tullio solenghi khomeini

“L’IMITAZIONE DI KHOMEINI? NON PENSO CHE FACEMMO QUALCOSA DI GRAVE, IL SETTIMANALE CHARLIE HEBDO NE HA FATTE BEN DI PEGGIO. PERÒ OGGI SU QUEL TEMA ME NE STAREI TRANQUILLO” - TULLIO SOLENGHI TORNA A TEATRO CON MASSIMO LOPEZ – “AL FESTIVAL NON SCHERZEREI PIÙ SU CRISTO, IN QUEL SANREMO C'ERA UN CANTANTE, CHRISTIAN. IO INIZIAI CON UNA SORTA DI PREDICA, "PER CHRISTIAN, CON CHRISTIAN E IN CHRISTIAN". MIA MADRE RIMASE TURBATA - E POI GRILLO, I PROMESSI SPOSI IN TV E ANNA MARCHESINI: “RESTA UN SOGNO E UN MITO, LA RICORDEREMO CON UNA CANZONE" – VIDEO

Giampiero Timossi per la Stampa - Estratti

 

MASSIMO LOPEZ TULLIO SOLENGHI ANNA MARCHESINI PROMESSI SPOSI

Dentro la tasca di un qualunque mattino puoi nascondere un tovagliolo autografato, una passeggiata, una battuta che non faresti più, l'ottimismo al risveglio, le paure di un mondo che è una polveriera, il ricordo di un trionfo nato per caso. Tullio Solenghi ha 76 anni e tutti i pomeriggi e molte serate le passa a teatro.

 

Nato a Genova, vive a Roma e in giro per i teatri italiani, radici sempre sulla collina di Sant'Ilario, quella della sua infanzia, di Bocca di Rosa cantata da Fabrizio De Andrè e da mezzo secolo laboratorio comico e politico del suo «amico» Beppe Grillo. Negli Anni 80 e 90 era quello del Trio, lui, Massimo Lopez e Anna Marchesini hanno rivoluzionato il modo di ridere in tv.

 

SOLENGHI LOPEZ 12

Oggi riempie i teatri di tutta Italia anche con le commedie di un altro genovese, Gilberto Govi, che incontrò una volta sola più di 70 anni fa. Govi se n'è andato da un pezzo e anche Anna non c'è più, lei se n'è andata il 30 luglio di 8 anni fa. Con Massimo Lopez c'è invece un viaggio da ricominciare, in questi giorni a Teatro. Spettacolo dal titolo discorsivo, Dove eravamo rimasti.

 

«Come ricorderemo questa volta Anna? Con una bellissima canzone di Gianmarco Testa, Dentro la tasca di un qualunque mattino. Sembra scritta apposta per lei, anche se non si conoscevano e sono morti lo stesso anno, a pochi mesi di distanza».

 

Partiamo da qui, come sono le mattine di Tullio Solenghi?

«Mi considero e mi considerano uno abbastanza solare».

 

tullio solenghi massimo lopez e la parodia dei papi

Che fa dopo la sveglia?

«La mattina non prendo impegni, la dedico tutta a me stesso, anche per rispetto agli anni che porto: camminata veloce, stretching, perché il palcoscenico non è cosa da ridere. Il pomeriggio scrivo, butto giù progetti».

 

Qualcuno dice sia grafomane, è così?

«Abbastanza, sì. Tengo un diario che ha raggiunto le 780 pagine».

 

Quando lo ha iniziato ?

«A fine Anni 80. Non scrivo tutti i giorni, seguo soprattutto l'itinerario delle mie tournée e poi aggiungo anche dei momenti privati miei e della mia famiglia».

 

Titolo, Dove eravamo rimasti. Dove?

«A prima del Covid, con il nostro pubblico. Abbiamo voluto ritrovarlo dopo la pausa forzata, raccontando sempre a modo nostro, quello del Trio, con personaggi diversi, ogni volta nuovi».

 

Ne cita un paio?

I Promessi Sposi del trio Solenghi Lopez Marchesini

«Ci sarà una lectio magistralis di Vittorio Sgarbi e un duetto molto divertente tra il presidente Mattarella e Papa Francesco».

 

C'è un personaggio, una battuta, uno sketch che non ripeterebbe più?

«San Remo, Festival 1989. Mia madre, fervente cattolica, rimase turbata. Non tanto per l'idea, San Remo in realtà non esiste, non ci sarebbero neanche gli estremi della blasfemia. A colpire fu l'attacco del pezzo. In quel Festival c'era un cantante, Christian. Io iniziai con una sorta di predica, "Per Christian, con Christian e in Christian". Oggi, pensando a mia madre, non la rifarei».

 

Tre anni prima la sua imitazione dell'Ayatollah Khomeini scatenò una crisi diplomatica con l'Iran.

«La notizia aprì il Tg1, vennero sospesi i voli Roma-Teheran, richiamati tre diplomatici italiani».

 

solenghi marchesini

Oggi c'è una guerra anche in Medio Oriente, una continua escalation…

«Oggi quello sketch sarebbe un discorso da non praticare. La ferocia di questi conflitti è tale che qualsiasi zampillo può scatenare un incendio. Non penso che allora facemmo qualcosa di grave, credo che il settimanale Charlie Hebdo ne abbia fatte ben di peggio. Però oggi su quel tema me ne starei tranquillo».

 

Ha portato in scena i Maneggi del genovese Govi, un successo in tutta Italia.

«Sì, in teatro a Roma ridono come a Genova. A Palermo gli amici mi chiedono "quando porti Govi in Sicilia?". Direi che supera i confini regionali, ma era così anche per le sue commedie in bianco e nero trasmesse dalla Rai».

 

Govi non solo maschera genovese, l'Italia va oltre i regionalismi?

«Quando c'è qualcuno che riesce a intercettare la voglia di un'emozione, lo seguiamo e amiamo tutti. Non solo in Italia. Succede così quando vogliamo alleggerire la nostra vita con una risata, con una gioia, che a regalarcela sia il genovese Govi o l'altoatesino Jannik Sinner».

SOLENGHI ANNA MARCHESINI

 

(...)

Nella sua Sant'Ilario oggi vive Beppe Grillo…

«Un amico, anche se non ci sentiamo, ma capita di incontrarsi».

 

In un'intervista di 7 anni fa aveva manifestato apprezzamento per le idee del Movimento. Oggi cosa ne pensa?

«A distanza di anni, forse inizia a denunciare qualche problema di ingordigia di potere o di divisione interna. Oggi non saprei più valutare da che parte sta il torto o la ragione. Ma a suo tempo ha buttato un sasso nello stagno ed è stata una cosa assolutamente positiva».

 

Con I Promessi Sposi il Trio creò un nuovo modo di fare comicità in tv…

«Fu una piccola pietra miliare nella storia della nostra tv. La comicità non era più l'ingrediente di qualche altro programma. Nessuno aveva mai osato camminare sul terreno di un'ora di comicità per sei puntate. In questo senso rimaniamo unici».

solenghi il trio

 

Come nacque l'idea ?

«Non da noi. L'idea fu di una signora che non ho più rivisto. Eravamo a un ricevimento, dopo uno spettacolo. Credo fosse il 1989, si parlava dei Promessi Sposi appena diretti da Salvatore Nocita, per la Rai. E questa signora, a bruciapelo, ci disse "perché non li fate anche voi?". Rimanemmo folgorati».

 

I Promessi sposi fecero 12 milioni di spettatori…

«Credo 14, con una media di 12, la prima puntata gennaio 1990».

 

Perché proprio quella canzone di Testa per ricordare Anna Marchesini?

IL TRIO MARCHESINI SOLENGHI LOPEZ

«È un brano evocativo, racconta di una figura femminile molto bella, che rimane come un sogno, un mito. Come Anna, per me e Massimo».

SOLENGHIlopez solenghisolenghiIL TRIO MARCHESINI SOLENGHI LOPEZGRILLO E BAUDOBEPPE GRILLO CON SOLENGHI FIORETTA MARI BEPPE GRILLO PIPPO BAUDO IL TRIO MARCHESINI SOLENGHI LOPEZ CON ALBERTO SORDI

Ultimi Dagoreport

aska simionato

FLASH! - SCONTRI PER ASKATASUNA: QUANDO MELONI S’INDIGNA CONTRO I MAGISTRATI CHE NON HANNO ACCUSATO DI TENTATO OMICIDIO IL 22ENNE INCENSURATO GROSSETANO FRANCESCO SIMIONATO, FA SOLO BIECA PROPAGANDA ELETTORALE PER IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA – È BEN VISIBILE DALL’ESAME DELLE FOTO CHE NON È LUI IL CRIMINALE CHE HA PRESO A MARTELLATE IL POLIZIOTTO – UNA VOLTA IDENTIFICATO, GRAZIE AL FATTO CHE ERA L’UNICO A VOLTO SCOPERTO NEL GRUPPO CHE HA AGGREDITO IL POLIZIOTTO, I MAGISTRATI NON POTEVANO FARE ALTRO CHE ACCUSARLO PER CONCORSO IN LESIONI A PUBBLICO UFFICIALE…

ecce homo di antonello da messina

DAGOREPORT - IN ATTESA DEL PONTE DI MESSINA (O, FORSE, CONFONDENDOSI) LO STATO SI SAREBBE ASSICURATO UN ASSAI BRUTTINO ANTONELLO DA MESSINA, GRANDE POCO PIÙ UN FRANCOBOLLO, MA VALUTATO TRA 10 E 15 MILIONI DI DOLLARI - PER UN MINISTERO CHE NON HA I SOLDI PER METTERE LA BENZINA NELLE AUTO DEI FUNZIONARI C’È DA AUGURARSI CHE IL QUADRO POSSA ESSERE UN MUNIFICO REGALO DI UN IMPRENDITORE IN CERCA DI AGEVOLAZIONI – QUESTO PICCOLO ANTONELLO NON ERA NECESSARIO PER LE PATRIE COLLEZIONI: DI QUADRI NE ABBIAMO MA NON ABBIAMO I SOLDI NEMMENO PER SPOLVERARE LE CORNICI. E SPERIAMO CHE SIA ANTONELLO, PERCHÉ…

giorgia meloni polizia agenti

DAGOREPORT – IL NUOVO STROMBAZZATO DECRETO SICUREZZA È SOLO FUMO NEGLI OCCHI DEGLI ALLOCCHI: SE IL GOVERNO MELONI AVESSE DAVVERO A CUORE IL TEMA, INVECE DI FANTOMATICI “FERMI PREVENTIVI” E “SCUDI PENALI”, SI OCCUPEREBBE DI ASSUNZIONI E STIPENDI DELLA POLIZIA – A DISPETTO DEGLI ANNUNCI, INFATTI, LE FORZE DELL’ORDINE DA ANNI SONO SOTTO ORGANICO, E GLI AUMENTI DI SALARIO PREVISTI DAL CONTRATTO NAZIONALE TRA 2022 E 2024 (+5,67) SONO STATI ANNULLATI DALL’INFLAZIONE, CHE CUMULATA HA RAGGIUNTO QUASI IL 15%...

olimpiadi milano cortina

A PROPOSITO DI…MILANO-OLIMPICA - CHISSÀ SE NEI LORO VOLI OLIMPICI LE ALI DEGLI EDITORIALISTI DEL “CORRIERE DELLA SERA” SI SIANO SPEZZATE PER LA SALIVA ACCUMULATA NEL MAGNIFICARE I VANTAGGI (CON FALSI RICAVI INDOTTI) DI UNA MANIFESTAZIONE DA OLTRE SETTE MILIARDI DI EURO, CHE DA GIORNI HA FATTO DI MILANO UNA CITTÀ FANTASMA – BLOCCATI, O RITARDATI, TUTTI I RIFORNIMENTI PER NEGOZI, SUPERMERCATI, FARMACIE. SI SEGNALANO CHIUSURE SERALI DI RISTORANTI E BAR: “NON ABBIAMO PRENOTAZIONI”. UFFICI E STUDI PRIVATI HANNO LASCIATO LIBERTÀ AI PROPRI DIPENDENTI. GLI ALBERGHI LAMENTANO SOLO DISDETTE. ALTRO CHE TUTTO ESAURITO…

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO