suor germana

“SE LO VEDI TRISTE, NON FARE DISCORSI, METTITI AI FORNELLI”, LUTTO IN CUCINA, SE NE VA A 82 ANNI SUOR GERMANA - IL SUO PRIMO LIBRO DI RICETTE LO SCRISSE NEL 1983: “32 RISTAMPE, DUE MILIONI DI COPIE VENDUTE” (TRA LE ROSICATE DEI ROMANZIERI) – "UNA FAMIGLIA TUTTA MIA? A ME UN UOMO SOLO NON SAREBBE BASTATO” - I TORTELLI ACCHIAPPASUOCERE E QUEI PIATTI PER “SALVARE I MATRIMONI” – LE RICETTE – VIDEO

 

Da varesenews.it

Si è spenta nella giornata del 7 di marzo a Caronno Varesino Suor Germana, al secolo Martina Consolaro: da consacrata al Signore ha scritto molti libri di cucina di grande successo.

suor germana

Suor Germana, nata a Crespadoro, nel padovano, il  3 luglio 1938 Entrò diciannovenne tra le suore del Famulato Cristiano, fondate con il fine di tutelare le giovani lavoratrici. Venne destinata dalla congregazione all’insegnamento e assegnata a una scuola per fidanzati, dove insegnò cucina.

Il suo primo libro di ricette lo scrisse nel 1983: era il celeberrimo Quando cucinano gli angeli, cui fece seguito – a partire dal 1987 – la pubblicazione annuale dell’Agenda di suor Germana.

 

In tutto ha scritto una ventina di libri, ha collaborato con Radio Maria e con le riviste Famiglia Cristiana e Visto, e ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive quali Mi manda Lubrano, Forum, I fatti vostri, Festival di Sanremo 1999, Uno Mattina, Domenica In e Cominciamo bene.

 

Suor Germana si è spenta nella nostra provincia, a Caronno Varesino, dove risiedeva, il 7 marzo 2020. I funerali si svolgerano, come imponenl’ordinanza antivirus, in forma strettamente privata.

 

SUOR GERMANA

Paolo Rappellino per famigliacristiana.it

 

suor germana

Per lungo tempo è stata la religiosa più famosa d’ Italia: i best seller di ricette firmati da suor Germana andavano a ruba e il suo volto luminoso e la voce gentile erano una presenza costante in tv. Ma del suo sorriso, poi, è rimasta traccia solo sulle copertine dei libri che ancora oggi continua a pubblicare, con quel ritratto sempre uguale e apparentemente senza età. Che fine ha fatto suor Germana? È lei stessa a spiegarcelo, accettando di raccontare la brutta depressione che ha affrontato a partire dal 2002, la difficile risalita e il sorriso oggi ritrovato.

 

La incontriamo in una residenza per anziani in provincia di Varese, dove vive da qualche tempo. Gli occhi chiari e l’ espressione dolce incorniciata dal velo candido sono gli stessi che tutti ricordiamo, anche se sul viso si leggono i segni dell’ età e le prove della vita. Lei va subito al punto: «La depressione è una malattia brutta e si sta veramente male. Non mi vergogno a dirlo: sono arrivata a pensare di farla finita.

 

Si soffre anche perché molti non capiscono che è una vera malattia. Non serve a niente dire: “Dai, tirati su, non ci pensare”. Per uscirne ci vogliono dottori e medicine. Ma a conti fatti ringrazio il Signore: ho capito meglio cosa provano quelli che soffrono».

UN TRAGUARDO IMPORTANTE

Lo scorso luglio suor Germana ha compiuto ottant’ anni, naturalmente festeggiati con un bel pranzo a base delle sue ricette e attorniata dagli amici che le sono rimasti vicini.

 

suor germana

Un traguardo importante, di quelli che aiutano a guardarsi indietro e a ripensare le tappe di una vita. «Il Signore mi ha voluto bene: mi ha preso per mano e mi ha accompagnato su strade che mai avrei immaginato di percorrere». Sì, perché certo la piccola Martina Consolaro – questo il suo nome “al secolo”, quando imparava ad abbrustolire la polenta sulla stufa della sua casa a Durlo di Crespadoro, nel Vicentino, famiglia di gente povera con un padre lavoratore stagionale e una madre sempre sola a crescere i numerosi figli – mai si sarebbe immaginata in televisione a cucinare.

 

Eppure la storia della suora delle ricette inizia proprio lì, quando da bambina viene colta da un attacco del «piccolo male» (una forma di epilessia) mentre è in chiesa. «Mi hanno fatto baciare la reliquia di san Valentino e da allora non mi è più successo. Lui mi ha fatto la grazia perché sapeva che gli sarei stata utile», sorride suor Germana. Infatti a 12 anni Martina confida ai genitori di volersi fare «monega». «Sei troppo piccola», le dice il padre, ma lei, caparbia, fa lo sciopero della fame fino a che il parroco non trova a Torino un istituto religioso disposto ad accettarla.

 

suor germana

L’ impatto con la mentalità del convento è durissimo: «Dopo un po’ un’ apostolina (giovane aspirante alla vita religiosa, ndr) come me mi chiese, con malizia, se sapevo come nascono i bambini. Io non lo sapevo ma, usando l’ intelligenza, risposi: “Penso come gli animali”. Non lo avessi mai detto: “Una che parla così non può fare la suora”, e mi rimandarono a casa». Martina però non si arrende: torna a Torino come ragazza di servizio in una famiglia e poi, a 16 anni, entra postulante nelle suore del Famulato cristiano, un istituto dedito alla cura pastorale delle colf, le «serve», come si diceva allora.

SOSTENERE LE FAMIGLIE

È li che “nasce” la suor Germana che tutti conosciamo. Nel 1958 le suore del Famulato organizzano un corso di economia domestica per fidanzate e a lei viene chiesto di tenere le lezioni di cucina. «Mi misi a piangere, non sapevo nemmeno da che parte cominciare», ricorda. «Poi mi resi conto che potevo mettere a frutto la mia esperienza: le ragazze di città non sapevano nemmeno rompere un uovo mentre io, figlia di contadini, avevo imparato a preparare da mangiare con quello che c’ era a disposizione». È il motto che accompagnerà il successo di suor Germana: «Dove non arriva il portafoglio arriva il cervello», altro che i cuochi stellati di adesso.

 

suor germana

Ben presto suor Germana è coinvolta in un progetto ambizioso: con i domenicani Angelico Ferrua e Giordano Muraro fonda a Torino il Punto Familia, un’ iniziativa pionieristica di sostegno al matrimonio cristiano, con corsi per fidanzati ma anche l’ assistenza di professionisti quali psicologi, medici e mediatori familiari.

 

Suor Germana si occupa dell’ accoglienza e tiene i suoi famosi corsi di cucina: «Il cuore è vicino allo stomaco», ripete alle ragazze, «e se saprete far felice il marito con la cucina ci sarà armonia in famiglia. Del resto, anche Gesù le cose più belle le ha fatte a tavola».

 

Ma in realtà in quegli anni la religiosa va ben oltre la gastronomia. Sono tempi di grandi cambiamenti sociali: tramonta l’ immagine della donna casalinga, il divorzio e l’ aborto diventano legali, si dibatte di contraccezione: «Eravamo convinti che se si salva la famiglia si salva la società… e penso avessimo ragione», spiega suor Germana. Alcune questioni sono delicatissime e lei si muove con realismo e umanità: «Una volta viene una donna e mi racconta che il marito la picchiava e continuava a metterla incinta.

 

Da poco papa Paolo VI aveva pubblicato l’ Humanae vitae (l’ enciclica dedicata all’ amore coniugale, che esclude la contraccezione, ndr) e lei non voleva disobbedire. Ma io le ho detto: “Non preoccuparti, con un marito ubriaco devi prendere la pillola! Con il Papa ci parlo io”». In quegli anni organizza anche i primi incontri per separati intitolati “E se tornassimo insieme?

suor germana

 

Nel 1980 partecipa come rappresentante delle religiose al Sinodo dei vescovi sulla famiglia. Dove, interviene dicendo: «La Chiesa è madre e una madre sa preparare un cibo buono. Ma il vostro è un pane duro». Ricorda: «Il vescovo di Ivrea monsignor Bettazzi mi disse: “Germana, meno male che ci hai fatto scendere dalle nuvole”. Ora», aggiunge, «vedo che è diverso, al Sinodo c’ è davvero confronto»

I SEGRETI DELLA CUCINA

Il debutto nell’ editoria avviene quasi per caso. «Al Punto Familia era venuto l’ editore Piemme per chiedere un articolo a padre Muraro», racconta la religiosa. «Lui era assente e io mi faccio avanti: nasce così il libro Quando cucinano gli angeli. 32 ristampe, due milioni di copie vendute. 3.000 ricette, tutte provate e scritte per come si fa: basta saper eseguire alla lettera e la riuscita è sicura».

suor germana

 

Il segreto del successo sono buonsenso, praticità, qualche trucchetto ingegnoso per presentare bene i piatti. Seguono altri volumi in dispense In cucina con suor Germana che vanno a ruba nelle edicole, una fortunata rubrica su Famiglia Cristiana e gli inviti in televisione. «Fu il critico Edoardo Raspelli a portarmi alla Rai: Che fai, mangi? con Enza Sampò, I fatti vostri con Magalli e Giletti e persino il Festival di Sanremo con Fabio Fazio nel 1999. Oggi mi piacerebbe tornare a dare nuove ricette».

 

Il successo e il denaro, si sa, sono una difficile tentazione per chi vuole seguire il Vangelo. «Sì», ammette suor Germana, «ho guadagnato molto più di quanto potessi mai immaginare. Con i soldi, io che ero nata povera, ho potuto sostenere il Punto Familia e aiutare tanti poveri. E purtroppo c’ è stato anche chi si è approfittato di me. Ma pazienza: la vera ricompensa la dà solo Dio». Gli anni del successo coincidono anche con la prima grande crisi che suor Germana deve affrontare: a seguito di incomprensioni con le sue superiore, nel 1990 lascia l’ abito religioso del Famulato. 

 

«Ero un cane sciolto, mi ha accolto monsignor Giovanni Saldarini, allora arcivescovo di Torino, che mi ha proposto di entrare nell’ Ordo virginum, in cui mi sono consacrata nel 1994». La seconda dura prova avviene nel 2002 quando si rompono i rapporti con i Domenicani del Punto Familia: «Mi sono trovata fuori da un giorno all’ altro. Ho molto sofferto. Ma il Signore non ti da mai una croce più grande di quella che puoi sopportare… A volte ne abusa, ma perché ci stai tu. Del resto, pensiamo a come e finito lui!».

 

Oggi suor Germana conduce vita ritirata tra gli anziani della casa di riposo: «Mi alzo già alle 2 o alle 3 di notte e scrivo i testi per l’ Agenda che esce ogni anno con l’ editore De Agostini». Di recente ha pubblicato anche un'autobiografia intitolata La vita e le ricette di suor Germana (Editoriale Programma). E non ha perso il senso dell’ umorismo: «Ogni tanto mi chiedono: “Tu che hai lavorato tanto tra le famiglie non ne avresti voluta una tua?”. “No, mai”, rispondo. “A me un uomo solo non sarebbe bastato”».

LE RICETTE

Non potevamo non chiedere a suor Germana di consigliarci un paio delle sue ricette più semplici ma di sicuro effetto. Ecco cosa ha scelto per noi...

 

MAIALETTO IN GENIPRAIO

Prendi un cucchiaio di bacche di ginepro e un cucchiaio di sale grosso marino. Mettili in un canovaccio e riducili in polvere con il batticarne. Prendi il carré di maiale e rotolalo nel pestato ottenuto, quindi mettilo in forno preriscaldato a 190 gradi per 45 minuti.

 

suor germana

FASCINE DI FRA SERAFINO

Procura dei pomodori San Marzano medi, fagiolini corti, olio e limone. Taglia a fette i San Marzano e togli i semi (ma non buttarli: puoi usarli per condire a freddo la pasta). Cuoci i fagiolini mettendoli in acqua bollente salata. Scolali  e infilali a mazzetti nel buco dei San Marzano. Condisci con olio e limone.

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…