luca ricolfi

“ALLA SINISTRA RIMPROVERO L'IPER-TUTELA DELLA SUA BASE ELETTORALE, OSSIA DEI GARANTITI, E IL CINICO ABBANDONO DEI NON GARANTITI” - LUCA RICOLFI A TUTTO SPIANO: “SIA IL PRIMO SIA IL SECONDO LOCKDOWN POTEVANO ESSERE MOLTO PIÙ BREVI, CON ENORMI BENEFICI PER L'ECONOMIA. IL DDL ZAN? LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE È STATO SEMPRE UN TEMA DI SINISTRA, E LA CENSURA UNA TENTAZIONE DELLA DESTRA CONSERVATRICE E BACCHETTONA. OGGI È IL CONTRARIO, MA È LOGICO: PERCHÉ CI SIA CENSURA, OCCORRE UN ESTABLISHMENT, E OGGI L'ESTABLISHMENT È LA SINISTRA…”

Daniele Capezzone per "la Verità"

 

luca ricolfi 1

Il professor Luca Ricolfi, sociologo, ordinario di analisi dei dati all' università di Torino, è presidente e responsabile scientifico della Fondazione David Hume (Fondazionehume.it). In libreria (ed. La Nave di Teseo) il suo ultimo libro, La notte delle ninfee.

Come si malgoverna un' epidemia.

 

Cominciamo con uno sguardo al passato. Lei ha coerentemente contestato al vecchio e pure al nuovo governo la scelta di tenerci «a bagnomaria» per un tempo troppo lungo. In che senso?

«Nel senso che sia il primo lockdown (marzo-aprile), sia il secondo (ottobre-aprile) potevano essere molto più brevi, con enormi benefici per l' economia (e per le nostre esistenze).

 

LOCKDOWN 2

Nel mio libro dimostro che, dato un obiettivo di abbattimento dei contagi e dei decessi, lo si può raggiungere molto più rapidamente anticipando il lockdown, e invertendo l' ordine dei fattori (swap): prima il lockdown duro, poi quello soft.

ANDREA CRISANTI

 

Se avessimo seguito questa strategia (anticipo+swap) avremmo risparmiato almeno 3 settimane in occasione del primo lockdown, e almeno 3 mesi (forse 4) in occasione del secondo. Per non parlare dei morti, che - secondo una stima di larga massima - sarebbero stati al massimo un terzo di quelli che abbiamo avuto, con un risparmio di almeno 80.000 vite umane».

giuseppe conte roberto speranza

 

La sua idea è che sia stato un azzardo avviare la campagna vaccinale senza prima aver drasticamente ridotto la circolazione del virus.

«Più che una mia idea, è una tesi di Andrea Crisanti e degli studiosi che hanno studiato il problema della pressione selettiva sulle varianti del virus, a partire dai lavori di Paul Ewald negli anni Novanta.

 

vaccinazioni in italia

Fondamentalmente è un problema statistico, di grandi numeri: se vaccini a manetta mentre l' epidemia dilaga, il virus ha molte più probabilità di dar luogo a una variante pericolosa, che si trasmette velocemente ed elude i vaccini. Se avessimo prima abbattuto la curva epidemica (tra ottobre e novembre), e poi iniziato a vaccinare, oggi correremmo meno rischi».

conte boccia speranza

 

Comunque, adesso la campagna di vaccinazione sembra aver finalmente preso un ritmo migliore. A che punto siamo secondo lei?

«Gli italiani dotati di qualche protezione (guarigione o vaccino) sono 1 su 3, quelli dotati di una buona protezione (2 dosi di vaccino) sono 1 su 7. Non è malaccio, ma l' obiettivo di vaccinare pienamente il 70% degli italiani (il massimo realisticamente raggiungibile) è ancora lontano. Secondo gli ultimi calcoli della Fondazione Hume, che ogni settimana fa il bilancio della campagna vaccinale, inizieremo le vacanze estive senza averlo ancora raggiunto».

 

LOCKDOWN

È realistico immaginare che raggiungeremo un livello collettivo accettabile di protezione? E, se sì, quando?

«Risposta difficile, perché ci sono tre aspetti distinti, che spesso vengono confusi. Un conto è chiedersi quando avremo vaccinato il 70% degli italiani, e la risposta è: abbastanza presto, quasi sicuramente entro la fine di agosto.

luca ricolfi 3

 

Un altro conto è chiederci se, una volta raggiunto questo obiettivo (che potrà essere superato solo con vaccini per gli under-16), saremo protetti, e la risposta è: probabilmente non del tutto, perché l' efficacia media dei 4 vaccini usati in Italia è ampiamente sotto il 100%.

 

Un altro conto ancora è chiedersi se, quest' autunno, avremo raggiunto l' immunità di gregge. Qui la mia risposta è: probabilmente no, perché l' immunità di gregge richiede non solo un' elevata percentuale di vaccinati, ma anche che tutti o la maggior parte dei vaccinati non trasmettano l' infezione, il che al momento pare ancora dubbio, specie per Astrazeneca».

 

In passato, lei ha fatto spesso previsioni assai cupe (non di rado, va detto, confermate dalla realtà). C' è però qualcosa su cui le pare di aver avuto preoccupazioni eccessive? Correggerebbe qualcosa delle sue affermazioni passate?

massimo galli

«Sì, ci sono cose che correggerei. La più importante è la mia preoccupazione dell' estate scorsa per movida, assembramenti, spiagge. Resto convinto che le discoteche dovevano restare chiuse, e i voli turistici limitati e controllati, ma per la maggior parte delle attività all' aperto penso di aver sopravvalutato i rischi: oggi abbiamo evidenze empiriche che suggeriscono che, almeno in estate, la trasmissione all' aperto sia molto meno probabile di quanto si supponesse.

 

luca ricolfi 2

Per altri aspetti, invece, sono autocritico nella direzione opposta: abbiamo sottovalutato, e continuiamo a sottovalutare, il pericolo della trasmissione negli ambienti chiusi. Il grave è che questo pericolo, almeno nelle scuole e negli uffici, avremmo potuto evitarlo con dispositivi di purificazione o di ricambio dell' aria.

 

Ho fatto un calcolo, e mi risulta che purificare l' aria in tutte le aule scolastiche sarebbe costato meno che acquistare i banchi a rotelle. Se si voleva salvare l' economia, era meglio mettere in sicurezza scuole, uffici e trasposti pubblici, anziché massacrare quella che chiamo "la società del rischio", ossia il mondo del lavoro autonomo».

CORONAVIRUS - VACCINAZIONI A ROMA

 

In questi giorni, anche differenziandosi significativamente dalle analisi dei professori Galli e Crisanti, lei ha preso le distanze da previsioni di evoluzioni drammatiche sul piano della mortalità.

«Sì, in questo momento (e per la prima volta) le mie previsioni non sono in sintonia con quelle di Galli e Crisanti. Non credo che, a fine maggio, avremo 500 o 600 morti, e sono felicemente sorpreso del fatto che gli Rt regionali, per ora, siano quasi tutti sotto la soglia di 1».

vaccino astrazeneca

 

A pesare in positivo sarà il fatto che ora staremo di più all' aperto, e che la campagna vaccinale sta accelerando

«Esattamente. Ma aggiungo un altro fattore: la temperatura, e forse pure l' esposizione ai raggi ultravioletti, che - attraverso la vitamina D - irrobustiscono il sistema immunitario».

 

luca ricolfi 5

Fin qui gli aspetti positivi. Ragioniamo invece sui rischi futuri. Mi pare che ben poco si stia facendo per la messa in sicurezza di aule e trasporti. È vero che il prossimo autunno saremo tutti vaccinati, ma non varrebbe la pena di darsi da fare da subito?

«Sì, il governo sta calcolando male i rischi per l' autunno. Uno degli scenari possibili è che diventi più difficile che un contagiato si ammali, ma diventi anche molto più facile contagiarsi, perché la gente non fa attenzione e una parte dei vaccinati continua a trasmettere il virus. Se la letalità (probabilità di morire una volta contagiati) è bassa, ma siamo quasi tutti contagiati, la mortalità (decessi per abitante) può anche aumentare, in barba alle vaccinazioni: non è una previsione, ma uno scenario possibile».

 

LOCKDOWN 1

Se dovesse fare una critica alla sinistra, cosa direbbe?

«Al governo giallorosso rimprovero di non aver fatto, almeno, le cose ovvie e quindi doverose: comprare dispositivi di protezione del personale sanitario a gennaio-febbraio, aumentare il numero di tamponi in primavera ed estate, controllare la qualità dei miliardi di mascherine comprate, organizzare per tempo un piano vaccinale sensato. Alla sinistra rimprovero l' iper-tutela della sua base elettorale, ossia dei garantiti, e il cinico abbandono dei non garantiti, come se questa non fosse la diseguaglianza fondamentale dell' Italia di oggi».

i posti di daddy draghi 7

 

E se dovesse farla alla destra?

«Non aver capito che, se voleva tutelare il mondo del lavoro autonomo, doveva essere ancora più rigorista della sinistra, e pretendere lockdown precoci, duri, ma in compenso molto, molto più brevi di quelli che ci hanno inflitto i giallorossi».

 

Vuole dare un suggerimento finale al premier Draghi?

luca ricolfi 6

«No, la politica va dove vuole. Una delle caratteristiche più sorprendenti della gestione della pandemia è che la politica abbia completamente ignorato le proposte (costruttive) degli scienziati indipendenti».

ALESSANDRO ZAN

 

Cambiamo tema. Sul ddl Zan lei ha parlato di due vizi della sinistra: da un lato il tradizionale «complesso dei migliori» e dall' altro la tendenza a legiferare compilando elenchi di soggetti più o meno opportunamente ritenuti «fragili».

«In realtà il ddl Zan è una estensione della legge Mancino, di cui condivide la debolezza fondamentale: l' incapacità di distinguere fra parole che concretamente minacciano le persone o lo Stato, e parole che si limitano a ledere la sensibilità di individui e gruppi.

 

GUIA SONCINI

Un tema magistralmente sviluppato da Guia Soncini in L' era della suscettibilità. Con in più tre regalini niente male: la rieducazione dei reprobi, in perfetto stile maoista (art. 5); l' indottrinamento degli scolari (art. 7); il finanziamento permanente, con 4 milioni annui, delle associazioni Lgbt presso cui i reprobi potrebbero essere rieducati (l' unica porzione della legge Zan già in vigore, grazie al suo inserimento nel "decreto agosto")».

 

Perché c' è così poca sensibilità al tema della libertà d' espressione?

«Forse perché finora la legge Mancino è stata applicata molto raramente. E perché la gente si accontenta di potersi sfogare su internet, dove quasi mai si paga per quel che si scrive».

 

Non le pare che a volte i contrari al ddl Zan, anziché imbracciare, come dovrebbero, il tema del free speech messo a rischio dall' art. 4, si facciano trascinare su altri terreni, cadendo in trappole, facendosi mettere la scomoda e sgradevolissima maglietta dell' omofobia?

vaccinazione in italia

«Concordo pienamente, la libertà di espressione è stato sempre un tema di sinistra, e la censura una tentazione della destra conservatrice e bacchettona. Oggi è il contrario, ma è logico: perché ci sia censura, occorre un establishment, e oggi l' establishment è la sinistra».

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…