maria de filippi maurizio costanzo

“IL SOPRANNOME ‘MARIA LA SANGUINARIA’? MI HA SEMPRE DIVERTITO. D'AGOSTINO È UN UOMO INTELLIGENTE E ACUTO E HA UNA SENSIBILITÀ ONESTA” – BOMBASTICA INTERVISTA A MARIA DE FILIPPI: “LA CARRÀ ICONA GAY? ERA UN'ICONA E BASTA” – “IO PIÙ FAMOSA DI MAURIZIO COSTANZO? NON CREDO PROPRIO. ALL’INIZIO NON MI PIACEVA. HO CAMBIATO IDEA SU DI LUI QUANDO...” – I TRADIMENTI, IL RAPPORTO CON I GENITORI, LA MORTE E IL SESSO: “QUELLO CHE CI OSSESSIONA È L’IDEA DI RIMANERE SOLI” – “SANREMO È UN BELLISSIMO SPETTACOLO. COSA C’È DIETRO L’ANGOLO? MAGARI LO SAPESSI”

Andrea Malaguti per “Specchio – La Stampa”

 

maria de filippi amici 1

Mi alzo. No. Non ce la faccio. Molla questo divano, dai. Impossibile. Resto inchiodato. Forza, per favore, fallo per te, spegni la tv, lascia perdere, fai una cosa più seria. Ecco la frase che mi frega con Maria De Filippi.

 

Non so mai se c'è una cosa più seria del falò di Temptation Island o delle lacrime di una mamma che implora la figlia di darle un'altra chance dietro una gigantesca busta aperta. Certo che c'è di meglio. Ma sul lì per lì mi sembra di no. E lascio stare i tronisti o le liti tra Gemma e Tina. Ipnosi pura. Una specie di prurito che non riesco a non grattare. Come l'amore bambino di Giulia e Sangiovanni ad Amici.

 

E dietro tutto questo c'è lei, la Gran Maestra di Cerimonia, Maria Vinco Facile, in missione per risolvere i garbugli del mondo. Pacata, comprensiva, equilibrata. Serissima e compresa anche sul nulla apparente, forse perché si rifiuta di immaginare da quale guerra senza gloria arrivino i suoi ospiti.

maurizio costanzo e maria de filippi

 

Semplicemente li ascolta. E poi ha il trucco. Ci sono arrivato. C'è sempre uno che vince e uno che perde. Uno che viene eliminato e uno che viene scelto. Uno che piange e uno che ride. La vita e la morte. Il m' ama non m' ama perenne. La luna bianca e la luna nera. Cesare e lo schiavo.

 

temptation island 15

E la De Filippi è lì a rendere omaggio a Cesare e a garantire allo schiavo che un giorno Cesare sarà lui. Non importa che lo dica lei. Importa che lo credano loro. La Gran Maestra espone senza esporsi. E' sempre al centro pur restando di lato. Il faro abbaglia qualcun altro, ma lo muove la Gran Maestra di Cerimonia.

 

MARA VENIER E RAFFAELLA CARRA' OSPITI DI MARIA DE FILIPPI A AMICI

Magari nasce da qui la sua diffidenza per le interviste come questa. Le considera un luogo di improvvisa asprezza. Eppure, alla fine, racconta di sé più di quello che è lecito aspettarsi, per poi lasciarsi andare esausta come se avesse percorso un chilometro in salita.

 

Maria De Filippi, avete poi giocato a burraco?

«Con la Carrà?».

 

Con la Carrà. Ve l'eravate promesso dopo una sua partecipazione ad Amici.

«Alla fine no. Quell'estate io ero ad Ansedonia, lei a Cala Piccola; avrei dovuto raggiungerla ma un problema con mia madre ha fatto saltare la serata. Diceva che mi avrebbe battuto a mani basse».

maria de filippi ospite di raffaella carra' 5

 

L'avrebbe battuta?

«A mani basse».

 

Che rapporto aveva con lei?

«Un rapporto che nasce molto prima che la conoscessi».

 

Un po' criptico.

maria de filippi sbotta a 'tu si que vales' 6

«La guardavo in tv cantare, condurre "Canzonissima", ballare il "Tuca tuca" con Alberto Sordi, far finta di non sapere quanti fossero i fagioli Anzi, forse lo sapeva, me lo sono sempre domandato.

 

Poi, quattro anni fa, mi è stato chiesto di partecipare ad una sua trasmissione e finalmente l'ho conosciuta di persona. Quell'intervista è stata per me molto importante perché a volte ti fai un'idea di una persona attraverso la televisione e vedere che la realtà corrisponde al tuo pensiero, è importante.

maria de filippi ospite di raffaella carra' 1

 

Mi pare di essere stata estremamente sincera con lei, penso di aver colto nel suo sguardo la stessa sincerità e un po' di stupore, a volte, su alcune considerazioni che facevo. Era acuta, intelligente, sensibile, conduceva fingendo di non condurre, ristabilendo davanti alle telecamere quella che era la verità».

maria de filippi ospite di raffaella carra' 2

 

Esiste la verità davanti a una telecamera?

«Secondo me sì. Il racconto davanti a un altro essere umano, mediato da una telecamera o no, è sempre vero anche se più controllato di quando siamo soli con noi stessi».

 

L'ombelico della Carrà ha fatto il giro del mondo.

 «Perché lo mostrò all'improvviso in una Italia un po' perbenista, dove le donne, per cultura, fingevano di non volerlo scoprire. Ruppe un tabù».

 

maria de filippi 2

Non fu l'unico.

«Quando cantava: Com' è bello far l'amore da Trieste in giù aveva il coraggio di dire quello che pensavano tutti ma che era male dire, specie per una donna, perché poi passava per essere superficiale o leggera».

 

Perché la Carrà è diventata un'icona gay?

«Era un'icona e basta. Per gli etero perché aveva coraggio di fare quello che tutti pensavano ma non avevano il coraggio di fare. Per i gay perché magari ballava vestita da suora sexy cantando un successo dei Beatles con i ballerini mezzi nudi che si muovevano come se fossero a cavallo.

raffaella carra 4

 

E poi raccontava di essere cresciuta da sola con sua madre. E questo le consentiva di dire che non c'è nessun problema in una famiglia costituita da due uomini o da due donne».

 

In effetti non c'è. Eppure viviamo in un Paese che cerca di definire per legge gli orientamenti sessuali delle persone.

«È triste constatare che sia così. Ma quando un diciottenne si suicida a Torino perché non riesce a sopportare il bullismo omofobo o a Crotone un quindicenne viene pestato sul lungomare perché gay, si è costretti a ribadire per legge che gli orientamenti sessuali delle persone non devono interessarci. Il bollettino quotidiano di violenze e intimidazioni dovrebbe spaventarci».

raffaella carra 22

 

Lo dico come lo direbbero a destra: il ddl Zan è liberticida, ci vuole togliere la libertà d'espressione.

«La libertà di espressione è un caposaldo fondamentale di ogni democrazia, ma non è intellettualmente onesto confondere la libertà di espressione con la libertà d'insultare, discriminare o istigare ad atti di violenza e, in un certo qual modo, giustificarli.

 

Il dibattito sul decreto Zan ha assunto, come sempre accade in Italia, connotazioni e strumentalizzazioni di parte. Ma qui non siamo di fronte a una questione di parti o di partito, ma a una questione di civiltà».

 

alessandro zan

Il concetto di civiltà apparentemente non è condiviso.

«Non è apparenza, è sostanza. Ce ne facciamo vanto, ma episodi come quelli di cui parlavamo prima dimostrano che nei fatti non viviamo in un Paese civile».

 

Perché il sesso ci ossessiona in questo modo?

«Ma io non penso che ci ossessioni, a volte ci ossessiona il non capire».

 

 "Uomini e Donne", "Temptation Island", non gira tutto intorno al sesso?

«Al di là dei miei programmi, quello che penso che ci ossessioni è l'idea di rimanere soli, di soffrire o di investire in rapporti sbagliati».

 

Visione sofisticata. Non si tradisce più spesso per narcisismo?

«Non penso si tradisca per narcisismo, non l'ho mai pensato. Forse per debolezza, solitudine, scompenso, attrazione».

 

In fondo anche lei è stata "amante" di suo marito. Se ci ripensa oggi che effetto le fa?

«Lo stesso che mi faceva allora, la paura di fare una cosa sbagliata che non avrebbe portato a niente, che mi avrebbe causato sofferenze inutili, che però volevo vivere».

 

maurizio costanzo e maria de filippi sposi

Proietti, Battiato, Morricone. È stato un anno duro. Che rapporto ha con la morte? «Orrendo. La temo, invidio chi ha un rapporto sereno con la morte. Mi fa paura perché non la conosco, è una cosa che non potrò mai controllare. E mi fanno paura le malattie, mi fa paura la sofferenza, mia e degli altri».

 

Dio esiste?

«Penso di sì. Perché non dovrebbe esistere? Se poi è una esigenza individuale pensare che esista, non lo so. Però, essendo anche mia, penso che esiste».

raffaella carra 7

 

Ha detto: "Giovanni, il mio papà, mi appoggiava sulla sua pancia e io lo pettinavo". Suo padre l'abbracciava molto?

«Mio padre non poteva non abbracciarmi perché io lo abbracciavo in continuazione, quando ero piccola camminavo con le mani intorno alle sue gambe, ero una specie di koala».

 

E sua madre Giuseppina?

«Mamma no, mamma non era espansiva fisicamente, almeno fino ai suoi 75 anni. Dai 75 anni fino alla sua morte è cambiata, lo è diventata».

 

 Eppure, a guardarla da lontano, è come se il contatto fisico la mettesse in imbarazzo.

«Non ho nessun imbarazzo nel contatto fisico con le persone della mia vita. In televisione io non incontro chi fa parte della mia famiglia, incontro chi fa il mio lavoro, chi fa il cantante, chi fa l'attore o persone comuni con cui però non ho certo un rapporto quotidiano.

DE MARTINO DE FILIPPI

 

Abbracci e baci, in quel caso, sono un saluto televisivo ma non rispondono a una reale frequentazione di vita e siccome in televisione io porto me stessa, forse lei ha notato questo».

 

Lo abbraccia suo figlio Gabriele?

«Lo abbracciavo molto quando era piccolo; adesso  che è adulto mi abbraccia di più lui e io di conseguenza. Adesso sono io più piccola di lui».

 

La chiamano tutti Maria, come se fosse normale darle del tu.

barbara d'urso e maria de filippi 4

«È il mio nome. Non ci vedo nulla di male. La televisione è un elettrodomestico: un giorno il Dixan lo metto io. Un giorno lo metterà qualcun altro».

 

Che ragazzina è stata?

«Beh, curiosa, chiedevo sempre il perché del perché , volevo fare tante cose, mi facevano fare tanto sport perché almeno mi quietavo. Ho avuto una bella infanzia e una bella adolescenza. Sono stata fortunata».

 

Sua madre che opinione aveva della sua tv?

MARA VENIER E MARIA DE FILIPPI

 «Le piaceva "Amici", le piaceva: "C'è posta". Non le piaceva "Uomini e Donne" perché non capiva il senso di ragazzi che cercano una ragazza in televisione. La versione di "Uomini e Donne over" è riuscita a vederla e lì si stupiva ancor di più.

 

la scelta di samantha a uomini e donne

Mia madre non ha mai avuto paura della solitudine, era piena d'interessi, amava viaggiare, leggere, andare a teatro. E' rimasta vedova a 70 anni ma al centro della sua vita, a quel punto, non c'era sicuramente l'idea di ritrovare un compagno».

 

LORELLA CUCCARINI MARIA DE FILIPPI

Di sua madre ha detto: "Aveva un gran senso del pudore ed era molto intelligente".

«Il gran senso del pudore di mamma ha connotato la sua vita anche il giorno del funerale di mio padre. Io piangevo e lei mi diceva: Maria, non dare spettacolo. Mio padre era il suo opposto esatto».

 

Piange ancora o ha smesso?

barbara d'urso e maria de filippi 2

«Non ho mai smesso di piangere. Non penso ci sia un momento in cui lo si fa. Non piangere è un segno di aridità».

 

La sua è forse la tv più chiassosamente sottovoce mai fatta.

«Sono convinta che si debba parlare solo se c'è qualcosa da dire. Cerco di non essere mai fuori luogo e se quello che mi viene in mente mi crea dei dubbi o mi sembra inutile, evito di dirlo».

 

Non si sente mai in imbarazzo per i protagonisti dei suoi show?

costanzo de filippi

«Mi è capitato più di una volta e l'ho sempre dichiarato. Spero di averlo fatto con educazione».

 

Quando è stata l'ultima volta che ha alzato la voce?

«In televisione a volte capita. Se però divento prevaricante con chi ho invitato mi dispiace molto. Anche perché il ruolo che ho è prevaricante di per sé. Preferisco i confronti alla pari. Mi capita di farlo anche nella vita privata, dopo un minuto però mi passa e sono così cretina da chiedere scusa anche se ho ragione, per il semplice fatto di avere alzato la voce».

maurizio costanzo matrimonio con maria de filippi

 

È mai stata in terapia?

«Ho fatto ipnosi e psicoterapia. Penso sia utile per chiunque, vuol dire stare con sé stessi».

 

Che cosa ha scoperto?

«Come accettarmi».

 

Lei ha un approccio molto psicologico. I gesti, gli sguardi, le mezze frasi.

«Non so se quello che ho è un approccio psicologico, ma è l'unico che conosco ed è quello che ho anche nella vita».

 

D'Agostino la chiama Maria la Sanguinaria.

«Sì, è una cosa che mi ha sempre divertito. D'Agostino è un uomo intelligente e acuto. Per quello che lo conosco ha una sensibilità onesta».

 

maria de filippi si commuove ad 'amici' 3

La cito ancora: Maurizio all'inizio non mi piaceva, lo guardavo in tv e faceva domande scomode. Cosa c'è di sbagliato nelle domande scomode?

«Nulla. Però ho sempre pensato che, quando inviti una persona in televisione, è un po' come quando la inviti a casa tua. Apri la porta e la fai accomodare, non la metti in imbarazzo.

 

maurizio costanzo franesco rutelli maria de filippi

Ben vengano le domande scomode, ma chi entra a casa tua deve sapere che gliele farai ed essere libero, a quel punto, di non entrare. Non mi piacciono i trabocchetti e i tranelli. Non li faccio e non li voglio subire. Le domande scomode, poi, vanno fatte a chi conta più di te, non a chi conta meno di te sennò è troppo facile. Questa considerazione è totalmente indipendente da Maurizio, è in generale».

 

Quando ha cominciato a cambiare idea su di lui?

«Quando ho conosciuto la persona e non solo il giornalista televisivo».

 

È diventata più famosa di lui.

 «Non penso proprio. Quando vengo fermata per strada tutti mi dicono di salutarlo».

 

Che cos' è oggi la mafia per lei?

«Qualcosa che mi fa paura».

 

Ci pensa ancora all'attentato?

maria de filippi

«Molto meno».

 

Sera. A tavola. Lei e Costanzo. La tv è accesa?

«Sì, è accesa, ma a volume basso. Il telecomando è in mano a Maurizio, come sempre, e alza quando l'argomento gli interessa».

 

A lei che cosa interessa in tv?

maria de filippi nel servizio di striscia la notizia

 «Tutto. È il mio lavoro, la faccio e la guardo per capire».

 

De Filippi, che cosa c'è dietro l'angolo?

 «Magari lo sapessi».

 

Magari Sanremo.

«Sanremo è un bellissimo spettacolo; quando ero vicino a Carlo Conti non mi sono goduta l'opportunità che Carlo mi ha dato. Amadeus e Fiorello hanno fatto benissimo, con tanta fatica dovuta alle restrizioni».

FABIO FAZIO MARIA DE FILIPPIJOHNNY DEPP E MARIA DE FILIPPI

 

temptation island 1ADRIANO CELENTANO MARIA DE FILIPPI GIANNI MORANDIde filippicomunicato maria de filippi temptationtemptation island 16temptation island 14temptation island 17fiorello maria de filippi

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…