urbano cairo vladimir solovyev massimo giletti

“GLI SPETTATORI NON SONO DEI BALUBA E LA TELEVISIONE NON È UNA SCATOLA DIABOLICA CHE FA IL LAVAGGIO DEL CERVELLO” - URBANETTO CAIRO SCENDE IN CAMPO PER DIFENDERE I “SUOI” TALK SHOW, DOVE VANNO OSPITI FILO-RUSSI E PROPAGANDISTI VARI E AVARIATI: “NON È CHE UNO ASCOLTA UN PUTINIANO E DIVENTA LUI STESSO PUTINIANI, PER CONTAGIO. NON È MICA UNA MALATTIA INFETTIVA” - “LA COSA SBAGLIATA È SPEGNERE, NON FARE SENTIRE, SILENZIARE. L’ALTRO GIORNO STAVO ASCOLTANDO MASSIMO GILETTI, E C’ERA IN ONDA QUESTO VENTRILOQUO DI PUTIN, VLADIMIR SOLOVEV. EBBENE, LO ASCOLTAVO E INGENERAVA IN ME…”

Estratto dell’articolo di Salvatore Merlo per “il Foglio”

 

urbano cairo 1

“Non è mica una malattia infettiva a largo raggio”, ride Urbano Cairo. “Non è che uno ascolta in televisione un putiniano e allora diventa lui stesso putiniano, così, per contagio. Come fosse il Covid”.

 

[…] Cairo sorride d’un sorriso a filo d’erba, quasi con l’infinita pazienza di Cristo verso Tommaso. Pragmatico. “Guardi, l’unica cosa sbagliata da fare nell’editoria, credo io, è sottrarre”, dice.

 

“La cosa sbagliata è spegnere. Non fare sentire. Silenziare. Quello è l’unico vero potere di persuasione occulta e pericolosa. Il potere da non esercitare. La7 non è una televisione putiniana. E’ ovvio. La7 fa ascoltare e vedere tutto. Il che è esattamente il contrario del putinismo, è il contrario di ciò che avviene nei paesi autoritari.

alessandro orsini da massimo giletti 7

 

Da noi, se senti parlare i russi ti fai un’idea. Infatti è giusto ascoltarli. Inoltre, quando queste persone, questi ospiti, fanno propaganda vi assicuro che il telespettatore li sgama immediatamente. Le persone non sono stupide. Oggi la gente che ascolta ore e ore di tv è molto disincantata. Non la convinci dicendo due stupidaggini. Le dico di più: di alcuni di questi personaggi televisivi filoputiniani secondo me la gente ride”. Come ride? “Ma certo che ride”.

 

NADANA FRIDRIKSSON OSPITE DI LILLI GRUBER

Di scherno. Ma parla di Orsini? “Dico in generale. Gli spettatori non sono dei baluba e la televisione non è una scatola diabolica che fa il lavaggio del cervello. Mesi fa dicevano che i No vax non dovevano partecipare ai talk perché diffondevano un messaggio sbagliato, ve lo ricordate no? Ecco, poi però cos’è successo? E’ successo che l’Italia, con tutti i No vax in televisione, è diventato uno dei paesi con il più alto tasso di vaccinati al mondo”.

 

[…] “Ma le faccio un altro esempio”, risponde Urbano Cairo. Prego. “L’altro giorno stavo ascoltando Massimo Giletti, e c’era in onda questo ventriloquo di Putin, Vladimir Solovev”.

 

Olga Kurlaeva CORRADO FORMIGLI

La voce di Rossija 1. “Proprio lui. Ebbene lo ascoltavo e provavo persino un po’ di rabbia. Ingenerava in me un sentimento opposto”. Però Enrico Mentana ha detto che lui i propagandisti e i mattocchi non li invita, è contrario. Si è posto in alternativa ai conduttori di talk-show. Persino a quelli del suo canale. Di La7.

 

“Mentana ha le sue idee, fa il direttore del nostro telegiornale e ora è anche il conduttore di un programma molto intelligente sulla guerra, ed è libero di esercitare come crede meglio la sua straordinaria professionalità. Esattamente come tutti gli altri direttori e conduttori”.

 

alessandro orsini da massimo giletti 8

Alcuni fanno spettacolo mischiato a informazione. “La democrazia è anche questo. I programmi sono tanti e di generi diversi tra loro. Ma se gli ascolti di La7 salgono in concomitanza di ogni grande evento, che sia la guerra o la pandemia, questo deve farci riflettere”. Che vuol dire? “Voglio dire che se siamo così apprezzati nei momenti di crisi significa che la gente si fida, che il nostro prodotto funziona”. Quindi chi critica sta sbagliando? Conta solo l’audience? “Se il prodotto non è di qualità, non c’è nemmeno il pubblico. Glielo assicuro”.

 

enrico mentana

[…] “Tutti sbagliamo, certo, ma in linea di massima credo proprio di non avere fatto grossi errori. La7 è una televisione di successo, con ottimi ascolti, tanti programmi e moltissima libertà. Una cosa di cui le persone si accorgono”.

 

 

Ci sono i putiniani. O le macchiette. “Sì, anche, ma in mezzo a tante altre voci che vengono messe a confronto. Lo ripeto: anche questa è libertà. E non significa essere putiniani, anzi è il contrario. Poiché siamo forti della nostra libertà ascoltiamo anche i russi.

 

mentana cairo giletti 2

Quanto alle mie convinzioni personali, per ciò che contano, ho pochi dubbi: sono ammirato dalla tenacia, dall’orgoglio, dalla forza e dalla dignità del popolo ucraino che resiste contro l’invasore. La loro è una guerra a difesa di princìpi democratici che sono i nostri stessi princìpi. E ci ricordano che la libertà non è scontata. Ma va difesa”. Anche la libertà di dire stupidaggini in tv? “Io penso di sì. E lo ripeto: le stupidaggini, se sono tali, non passano”.

NADANA FRIDRIKSSON OSPITE DI MYRTA MERLINO giovanni floris urbano cairo massimo giletti enrico mentanaalessandro orsini da massimo giletti 6

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…