stranger things

“STRANGER THINGS” RALLENTA IL DECLINO DI NETFLIX – IL SUCCESSO DELLA NUOVA STAGIONE DELLA SERIE TV HA FATTO MOMENTANEAMENTE DIMENTICARE IL CALO DEGLI ABBONAMENTI DELLA PIATTAFORMA E LA CONSEGUENTE CRISI IN BORSA – LA FICTION STA FRANTUMANDO RECORD SU NETFLIX ED È DIVENTATA IN INGLESE PIÙ VISTA DI SEMPRE SU NETFLIX NEL WEEKEND DI DEBUTTO E ANCHE LE PRIME TRE STAGIONI SONO TORNATE NELLA TOP-10 DELLA PIATTAFORMA – MA UNA VOLTA FINITA CHE SUCCEDERÀ? INTANTO A LUGLIO ARRIVA LA SECONDA PARTE… - VIDEO

Chiara Ugolini per “la Repubblica”

 

stranger things quarta stagione 1

In pochi giorni è diventata la serie più vista di Netflix, incassato i complimenti di Stephen King, fatto volare in classifica un brano del 1985, Running up that hill di Kate Bush. La stagione 4 di Stranger Things , così lunga da doverla dividere in due volumi (il secondo arriva l'1 luglio), e la più attesa - quasi tre anni causa pandemia - aveva un obiettivo ambizioso: far dimenticare il primo grande passo falso della piattaforma, il calo degli abbonamenti e la conseguente crisi in borsa. Il tempo dirà se c'è riuscita.

 

stranger things quarta stagione 2

Per ora parlano i numeri: il Volume 1 è la serie in inglese più vista di sempre su Netflix nel weekend di debutto. Nella settimana 23-29 maggio è balzata in testa alla top 10 globale con 287 milioni di ore visualizzate battendo il record di Bridgerton 2 , 193 milioni di ore nel weekend di lancio, a marzo. E anche le tre stagioni precedenti sono tornate al top della piattaforma: la prima è al terzo posto della top 10 globale (38 milioni di ore visualizzate), seguita dalla terza stagione al quarto posto (24.3 milioni) e dalla stagione 2 al quinto posto (22.2 milioni). La stagione 4 è nella top 10 in 93 Paesi nel mondo, e in 83 occupa il primo posto.

stranger things quarta stagione 3

 

Forse è il segno che i fan vogliono tornare alle origini. Fa effetto vedere i quattro ragazzini giocare a Dungeons&Dragons e ritrovarli oggi, giovani adulti. Tra loro Millie Bobby Brown, 18 anni, e Finn Wolfhard, 19: Undici e Mike, amici nella vita (lei è fidanzata con Jake Bon Jovi, figlio di John, lui con l'attrice Elsie Richter) e coppia nella serie.

 

stranger things quarta stagione 5

Una relazione che nella stagione 4 scricchiola per colpa della distanza e di certe incomprensioni. «Mike e Undi stanno crescendo ma quello che non cambierà mai è che Mike è una parte di Undi e viceversa, sono una cosa unica - ci dice Wolfhard via Zoom - certo c'è il problema della distanza ora che lei vive in California ma non importa: torneranno sempre insieme».

 

stranger things quarta stagione 4

Nella terza stagione gli equilibri si erano modificati, l'amicizia femminile tra Max (Sadie Sink) e Undi aveva spostato l'attenzione della "supereroina" dal fidanzato: «Max ha cercato di spingere Undi a pensare di più con la sua testa, ora lei vede anche i difetti di Mike ed è un po' più dura - conferma Millie - il loro rapporto è cresciuto con loro e anche con me e Finn, abbiamo potuto contare su quello per rendere vera questa relazione. Il pubblico ha creduto da subito alla nostra chimica ».

 

stranger things quarta stagione 6

Nella finzione, la quarta stagione parte sei mesi dopo la fine della terza con i protagonisti sparpagliati tra California, Russia (dove lo sceriffo Hopper è prigioniero) e Hawkins, dove sempre si torna. Che i nuovi capitoli siano più dark ne sono convinti anche i protagonisti: «Tutto ci riconduce nel Sottosopra, la parte più spaventosa». I riferimenti all'horror si fanno intensi: Undi è al centro di una sequenza che cita Carrie - Lo sguardo di Satana di Brian De Palma (Stephen King ha apprezzato) mentre Robert Englund, indimenticabile Freddy Krueger della saga Nightmare , è il personaggio chiave Victor Creel, in ospedale psichiatrico da quando la sua famiglia è stata assassinata negli anni Cinquanta.

 

stranger things 4 5

«Avevo incontrato Englund anni fa - racconta Finn - avevamo parlato della sua vita a Los Angeles negli anni Settanta quando era vicino di casa di Andy Kaufmann». «Io l'ho conosciuto in camerino, mi stavano truccando, entra e penso "Oh mio Dio c'è Robert Englund", ma sono stata zitta per non disturbarlo. Invece è venuto da me: "Ehi tu - mi ha detto - ho amato Enola Holmes ". Non ci potevo credere che Englund avesse visto un mio film e gli fosse piaciuto. Gli ho detto: "Non funziona così, sono io che devo dire a te quanto mi piacciano i tuoi film!". È stato un onore averlo con noi».

Per questi ragazzi nati negli anni Duemila la full immersion negli Ottanta è stata un viaggio nel tempo.

stranger things quarta stagione 9

 

«Nella stanza di Undi c'era un giradischi, io non avevo idea di cosa fosse. Mi sono sentita una stupida poi me ne hanno regalato uno e l'ho amato - racconta Millie - nella prima stagione ai ragazzi avevano dato persino la biancheria originale, quelle specie di mutande che chiamano "tidy whities"». La serie li ha trasformati da ragazzini sconosciuti a divi globali, il contraccolpo era inevitabile. Se si chiede loro come l'hanno gestita, sono sinceri: «Io sono finito in terapia - ride Finn - ma non cambierei niente della mia vita». «Finn e io abbiamo un po' di problemi con l'ansia e questo ci ha legati - prosegue Millie - ma siamo fortunati. Ora dobbiamo sfruttare la nostra popolarità per fare in modo che i ragazzi capiscano che anche loro possono realizzare i propri sogni».

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