balich freccero bonami

“LA STRONCATURA DI BONAMI DEL ‘GIUDIZIO UNIVERSALE’? NON SA DI COSA PARLA. I TUTTOLOGI LASCIANO IL TEMPO CHE TROVANO” – IL CERIMONIERE OLIMPICO BALICH PUNGE ANCHE FRECCERO: “MI FECE FARE 7 ORE DI ANTICAMERA. A 70 ANNI E’ TORNATO A RAI2, NON LO CAPISCO” – “SIAMO A UN PASSO DALL’OTTENERE L’INCARICO PER LA CERIMONIA DI APERTURA DI TOKYO 2020. AIUTEREBBE ANCHE LA CANDIDATURA DI MILANO-CORTINA” - I PINK FLOYD A VENEZIA? UN ERRORE - LA LITE CON BAGLIONI? ROBA VECCHISSIMA..." - VIDEO

 

Marco Balich

 

Paolo Conti per il “Corriere della sera”

 

Marco Balich, veneziano, classe 1962, quattro figli (tra cui due gemelli), separato, è sempre in giro nel mondo. Il suo lavoro non ha una definizione univoca, si va dal poetico «manager di emozioni» al più prosaico «organizzatore di eventi olimpici»: ma è lui che mette a punto i megashow visti in diretta in gran parte del Pianeta.

 

La sua società nel 2018 ha fatturato 100 milioni di euro, il 2019 sarà l' anno dei Giochi Panamericani di Lima. In passato, oltre l' Expo Milano 2015, e solo per citare gli impegni olimpici più noti, Torino 2016, Sochi 2014, Rio de Janeiro 2016 oltre al Bicentenario dell' Indipendenza Messicana 2010 o i giochi Paralimpici Asiatici 2018 in Indonesia. Veste di blu, capelli corti, parla a voce bassa, la negazione del genio e sregolatezza.

 

Come procede la candidatura della Balich Worldwide show per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Tokyo 2020? Quanto ci conta, Marco Balich?

olimpiadi torino 2006 by balich carla bruni

«Ci conto e ci tengo tantissimo. Diciamo che siamo in una buonissima posizione e che manca l' atto formale. Significherebbe molto, dopo gli altri impegni olimpici che abbiamo affrontato ma anche per poter sostenere, aiutare la candidatura di Milano-Cortina per l' Olimpiade invernale 2026».

 

Magari avrebbe già in mente qualcosa per l' apertura 2026 al Meazza?

«Una narrazione su Milano legata all' intera Italia e ai valori europei. Dopo l' Expo, che ha portato una ventata di energia alla città e al Nord, sarebbe il miglior tema per ricucire il divario Nord-Sud e per ritrovare l' ideale dell' Europa. Sarei felice di dare una mano ai nuovi talenti, aiutandoli a farli emergere. Bisogna saper lasciare spazio alle nuove generazioni, non stare lì a occupare sempre tutti gli spazi».

marco balich e paolo genovese

 

Nel Balich ragazzo veneziano, non c' era tutto questo: 19 esami sostenuti a Giurisprudenza.

«C' era forse una tranquilla carriera da avvocato. Ma un giorno, mentre ero nello studio legale in cui cominciavo a muovermi, sentii una madre e una figlia urlare, scannarsi per un negozio a Iesolo. Capii che non poteva essere la mia vita. Che c' era dell' altro».

 

C' è stata la casuale partenza come assistente dei Simple Minds nei loro tour. Poi la tv, i videoclip.

francesco bonami

«L' inizio fu fantastico, con quei tour... Poi cominciai a progettare per la tv, a organizzare partecipazioni musicali e non. Andavo a Roma e collaboravo con bravi e giovani professionisti come Giuseppe Capotondi, Luca Lucini, Vanessa Incontrada, Alessandro Cattelan».

Nemmeno quella era la sua vita...

«Per fare veramente tv devi essere cinico, saper puntare anche sul lato bieco delle persone e della vita. A me piace invece celebrare l' aspetto bello dell' umanità. E poi devi inghiottire molti bocconi amari».

 

Per esempio?

olimpiadi torino 2006 by balich

«Ricordo vent' anni fa un' anticamera davanti alla porta dell' allora direttore di Rai2, Carlo Freccero, durata sette ore. Dico: sette ore. Forse per sottolineare il suo potere. Freccero è tornato lì, a Rai2. Ha settant' anni e non lo capisco. Lo ripeto: bisogna a un certo punto saper lasciare spazio alle nuove generazioni, aiutarle».

 

Francesco Bonami

Lei era assistente di Fran Tomasi nel megashow dei Pink Floyd a Venezia nel 1989. I titoli dei giornali del tempo sono implacabili: «Disastro», «Venezia ferita», «L' invasione dei rifiuti»: 200.000 persone da tutto il mondo proprio nella Festa del Redentore. Oggi che ne pensa?

«Arrivarono tutti veramente, inclusa la Mondovisione con Nbc e Bbc. Che colpo d' occhio! Il palco illuminato sulla Laguna, circondato da gondole e barchini. Ma Venezia è troppo fragile per un impatto del genere. Le istituzioni mancarono, non erano state coinvolte.

Infatti, la giunta cadde. Però imparai molto da Fran Tomasi».

 

olimpiadi torino 2006 by balich

Rifarebbe un megaconcerto a Venezia?

«No! Venezia è un gioiello che va protetto. Sono favorevolissimo al ticket di ingresso: 10 euro è una cifra accessibile a tutti ma può scoraggiare quel mordi e fuggi che occupa la città senza lasciarle niente».

 

Milano e l' Expo 2015. La accusarono di aver copiato l' Albero della Vita dai lavori di Chris Wilkinson a Singapore. Lei rispose di aver copiato, sì, ma dal disegno michelangiolesco per la pavimentazione del Campidoglio. Cosa pensa di quella storia?

«Ero profondamente dispiaciuto per la superficialità con cui molti cercarono il sensazionalismo invece di approfondire la sostanza. Ci furono mani italiane, nella polemica: forse un po' di invidia endemica nel nostro mestiere. Nello stesso momento ero glorificato in Brasile e attaccato nella città in cui lavoro. In altri Paesi, i connazionali di successo sono celebratissimi, gli inglesi quasi li mitizzano. In Italia c' è sempre... come dire?... un clima di sospetto verso chi si afferma».

giudizio universale by balich

 

Dopo Milano, Roma con lo show stabile dal 15 marzo 2018 sul Giudizio Universale e la Cappella Sistina in via della Conciliazione: più di 300.000 spettatori fino a oggi. Anche qui, gli attacchi. Il critico Francesco Bonami ha scritto: «È come se Jean-Luc Godard si fosse messo in testa di fare la regia dell' inaugurazione di un' Olimpiade, Riccardo Muti di fare il direttore non di un' orchestra ma di un gruppo rock».

«Direi che Bonami non sa di cosa parla. Io non avrei alcun titolo per bocciare una sua mostra di arte contemporanea organizzata, che so, negli Stati Uniti. Ma io sarei orgoglioso, da italiano, se lui avesse successo. Penso che i tuttologi lascino il tempo che trovano. Resta il fatto che oggi siamo una delle maggiori attrazioni turistiche».

 

Lo show è costato nove milioni di investimento.

«Altri avrebbero comprato una gran barca.Ville esclusive. Io ho finanziato uno show su Michelangelo. Sono scelte».

 

Lei ha lanciato una proposta: Roma capitale mondiale dell' arte. Ma di che si tratta?

albero della vita expo by balich

«Dopo gli anni di piombo, Renato Nicolini fece girare pagina a Roma con l' Estate Romana. Ora bisogna chiudere con gli anni dell' immondizia. Roma è l' unica città al mondo con testimonianze culturali continue dal VII secolo avanti Cristo a oggi. Le nuove tecnologie offrono strumenti straordinari per raccontarla: l' esperienza di Piero Angela ai Fori è esemplificativa.

 

Il nostro impegno come gruppo nei prossimi anni, accanto ai massimi eventi mondiali, sarà applicare ciò che sappiamo fare alla celebrazione di Roma, alla sua valorizzazione: c' è l' immensa luce dell' arte e una gran voglia di ritrovare l' orgoglio. Non si può inerzialmente continuare solo sulla protezione, occorre anche una promozione attenta. Coinvolgendo le istituzioni locali e nazionali. E le grandi famiglie...».

 

L' imprenditoria locale?

«Chi a Roma compra squadre o giornali può compiere la stessa scelta che molta imprenditoria ha fatto a Milano con l' Expo rispondendo all' appello del sindaco Sala. Poi mi piacerebbe coinvolgere gli artisti romani. Per esempio, Claudio Baglioni».

marco balich

 

Ai tempi dei videoclip litigò proprio con Baglioni...

«Roba vecchissima. Claudio è un vero professionista, si è dimostrato, nel difficile circo di Sanremo, un uomo con la schiena dritta. Ha detto cose giustissime sull' immigrazione. Mi piacerebbe che un grande artista come lui raccogliesse la sfida su Roma».

 

C' è il «sogno nel cassetto» che si chiede in questi casi?

«Un grande show a Pompei. Magari distribuito nei diversi impluvium delle case. Mezz' ora di racconto sulla vita quotidiana: cibo, lavoro, le famiglie, le abitudini. Le nuove tecnologie non sono invasive, nessun pericolo per la tutela».

 

Balich

Quattro figli: come si concilia la paternità con impegni in tutto il mondo?

«Certo, ho una moglie separata assai poco contenta... Con i figli bisogna puntare sulla qualità del tempo, sull' attenzione e sull' affetto quando si sta con loro. Ma non dimenticherò mai che, ai tempi di Torino, quando cercavo di convincere Pavarotti a cantare Vincerò dopo l' accensione del calderone, e gli raccontavo i miei problemi familiari, mi disse:

 

"Tutti noi che facciamo questo lavoro viviamo seduti su una giostra, quando ci guardiamo intorno perdiamo magari i dettagli. Ma quando scendiamo c' è solo la fine... mai lamentarsi". Infatti, non mi lamento e non penso che la mia vita sia un sacrificio perché abbiamo aperto la strada a idee e a giovani talenti in tutto il mondo».

carlo freccero

 

Ma lei, alla fine, che lavoro fa?

«Passo dall' essere un coreografo superconcettuale al mediatore con i servizi segreti quando bisogna organizzare l' arrivo dei Capi di Stato alle cerimonie di apertura. Una summa quotidiana di tante discipline. No, non sono un luminare. Anzi. Sono un veicolo per esaltare l' arte altrui».

PINK FLOYD VENEZIAPINK FLOYD VENEZIA 2PINK FLOYDPINK FLOYDfrancesco bonamifrancesco bonamibaglioniolimpiadi sochi 2014 by balich. giudizio universale by balich. giudizio universale by balicholimpiadi sochi 2014 by balich 143 marco balich;natalia bianchi;lapo elkann nin 6060Giudizio Universale Marco BalichMARCO BALICH BALICHolimpiadi sochi 2014 by balich

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?