amedeo goria

“LA TENDENZA AL TRADIMENTO? FORSE È EREDITARIA: MIO PADRE ERA UN FARFALLONE. NEL MATRIMONIO MI SONO SENTITO INADEGUATO” - AMEDEO GORIA PARLA DELL’AGENDA CON I NOMI DELLE DUEMILA AMANTI - "NON ERO BRAD PITT, LA GENTE PENSAVA ‘CHE C’ENTRA CON LEI QUESTO QUI?’. E FORSE È STATA PER ME UNA RIVINCITA. MI HANNO MASSACRATO, MI DISPIACE PER LA MIA EX MARIA TERESA RUTA" - "LE RAGAZZE CHE HO CONOSCIUTO ANCORA ADESSO MI CHIAMANO PERCHÉ PENSANO CHE POSSA AIUTARLE: C’È CHI HA PROBLEMI ECONOMICI, CHI HA…"

Giuseppe Antonio Perrelli per repubblica.it - Estratti

amedeo goria vera miales

 

Curiosità e leggerezza. Sono le parole che ricorrono più spesso in una chiacchierata con Amedeo Goria, 70 anni, nonno felice da pochi mesi, ex giornalista della Rai, ex marito di Maria Teresa Ruta, ex concorrente del Grande Fratello.

 

Quella leggerezza che gli consente di parlare senza imbarazzi della fama che lo precede, lo accompagna e lo segue, divenuta pubblica quando l’ex moglie rivelò l’esistenza di un’agendina nera in cui aveva annotato i nomi di duemila amanti, classificate con una sorta di codice, “squallide crocettine con cui segnavo cosa avevo fatto o non fatto con queste donne. In tempi politicamente corretti mi hanno massacrato, ma a me è dispiaciuto tanto per Maria Teresa, per l’affronto che ha dovuto subire per queste mie frequentazioni che vivevo con grande faciloneria”.

 

Ha mai provato a spiegarsela, questa tendenza compulsiva al tradimento?

“Probabilmente è ereditaria: mio padre, che faceva il medico, era un farfallone. Nel matrimonio mi sono sentito inadeguato: se vedi le foto del giorno delle nozze, nel 1987, la mia ex moglie era bellissima, nel suo abito bianco, io portavo i baffetti, il viso più magro di adesso, il naso accentuato. Certamente non ero Brad Pitt, la gente pensava ‘che c’entra con lei questo qui?’ e forse è stata per me una rivincita quando, grazie alla notorietà, ho avuto maggiore facilità nell’incontrare persone dell'altro sesso”.

 

Certo, dimenticare in giro un’agendina così….

amedeo goria federico lauri (2)

“Sono disordinato e gaffeur, ma non cattivo. Non ho mai voluto male a una persona in vita mia. Vorrei dare una mano a tutte le ragazze che ho conosciuto. Ancora adesso mi chiamano perché pensano che possa aiutarle: c’è chi ha problemi economici, chi ha difficoltà a trovare lavoro. Ma io ho tanti numeri di persone normali, nessuno di quelle potenti. Sono fatto così”.

 

Anche Silvio Berlusconi la conosceva.

“Quando prese il Milan, organizzò un incontro con i giornalisti nel centro sportivo di Milanello, dove dimostrò di essere dieci passi avanti a livello di comunicazione. Si era fatto dare dall’ufficio stampa le foto e un mini curriculum di tutti noi. Memorizzava le informazioni in un attimo: ti incontrava e e ti riconosceva. Arrivò il mio turno: ‘Ecco Goria della Rai’. ‘Amedeo, so che con lei posso parlare non solo di calcio’.”

 

 

amedeo goria

Come è arrivato in Rai?

“Per un’omonimia. Nel 1987 un mio parente alla lontana, che era sindaco di un minuscolo paesino in provincia di Asti, mi segnalò alla segreteria di Giovanni Goria, che di lì a poco sarebbe diventato presidente del Consiglio per la DC. La segnalazione arrivò direttamente alla Rai di Roma e, visto il cognome, mi fecero firmare immediatamente un contratto a tempo indeterminato con il TG1. Giovanni Goria non ne sapeva nulla”.

 

Da dove nasce la sua passione per il giornalismo?

“Ero campione regionale dei 400 ostacoli, categoria allievi, e firmavo i resoconti delle mie gare sulla Sentinella del Canavese, il periodico di Ivrea, dove vivevo. Poi ho iniziato a occuparmi anche di calcio, partendo dal basso e salendo pian piano i gradini.

 

Credo di essere l’unico giornalista ad aver scritto di tutte le categorie. Sono stato alla Gazzetta del Popolo dal 1974 al 1980 e a Tuttosport fino al 1987. Ricordo che quando ero lì una domenica era fermo il campionato di A e chiesi al redattore capo di mandarmi in un campo di B, perché era l’unica serie che ancora mancava alla mia collezione”.

pierferdinando casini amedeo goria

 

 

A Tuttosport divenne amico di Platini.

“Un onore, perché Michel è un uomo intelligente e selettivo. Arrivò a Torino nel 1982, all’inizio soffriva di pubalgia, aveva qualche difficoltà e già qualcuno sosteneva che la Juve avesse sbagliato acquisto.

 

Un lunedì di novembre mi convocò con due colleghi, Enzo D’Orsi del Corriere dello Sport ed Enrico Heiman della Gazzetta dello Sport. Con un jet privato e poi con una limousine ci portò a Saint-Cyprien, dove aveva aperto un centro sportivo in cui insegnava ai ragazzini a giocare a calcio.

 

amedeo goria

Ci mettemmo calzoncini e maglietta e ci fece vedere come si allenava con le sagome davanti per battere le sue famose punizioni. Platini conosceva perfettamente il suo corpo, ci disse che la domenica successiva, nel derby col Torino, avrebbe segnato un gol: e così fu, la partita finì 1-0.

 

Non ho neanche una foto di quella giornata. Pensa come sono cambiati i tempi: adesso con un cellulare gireresti un documentario dal titolo ‘Una giornata con le roi Michel’. Lui fu uno dei primi calciatori a portare la maglietta fuori dai calzoncini. Aveva i fianchi un po’ larghi e fu l’Avvocato a suggerirglielo: ‘Io li coprirei con la maglietta’ (e imita l’inconfondibile erre di Gianni Agnelli)”.

 

La Juventus c’entra anche con il suo matrimonio.

“Fui io a dare a Maria Teresa l’indirizzo di Paolo Rossi, che lei voleva intervistare per Tuttosport. Paolino era un mio grande amico: anche a lui piacevano le belle donne e quando mi vedeva neanche mi salutava, si metteva immediatamente a ridere per la mia fama. Con lui ci vedevamo a un ristorante di Torino dove spesso mangiavano i calciatori della Juve: lui, Cabrini, Scirea, Cesarone Prandelli, ogni tanto veniva anche Marco Tardelli, che però un po’ se la tirava. Stavamo a pranzo insieme, senza filtri. Immagina se accadesse ora”.

amedeo goria (2)

 

Il calcio l’ha fatta conoscere. Ma la grandissima popolarità è arrivata con la conduzione di Uno Mattina, dal 1992 al 1997.

“Più di cinquecento puntate, per due anni a fianco a mia moglie. Da ipotiroideo quale sono, avevo sempre problemi a svegliarmi presto, era molto tosta. Non volevo mettere gli occhiali in diretta, le lenti a contatto non le ho mai usate e quindi, anche volendo, non avrei potuto leggere il gobbo. Scrivevo gli appunti su un foglietto e improvvisavo davanti alla telecamera.

 

Sono sempre stato cartaceo, anche quando mi occupavo di sport. Ricordo un derby di Milano in cui dovevo produrre in velocità un servizio per La Domenica Sportiva. Mi misi al computer ma poi, maldestramente, schiacciai un tasto e cancellai tutto. Ho dovuto riscrivere a mano, con i capi mi pressavano e per buona parte sono andato a braccio”.

 

Quando è andato in pensione, nel 2021, ha partecipato al Grande Fratello.

maria teresa ruta amedeo goria 1

“Dovevo andare all’Isola dei Famosi, ma poi mi trovarono delle extrasistole: avevo già 67 anni e la produzione non volle rischiare cause e richieste di risarcimenti. Poco dopo mi ha chiamato Alfonso Signorini e mi ha proposto il Grande Fratello.

 

Ho accettato perché ormai è un po’ tutto sdoganato, tanto che ora Alan Friedman partecipa a Ballando con le stelle. Sono stato dentro alla casa un mese e mezzo, non ero un assatanato che voleva andare avanti a tutti i costi.

 

Ho commesso qualche gaffe, come sempre, ma ho affrontato questa avventura con grande leggerezza. Come dico sempre ai giovani che mi avvicinano, bisogna tuffarsi con curiosità nelle nuove esperienze, che comunque ci arricchiscono. La vita è una sola e va vissuta fino in fondo”.

(…)

 

maria teresa ruta amedeo goria 2

“Non mi sento vecchio. Sono un salutista: non fumo, bevo molto poco e non ho mai assunto droghe. Mi lascia senza parole la quantità di cocaina che gira in Italia. Qualche giorno fa ero a Milano con un’amica, in un locale. Vado in bagno e vedo tre ragazzi e una ragazza che si appartano per pippare. È una vera emergenza sociale”.

 

 

(…)

AMEDEO GORIAamedeo goria foto di baccoilaria spada amedeo goria foto di baccoamedeo goria foto di baccoamedeo goria foto di baccoamedeo goria mara montes insegna il samba a amedeo goria foto di bacco (2)dario salvatori edoardo vianello amedeo goria paolo notari michele roberti anna battipaglia foto di baccoamedeo goriaamedeo goria maria rita parsi foto di baccoAMEDEO GORIA SI SFILA LE MUTANDE NEL LETTOAMEDEO GORIA SI SFILA LE MUTANDE NEL LETTOcarmen russo enzo paolo turchi manila nazzaro amedeo goria foto di baccoamedeo goria foto di bacco

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…