zizek

“IL VERO SESSO ORMAI È MASTURBARSI CON IL PARTNER.MA COSI’ SI RIDUCE L'ALTRO A UN OGGETTO” – L’ANDROPAUSA AVANZA, GLI ORGASMI SI RIDUCONO E IL FILOSOFO SLAVOJ ZIZEK SI ABBANDONA ALLE PIPPE MENTALI: “NELL'ERA DELL'EDONISMO I DESIDERI DI MASCHI E FEMMINE SI INCONTRANO SOLO SE A FARE L'AMORE SONO I LORO SEX TOYS. TU PORTI IL TUO DILDO. IO LA MIA VAGINA DI PLASTICA. LI COLLEGHIAMO TRA LORO E ALL'ELETTRICITÀ E PREMIAMO I PULSANTI. NOI, INTANTO, POSSIAMO BERE UNA TAZZA DI TÈ”  

Letizia Tortello per “la Stampa”

 

il filosofo sloveno slavoj zizek 7

Chi è la donna? «Una tartaruga indaffarata a spezzare i vincoli del guscio ideologico del patriarcato», quella gabbia che le dice chi è, che ruolo ha, cosa deve desiderare. Chi è l'uomo? Il re è nudo, in tutti i sensi: un essere che «prova ad arrivare alla sua identità fallica simbolica, ossessionato dal dubbio: sono davvero un uomo?».

 

Slavoj Zizek lascia l'attualità della riflessione politica e sociale per portarci ancora una volta dentro la natura archetipica di noi stessi. Prende uno specchio e ci toglie i vestiti. Nell'ultimo libro Il sesso e l'Assoluto, appena uscito per Ponte alle Grazie, il filosofo sloveno scava ed esplora, tra Lacan, l'idealismo tedesco, la fisica e l'immancabile cultura cinematografica, le fondamenta delle relazioni tra i sessi, in un'epoca di edonismo sfrenato. Rapporti di gabbie e potere.

 

 

Viviamo tra piacere ed egoismo, diventato valore Assoluto. Cos' è il Buddismo occidentale?

«Un'attitudine spirituale verso il mondo, ma sottile, non brutale. Non è il "voglio sesso denaro potere". Punta a realizzare se stessi, ma la lezione è "fai quello che vuoi, divertiti, ma in modo moderato, da non rovinarti".

ZIZEK COVER

 

Ho letto una ricerca sui top manager americani, da Bezos a Bill Gates, che parlava di un edonismo liberale di sinistra, che produce immediatamente forme di censura. Il paradosso è pensare a un edonismo fortemente regolamentato. Il mondo s' è ribaltato: quelli che fingono di sostenere i cosiddetti valori cristiani tradizionali, nella vita infrangono tutte le regole, umiliano gli altri e così via.

 

Pensiamo a Trump, neo conservatore, pro valori familiari, contro l'aborto, poi guardate come reagisce in pubblico, pieno di volgarità, commenti sessisti. Oggi è la sinistra che cerca di parlare in modo più dignitoso. E la nuova destra è volgare. Vi ricordate il 6 gennaio 2021, l'assalto al Congresso? Alcuni miei amici di sinistra piangevano. Aspettate un attimo: la nuova destra ci ha persino rubato la grande rivolta popolare?».

 

Lei parla di desiderio maschile e femminile, che nel sesso non si incontrano mai. Tutto così rigido e determinato? Ma non eravamo singolarità?

«Ciascuno di noi è una singolarità, ha una struttura unica di fantasie. Ma aggiungerei che tale esistenza singolare è sempre mediata dagli altri: prendiamo pezzi di fantasie che non sono nostre, anche dalla cultura popolare, e le trasportiamo dentro di noi. La mia storia preferita sul misunderstanding del sesso l'ho letta sul Guardian, era un commento a un breve documentario sulla realizzazione di un film pornografico.

il filosofo sloveno slavoj zizek 6

 

Succede che, nel bel mezzo dell'atto sessuale, l'uomo faccia un passo indietro e perda l'erezione, e dica: "Per favore, datemi l'iPhone, devo andare su Pornhub per eccitarmi". Non è questa l'assurdità massima? Voi siete lì. Intimi con il reale, supponiamo un uomo o una donna sexy.

 

Avete bisogno di guardare lo schermo e lavorare di fantasia? Ma credo che questa sia la lezione di Freud, così funziona il sesso normalmente. Tu o io non siamo mai soli con il nostro partner. Userò la formulazione di Lacan: spesso si dice che la masturbazione è sesso con un partner immaginato. Io ribalto la questione: il vero sesso nella maggior parte dei casi è masturbarsi con il vero partner, si usa l'altro solo come un inizio approssimativo, per proiettare desideri, e si riduce l'altro a un oggetto. Avete bisogno di un supporto reale per giocare con le vostre fantasie».

 

E l'amore? Liquidato così?

«Al contrario, e ci arrivo. I miei amici dicono che sono troppo romantico. Sapete cosa succede per me in amore? Nell'amore vero, l'altro non è completamente conosciuto, è un abisso, un vuoto impenetrabile. Se ci si ferma alla sessualità, come ho spiegato prima, non riusciamo mai ad avere l'altro. Nella vita reale, invece, il partner non è un'idea, è accettato con tutti i suoi fallimenti. Ho inventato anni fa la definizione del mio appuntamento sessuale perfetto».

ZIZEK 3

 

Un appuntamento al buio?

«No. Scusate l'impertinenza ma dobbiamo chiamare in causa un dildo di plastica per le donne e un oggetto elettrico simile per gli uomini, una specie di vagina artificiale. Ora diciamo, io vengo a trovarti o tu vieni a trovare me. Tu porti il tuo dildo. Io la mia vagina di plastica. Li colleghiamo tra loro e all'elettricità e premiamo i pulsanti. Loro lo fanno per noi. Noi, intanto, possiamo bere una tazza di tè e discutere di filosofia. È depressivo, lo so, ma è qui che ci stiamo lentamente avvicinando».

 

Sta dicendo che il sesso è una superflua illusione?

«No, no. La mia invenzione di due organi sessuali di plastica che si divertono per noi non significa che il sesso sia finito. Noi parliamo, poi magari, per caso, la tua mano tocca la mia. Il dovere di oggi è quello di godere, abbiamo detto. Molti psicoanalisti mi dicono che la maggior parte dei pazienti si lamenta di non riuscire a godere abbastanza nella vita. La mia soluzione: lasciate che la macchina goda per voi e poi, forse, quando vi libererete di questa pressione del super-Io che deve godere, potrete ottenere un po' di vero godimento libero, oggi molto difficile».

 

Così spiega la precarietà delle coppie?

zizek nella sua casa di lubiana foto luca mastrantonio

«L'attaccamento amoroso permanente ormai è considerato patologico. L'idea è che per essere un vero soggetto contemporaneo devi sperimentare.

 

Amici dell'America Latina, probabilmente la terra più promiscua, mi hanno detto che 50 anni fa se un marito o una moglie tradivano, questo era considerato un sintomo. Come dire: "Oh mio Dio, cosa c'è di sbagliato in te? Perché scappi da uno all'altro?". E dovevi andare in psicanalisi.

 

Oggi, almeno in Brasile e in Argentina, se sei fedele al partner, questo è considerato un sintomo. "Perché sei così drammaticamente fissato? Perché il vostro amore non è più dinamico? Stai ripetendo la fissazione per tua madre o per chiunque altro?". Io sono a favore dell'amore, non contro il sesso. Avete mai avuto la sfortuna di leggere il Marchese de Sade? Riuscite a immaginare qualcosa di più noioso? Mi piace sottolineare questo paradosso dell'amore: deve essere libero. Non posso ordinarti di amare qualcuno.

 

Non si sceglie mai chi amare.

Se dici: "Quel ragazzo/a ha i capelli migliori, l'altro ha il corpo migliore", cioè se fai una scelta, questo non è amore. L'amore è: scoprire all'improvviso di essere innamorati. Intima necessità. In questo senso, sono a favore della fedeltà, ma non nel senso istituzionale religioso. Il matrimonio è qualcosa di molto cinico. Significa: sei innamorato, ma ci sarà un tempo in cui forse non lo sarai più. Il sesso invece penso che sia un grande pasticcio. Non esiste una formula primordiale, poi corrotta dal patriarcato.

 

san valentino jewel mini dildo

La forma più triste e disgustosa di maschilismo è quando un uomo non solo si aspetta da una donna che dica sì e gli permetta di possederla, ma pretende anche che lei partecipi come vuole lui».

 

Il sesso come umiliazione maschilista?

«Sì. Ho avuto amici il cui piacere era di eccitare una donna, penetrarla, e poi quando era completamente calda, dicevano: "Scusa, non mi va più, a me va bene così". È chiaro che lo scopo era umiliarla. Conoscevo donne che facevano lo stesso. Ho rotto l'amicizia».

 

Il patriarcato, però, è vivissimo. Come se ne esce?

«Partirò dall'Italia. Avete notato quando Giorgia Meloni ha vinto? La leader, che non voglio definire fascista, ma diciamo radicale, populista di destra, neo fascista, ha giocato sul fatto di essere una donna (scusate per questa svolta sciovinista), ma il suo partito si chiama Fratelli d'Italia. Perché non "Sorelle?". Sarebbe un segnale. Invece, siamo ancora nell'ordine della fratellanza, nel legame maschile, di aggressività, competizione, conquista. Non solo in Italia. Guardiamo al Regno Unito, una società ancora razzista, ma quanti conservatori oggi sono di origine indiana, stranieri?

il filosofo sloveno slavoj zizek 7

 

Voglio dire che non bisogna sottovalutare la capacità del sistema di approvare, a un certo livello superficiale, le rivendicazioni antirazziste e antisessiste, ma di integrarle nel suo funzionamento. Horkheimer e Adorno, già alla fine degli Anni 30, notarono che il declino dell'autorità paterna portava all'ascesa di nuove oscene forme di dominio. Hitler non è una figura paterna. È più simile a un fratello che impazzisce, anche un po' infantile con i suoi sfoghi storici. Trump non è una figura paterna. E soprattutto Stalin».

 

Meglio il padre padrone del dittatore?

«Alcuni psicologi, teorici sociali, persino psicoanalisti, sostengono che negli ultimi 50 anni se si perde il nome del padre si finisce nel caos sociale, in personalità narcisistiche e così via. Rifiuto totalmente questa conclusione. Ma continuo a pensare che i movimenti politici debbano avere un leader, uomo, donna, non importa. È il problema di oggi».

 

Un leader di che tipo?

giorgia meloni.

«Emancipatore. Il cui messaggio non sia come quello di Stalin: "Io so meglio di voi cosa è bene, quindi obbeditemi". Un leader il cui messaggio sia: "Potete farlo, vi apro uno spazio". Non idealizzo Nelson Mandela come persona, ma il suo mantra era: "Possiamo raggiungere la libertà". Basta dare speranza.

 

Anche Obama, sebbene in seguito abbia deluso, disse: "Yes we can"». Mi sta nominando solo leader maschi, se ne rende conto? «Sono d'accordo. E questo mi preoccupa. Sono a favore delle quote rosa e così via. Sono un bene per motivi etici e pragmatici. Ma, come mi ha insegnato la psicoanalisi, cerco sempre il lato oscuro, e cioè che il sistema si sta già preparando a mobilitare le donne per adattarsi al nuovo autoritarismo. Ricorda Sarah Palin? Il sistema è impegnato a costruire nuovi ruoli per le donne, usando il loro volto gentile per perpetuarsi. Sapete qual è la mia lezione?».

 

Ci dica.

il filosofo sloveno slavoj zizek 5

«L'ho scritto quando è morta Margaret Thatcher. Non abbiamo bisogno di una femminilità gentile. Donne che parlano solo di compassione, cooperazione. Abbiamo bisogno forse di una Thatcher di sinistra. Gentile, dura quando deve».

 

Donne che vanno alla guerra?

«Penso che, come la storia ha dimostrato, negli stati di emergenza il leader ideale sia donna. Il perché lo spiegherò con Elisabetta I. Cercò di rimandare la guerra contro l'Armada spagnola il più possibile per evitarla. Oggi penso che una donna avrebbe fatto un lavoro migliore con Putin, nel trattare in modo più furbo e sottile. Abbiamo bisogno di evitare che la sconfitta della Russia significhi l'atomica. Dobbiamo offrire una storia russa alternativa a Putin. La Russia non è piena di folle entusiasmo nazionalistico. E questo è un lavoro per una donna».

Margaret Thatcheril filosofo sloveno slavoj zizek 3Zizek SLAVOJ ZIZEKslavoj zizek 3zizek con la mogliezizek coveril filosofo sloveno slavoj zizek 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO

steve bannon giuseppe conte matteo salvini davide casaleggio, gennaro vecchione jeffrey epstein - pietro dettori

DAGOREPORT - FANNO BENISSIMO QUEI SINISTRELLI DI BONELLI E FRATOIANNI A CHIEDERE CONTO A SALVINI DEI SUOI RAPPORTI CON STEVE BANNON. MA PERCHÉ NON FANNO LA STESSA DOMANDA AL LORO ALLEATO, GIUSEPPE CONTE? NEL 2018, IN PIENA EUFORIA GIALLO-VERDE, BANNON CALÒ SU ROMA PER INCONTRARE DAVIDE CASALEGGIO, A CUI SEMBRA ABBIA PROVATO A VENDERE UN SOFTWARE DI PROFILAZIONE – ERANO GLI ANNI FOLLI IN CUI TRUMP CHIAMAVA CONTE “GIUSEPPI”, E A ROMA ARRIVAVA IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA AMERICANO, PER INCONTRARE IL CAPO DEI SERVIZI, GENNARO VECCHIONE – I LEGAMI CON LA LINK UNIVERSITY, IL RUOLO DI PIETRO DETTORI, EX GURU DELLA COMUNICAZIONE GRILLINA ORA RICICLATOSI MELONIANO - TUTTI I MISTERI E LE INQUIETANTI COINCIDENZE CHE NEL 2018 PORTARONO IL SOVRANISMO DELLA LEGA E IL POPULISMO M5S A PALAZZO CHIGI, GOVERNO CONTE-SALVINI...

andrea pucci bocelli giorgia meloni carlo conti sanremo laura pausini

DAGOREPORT – BENVENUTI AL FESTIVAL DI ATREJU! “CI SIAMO PRESI FINALMENTE SANREMO”, GHIGNANO SODDISFATTI I CAPOCCIONI MELONIANI IN RAI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI OCCUPAZIONE FAMELICA DI POSTI DI POTERE, MANCAVA SOLO ESPUGNARE DEL TUTTO QUEL BARACCONE CANTERINO DIVENTATO UN DISTURBO MENTALE DI MASSA – IL CASO PUCCI? L’ENNESIMA ARMA DI DISTRAZIONE DI MASSA: IL COMICO “MARTIRE” SERVE PER COPRIRE LE DERILANTI DISAVVENTURE DEL FRATELLINO D’ITALIA, PATACCA PETRECCA - FINITO L’EFFETTO AMADEUS, CONTI SI RITROVA A SCODELLARE SUL PALCO DELL’ARISTON UN CAST DEBOLE, PIENO ZEPPO DI RELITTI E DI SCONOSCIUTI. BASTERÀ A RISOLLEVARE LO SHARE, MESSO A RISCHIO DA GERRY SCOTTI E DALLE PARTITE DI CHAMPIONS? – AI POVERI TELE-MORENTI SARÀ RIFILATO (DI NUOVO) ANCHE IL “VINCERÒ” DI BOCELLI…

john elkann theodore kyriakou repubblica

DAGOREPORT - COME MAI LA TRATTATIVA TRA JOHN ELKANN E IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI, SI È ARENATA? IL MOTIVO DELL’IMPASSE, CHE HA SPINTO I GIORNALISTI DI “REPUBBLICA” A DUE GIORNI DI SCIOPERO, GIRA PROSAICAMENTE INTORNO AL VALORE DELL'OPERAZIONE, STIMATA INTORNO A 140 MILIONI DI EURO - DOPO OLTRE 6 MESI IN CUI UN PLOTONE DI AVVOCATI E CONTABILI HA ROVESCIATO COME UN CALZINO CONTI, CONTRATTI E PENDENZE LEGALI DEL GRUPPO, IL GRECO ANTENNATO AVREBBE FATTO UN'OFFERTA DI 90 MILIONI - UNA “MISERIA” CHE SAREBBE STATA RIFIUTATA DA ELKANN CHE HA AVREBBE STIMATO SOLO IL POLO RADIOFONICO TRA GLI 86 E I 100 MILIONI, CON RADIO DEEJAY DA SOLA VALUTATA OLTRE I 40 MILIONI - RIUSCIRANNO ELKANN E KYRIAKOU A NEGOZIARE UN ACCORDO? AH, SAPERLO…