giorgia soleri

LEVATE IL FIASCO A GIORGIA SOLERI! - LA FIDANZATA DI DAMIANO DEI MANESKIN HA APPENA PUBBLICATO UN LIBRO DI POESIE E DICE CHE IN PASSATO I SUOI COMPONIMENTI SONO STATI PARAGONATI AI VERSI DI ALDA MERINI (NON DI GRAZIA DELEDDA?) - SBRONZA DI SE' STESSA, SI E' IMBARCATA IN UNA DISPUTA SOCIAL CON L'EX AMICA FLAMINIA COLELLA CHE HA STRONCATO IL SUO LIBRO: "E' UN INSIEME DI PENSIERI SNOCCIOLATI A CASO TRA DISEGNINI E PAGINE BIANCHE" - E L'ALTRA: "SAI COSA NON SI PUO' IMPARARE? L'UMANITA'" (E NON SOLO QUELLA...)

Da mowmag.com

 

Giorgia Soleri La signorina nessuno

 

 

Dopo i dissing tra rapper ci mancavano quelli tra poeti. Anzi, tra poetesse. Ma più che di dissing – che in slang afroamericano è una mancanza di rispetto – in questo caso si può parlare di una vera e propria disputa letteraria tra Flaminia Colella e Giorgia Soleri, attraverso le rispettive storie Instagram.

 

Giorgia Soleri La signorina nessuno 2

Materia del contendere? Il libro di poesie del personaggio del momento, la influencer, attivista e fidanzata del frontman dei Maneskin, appena uscita in libreria con la sua raccolta “La signorina nessuno”. Un libro discusso già prima della pubblicazione, come avevamo segnalato noi di MOW, visto che i versi non sembravano propriamente inediti, ma provenire invece da una pagina social che la Soleri aveva gestito in passato (prima della storia con Damiano David) e che non aveva avuto nessuna risonanza, né mediatica né letteraria.

 

Sulla qualità dei componimenti si sono interrogati in molti, soprattutto dopo che la stessa autrice ha raccontato che un poeta, in passato, ha paragonato i suoi versi a quelli di Alda Merini. E quindi non sono mancate le facili ironie: «Pubblica le sue poesie perché è la fidanzata di Damiano David dei Måneskin?» oppure «tipico libro da influencer convinta che per scrivere poesie basti lasciare spazio tra le parole».

 

Il post di Flaminia Colella

Ma c’è anche chi ha intravisto un talento, come la poetessa Maria Grazia Calandrone: «Quelle di Giorgia Soleri sono poesie tipiche di una ventenne, sia per stile che per contenuto. E sono piuttosto originali».

 

In questo dibattito si è inserita a gamba tesa Flaminia Colella, giovane poetessa (classe ‘96) che ha al suo attivo diverse pubblicazioni tradotte in varie lingue e che collabora con il poeta Davide Rondoni.

 

Da un lato, perché la sua analisi critica non ha fatto sconti (a livello letterario) all’autrice de “La signorina nessuno”, mentre dall’altro ha stupito perché è arrivata da una (ormai ex?) amica della Soleri. Questo il suo commento lanciato sui social: “Giorgia, quando mi hai intervistato nel 2020 qui su ig a proposito del mio "La voce del fuoco" mi sei sembrata una ragazza sinceramente interessata alla letteratura e volenterosa di imparare. Ecco, l'arte richiede rispetto. Non si può barare, perché la prova della verità in poesia rimane aperta nei secoli.

 

giorgia soleri 23

E dietro di noi abbiamo Dante, Ungaretti, Montale, Esenin, Celan, che guardano mentre facciamo i nostri tentativi. Il tuo libro è un insieme di pensieri snocciolati a caso tra disegnini e pagine bianche. Non c'è ricerca lessicale, tensione verbale, non c'è metrica, né consapevolezza della materia anche nobile (l'amore) che intendevi trattare; non ci sono "versi". C'è semplicemente una serie di parole che restano al livello di "caption" di Instagram sotto alle fotografie più banali. Il mercato editoriale si ciba di fenomeni così, mandando in pasto al mondo persone che magari vogliono ottenere una patente di legittimità culturale/intellettuale, si vedono da anni. Non devi cadere nell'ottundimento che genera questo sistema drogato.

 

giorgia soleri 22

I veri poeti sanno che la fama è una malacopia dell'eterno e che occorre studio lavoro e pazienza. Questo può dirtelo solo un maestro, o il rispetto per l'eccellenza dei grandi. Esistono poeti enormi che son morti nell'invisibilità. Non dire cose gravi, non paragonarti a chi ha dedicato all'arte il suo sangue e la sua vita, creando opere immortali, son dichiarazioni che lasciano nello sconcerto e che potrebbero nuocerti in futuro. La moda ricordiamo Leopardi - è sorella della morte. Ti dico questo per il bene. E ti saluto con affetto sincero”.

 

Dal canto suo Giorgia Soleri non si è lasciata scivolare addosso la critica e ha deciso di condividere questo messaggio e aggiungere una sua risposta piccata: “Quanta ironia c'è in persone che conosci, che hai frequentato, che hanno modo di contattarti non solo via social, ma anche tramite cellulare, ma che sentono il bisogno di criticare il tuo lavoro pubblicamente e poi screenare tale commento e metterlo nelle storie? @faminiacolella assecondo volentieri il tuo bisogno di 5 minuti di fama, ricercati con arroganza e paternalismo, nella convinzione di avere qualcosa da insegnare e le competenze per farlo. Ho ancora tanto da imparare, questo è vero, e per fortuna ne ho la possibilità. Sai cosa non si può imparare però? L'umanità”.

 

giorgia soleri 36

Insomma, si potrebbe definire uno scazzo in piena regola se la materia del contendere non fosse così nobile. Ma ben venga, perché al di là della qualità delle opere di Giorgia Soleri o della fondatezza delle critiche di Flaminia Colella, che intorno a dei componimenti poetici dei giovani si accalorino fino a rompere una amicizia ricorda le antiche dispute letterarie che hanno fatto storia. E se un tempo partivano a parole e si concludevano a colpi di fioretto, oggi – specchio dei tempi – si consumano nelle stories di 15 secondi su Instagram, ma hanno almeno il pregio di far discutere tanti ragazzi su una pratica che sembrava ormai relegata nel passato, come la poesia, e che invece sembra ancora più viva che mai.

 

 

 

Flaminia Colella 2Flaminia Colella 3Flaminia Colellagiorgia soleri 22giorgia soleri 20giorgia soleri 29giorgia soleri 6giorgia soleri 7giorgia soleri 3giorgia soleri 14giorgia soleri 32giorgia soleri 11giorgia soleri 10giorgia soleri 30giorgia soleri 24giorgia soleri 28giorgia soleri 31giorgia soleri 15giorgia soleri 25giorgia soleri 35giorgia soleri 21giorgia soleri 34giorgia soleri 36giorgia soleri

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...