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LA LIRICA VA SUL GRANDE SCHERMO - ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA DEBUTTANO IL FILM-OPERA ‘RIGOLETTO AL CIRCO MASSIMO’ DI DAMIANO MICHIELETTO E IL DOC RIGOLETTO 2020 DI ENRICO PARENTI CHE SEGUE IL DIETRO LE QUINTE DELLA SUA REALIZZAZIONE – COME CAMBIA LA REGIA PER UN'OPERA-FILM - ALLE TERME DI CARACALLA, IL 1° LUGLIO 2022, MICHIELETTO PRESENTERA’ L'INNOVATIVA MESSA DI LEONARD BERNSTEIN, MAI PORTATA IN SCENA IN ITALIA - VIDEO

 

 

Paola Medori per il “Corriere della Sera - ed. Roma”

 

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La lirica ruba la scena al grande schermo, in una riscrittura che diventa una nuova visione per lo spettatore. Alla Festa del Cinema di Roma debuttano il film-opera Rigoletto al Circo Massimo di Damiano Michieletto - racconto del primo spettacolo dal vivo allestito in Italia, e in Europa, dopo i lunghi mesi di chiusura forzata - e il documentario Rigoletto 2020 di Enrico Parenti che segue il dietro le quinte della sua realizzazione.

 

Per dare un segnale di ripartenza dell'arte dopo la pandemia, nel luglio 2020, l'Opera di Roma affida la regia del dramma verdiano all'estro creativo del veneziano Michieletto: «È un racconto filmico dello spettacolo portato al Circo Massimo - spiega - con un linguaggio cinematografico, in una location teatrale. Una rappresentazione autonoma, realizzata subito dopo il lockdown, dove la parte più importante è stata quella di non perdere l'impatto emotivo che la cornice poteva restituire».

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Per mantenere il distanziamento viene preparato, nella valle tra il Palatino e l'Aventino, un imponente palco di 1.500 metri quadri. Spazi enormi e una scenografia d'effetto per una performance dell'opera che attinge a video girati e offre nuove letture della partitura. Il cineasta che viene dal teatro realizza, così, una drammaturgia con personaggi in azione proiettati live su un maxischermo da tre steadycam che si muovono restituendo un taglio intimista: «Mi piace lo sguardo che sta addosso ai cantanti.

 

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È un tipo di esperienza che lo spettatore teatrale non fa. È come se si trovasse catapultato sul palcoscenico accanto a Rigoletto, con gli interpreti protagonisti alle loro spalle o a fianco in un crescendo narrativo che cattura». L'opera-film, infatti, propone una regia visionaria che contamina differenti linguaggi, «trovare il modo di mescolare tecniche narrative diverse, se fatto in modo attento, può essere stimolante. Quel che cerco è far arrivare al pubblico un racconto musicale emozionante che possa coinvolgere e appassionare».

 

IL RIGOLETTO DI DAMIANO MICHIELETTO

E non finisce qui la collaborazione con il Teatro dell'Opera di Roma: Debutteremo alle Terme di Caracalla, il 1° luglio 2022, non con un'opera teatrale ma con l'innovativa Messa di Leonard Bernstein, mai portata in scena in Italia. Una produzione che mescola sia nella storia che nella scrittura musicale, pop, rock e blues con vocalità liriche classiche. Nel cast anche voci bianche di bambini. Seguiremo un tema che ho molto a cuore: quale è, oggi, il posto della spiritualità in una società sempre più materialista e individuale».

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