1. ‘’MI RITIRO’’ (AL CESSO) - DARIO SALVATORI: “E’ COSÌ DOPO L’ADDIO ALLE SCENE DEI POOH (SI FA PER DIRE), QUELLO DI UMBERTO TOZZI (IDEM), QUELLO DI CLAUDIO BAGLIONI (IDEM CON PATATE), È ARRIVATO IL TURNO DI ZUCCHERO, DETTO DAGLI ADDETTI AI LIVORI ‘’DIETOR’ 
2. IL RITIRO DAL PALCO DEI NOSTRI CHITARROSI SI DICHIARA TRE ANNI PRIMA, TANTO POI SCATTA IL TFR, IL BIGLIETTO GADGET DA CONSERVARE, QUALCHE OSPITATA CON LA LACRIMA E VIA!
3. SU SANREMO, CHE ZUCCHERO INGRATO: “QUEST’ANNO MI SONO PROPRIO ROTTO, MI HA STRACCIATO I MARONI”. PERÒ NEL 1983 CON CINQUE CANZONI IN GARA, CON PASSAGGI DEL REGOLAMENTO TOTALMENTE IGNORATI, FORNACIARI ERA CONTENTO. ECCOME…”

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dario salvatori renzo arbore foto di bacco dario salvatori renzo arbore foto di bacco

Riceviamo e pubblichiamo:

A discapito di quanto segnalato in questo pezzo, Zucchero “Sugar” Fornaciari ha dichiarato ai media presenti all’incontro a Londra che NON si ritira.

 

I media presenti, infatti, hanno riportato da notizia del non ritiro di Zucchero.

 

Francesco Di Mento

Parole & Dintorni srl

 

IL RITIRO DI ZUCCHERO

Dario Salvatori per Dagospia

 

E’ così dopo il ritiro dei Pooh (si fa per dire), quello di Umberto Tozzi (si fa non si dice), quello di Claudio Baglioni (si rifà ma non si dice), è arrivato il turno di Zucchero. L’addio dalle scene si dichiara tre anni prima,

tanto poi scatta il tfr, il biglietto gadget da conservare, qualche ospitata random e via.

 

ZUCCHERO SUGAR FORNACIARI ZUCCHERO SUGAR FORNACIARI

Questa mattina i quotidiani hanno presentato un’intervista seriale di Zucchero, detto dagli addetti ai livori  ‘’Dietor’’, riguardante i suoi prossimi impegni, in Italia e nel resto del mondo. Tutte le interviste chiudono e vertono su Sanremo. “Quest’ anno mi sono proprio rotto, mi ha stracciato i maroni.” Ingrato. Però nel 1983 con cinque canzoni in gara, con passaggi del regolamento totalmente ignorati, Fornaciari era contento. Eccome.

zucchero sugar fornaciari zucchero sugar fornaciari

 

Nell’ordine: “Volevo dirti” (Donatella Milani), “Complimenti” (Stefano Sani), “Stiamo insieme” (Richard Sanderson), “E la neve scende” (Brunella Borciani), “Nuvola”, l’ultima se la lasciò per sé stesso. Una “manita” non proprio memorabile. Comunque un record. Quell’ anno Sanremo non gli fece proprio schifo.

 

Sempre dai i quotidiani di questa mattina apprendiamo: “I premi? E cosa  ci vado a fare? Tanto li danno a tutti, valgono come caciotte e in gara non ci andrei. Arriverei ultimo.” Altra grave smemoratezza. Certo che è arrivato anche ultimo. Facciamo da penultimo. Abbonato alla posizione 21. Nel 1982 con “Una notte che vola via”, nel 1985 con “Donne” (grazie anche alla versione di Paul Young che la piazzò nella Top Ten inglese, al commercial che divenne uno spot e soprattutto a quell’intuizione -du-du-du- di Alberto Salerno), infine nel 1986 “Canzone triste”.

zucchero sul palco con pavarotti zucchero sul palco con pavarotti

 

Scorriamo un’ altra sua dichiarazione: “Siamo l’unico paese a tenere in piedi una gara di canzoni”. Magari. Abbiamo ancora Castrocaro, l’Eurovision, il Festival di Barcellona, il Festival Baltico (Karlshamm, Svezia), il Festival finlandese (Syksyn Save!), Sanremo canta Napoli, il Festival della canzone Dialettale di Ospedaletti, il Festival Internazionale della Canzone di Vina del Mar (Cile), il Festival di San Marino e ci vado a mettere anche lo Zecchino d’Oro.

 

 

festa per gino paoli zucchero fornaciari festa per gino paoli zucchero fornaciari

Peccato che Zucchero non abbia mai coinvolto i suoi amici a Sanremo, per esempio Miles Davis, Gato Barbieri, Eric Clapton, Paul Young, Carlos Santana. Del resto il regolamento di Sanremo è chiaro: i cantanti ospiti sono a carico dell’artista in gara. Ma lui già lo fa.

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