netflix

MA SICURI CHE CI SIA IL BELLO NELLA DIRETTA? NETFLIX NON SA PIÙ COSA INVENTARSI PER FERMARE L’EMORRAGIA DI ABBONAMENTI: ADESSO PENSA DI TORNARE ALLA “VECCHIA TV” PROPONENDO REALITY SHOW SENZA COPIONE E SPECIAL DI COMICI LIVE. IL PROGETTO PERMETTEREBBE ALLA PIATTAFORMA ANCHE UN'INTERAZIONE CON IL PUBBLICO CHE POTREBBE VOTARE IN DIRETTA PER COMPETIZIONI E GARE DI TALENTI – AL MOMENTO PARE ACCANTONATA L’IPOTESI DI BLOCCARE LA CONDIVISIONE MULTIPLA: SOLO IN ITALIA IL 71,2% NON SGANCEREBBE UN EURO SE…

Giovanni Gagliardi per “la Repubblica”

 

netflix

Diretta tv o streaming? Quando il fascino di lanciarsi nell'etere senza paracadute sembrava (quasi) definitivamente coniugabile al passato remoto, grazie alle tante piattaforme streaming, ecco che un colosso mondiale come Netflix recupera l'antica formula e si prepara a scoprire "il bello della diretta", forse anche per contrastare il progressivo calo di abbonamenti e di utile riscontrato in questa prima parte di 2022 e le prospettive, non propriamente rosee, per l'immediato futuro.

 

netflix is a joke

Accantonate, almeno per ora, altre ipotesi come il blocco della condivisione multipla delle stesse password d'accesso (solo in Italia il 71,2% degli utenti ha dichiarato che non pagherebbe per una sottoscrizione), ecco l'idea: si torna alla tv "come una volta", senza rete di protezione.

 

Secondo il sito Deadline, la piattaforma starebbe studiando meccanismi per proporre ai suoi abbonati reality show senza un vero copione e special di comici live. Il progetto permetterebbe a Netflix anche un'interazione con il pubblico che potrebbe votare in diretta (strada già sperimentata, ad esempio, con l'episodio interattivo della serie Black Mirror intitolato Bandersnatch) per competizioni e gare di talenti, come il prossimo concorso di ballo Dance 100 di Studio Lambert.

 

netflix is a joke 2

La formula potrebbe anche essere applicata al festival Netflix is a joke, un evento dal vivo che ha portato alla Hollywood Bowl di Los Angeles circa 300 comici stand-up come Dave Chappelle, Larry David, Chris Rock e Pete Davidson. L'idea iniziale era di mandare in streaming 12 degli show filmati in esclusiva, però in futuro si potrebbe pensare alla trasmissione in diretta ma con una sorta di "pulsante di emergenza": la messa in onda avverrebbe con una manciata di secondi di ritardo nel caso in cui uno show a rischio spingesse i censori a mettere il video in pausa o a "coprire" in qualche modo affermazioni sconvenienti.

 

Altre opzioni potrebbero includere riunioni in diretta di spettacoli come il reality Selling Sunset, che ha da poco messo in streaming uno special "homecoming" del cast per la sua quinta stagione. La diretta offrirebbe inoltre la possibilità di mettere in cantiere serie non sceneggiate in linea con quanto già fanno i network, ad esempio la Abc, con American Idol e Dancing with the stars ora su Disney+.

 

NETFLIX

Deadline, annunciando i piani, si è chiesto se e quando la diretta streaming potrà essere applicata allo sport, sulla scia del recente successo della serie sulla Formula 1 Drive to survive. Almeno per il momento, però, questo non sarebbe nei progetti della società. Ma c'è dell'altro. I vertici della piattaforma hanno aggiornato le linee guida culturali dell'azienda aggiungendo un focus particolare sulla "espressione artistica" in cui, in sintesi, si afferma che "sono gli spettatori a decidere cosa è giusto per loro".

selling sunset

 

 Un messaggio, neanche troppo velato, ai dipendenti che di recente hanno protestato per show come quello del comico Chappelle considerato omofobico e anti-trans: "A seconda del ruolo, potreste trovarvi a lavorare su titoli che giudicate dannosi. Ma se trovate difficile sostenere un catalogo ampio come il nostro, Netflix potrebbe non essere il posto migliore per voi"

dancing with the starsNetflix 2american idol

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