daryl hannah splash

MALEDETTI, LIBERATE LA CHIAPPA! - DISNEY HA CENSURATO IL CULO DI DARYL HANNAH IN “SPLASH”, CHE NEL 1983 ERA CLASSIFICATO COME “PG 13” CIOÈ ADATTO AI BAMBINI SOPRA I 13 ANNI. OGGI INVECE NON VA BENE PER LE FAMIGLIE ISCRITTE A “DISNEY+” – LA COSA DIVERTENTE È CHE PER CENSURARE BEL LATO B DELLA SIRENA MADISON HANNO DOVUTO FARE INTERVENTI DIGITALI ORRENDI (QUELLI SÌ CHE DOVREBBERO ESSERE VIETATI): CAPELLI ALLUNGATI E INQUADRATURE "CROPPATE" ALL'INVEROSIMILE – VIDEO + CHIAPPE A CONFRONTO

 

 

 

Ilaria Ravarino per “il Messaggero”

 

il culo di daryl hannah in splash

Non saranno i famosi braghettoni del Giudizio Universale, ma l'idea è la stessa: coprire il nudo censurando l'opera. Succedeva nel Cinquecento alla Cappella Sistina, accade in questi giorni al film di Ron Howard Splash - Una sirena a Manatthan, primo caso di censura a posteriori, su un film con attori in carne e ossa, operata da Disney +. Votata per missione aziendale al pubblico delle famiglie, la piattaforma guidata dal nuovo amministratore Bob Chapek ha decretato inopportune le scene di nudità contenute nel film uscito nel 1984 con il visto PG 13, cioè adatto a bambini sopra i 13 anni - intervenendo pesantemente nella pellicola.

daryl hannah topless censurato in splash

 

I CAPELLI

Pietra dello scandalo: il fondoschiena della bella Daryl Hannah, peccaminosamente esibito senza veli in più di una sequenza del film, in cui l'attrice interpreta la sirena Madison amata dall'umano Allen (Tom Hanks). E se la prima censura, a 23 minuti dall'inizio del film, è finita nel mirino di Twitter per la fattura grezza dell'intervento (l'allungamento digitale dei capelli dell'attrice, fino a coprirne i pericolosi glutei), anche le successive sequenze non hanno passato il vaglio dell'inquisizione, con grossolane sfocature del fondoschiena e addirittura un taglio interno (operato zoomando sul fotogramma) nella celebre sequenza in cui Madison passeggia davanti alla Statua della Libertà.

topless di daryl hannah in splash originale

 

«Censurare nel 2020 la fisicità delle sirene è piuttosto antipatico, oltre che ridicolo ha commentato Monica Rametta, autrice insieme a Ivan Cotroneo della serie Rai del 2017 Sirene, ispirata proprio al film di Howard anche perché la sirena esprime la sua femminilità proprio attraverso la nudità, naturale per un corpo che si muove in acqua». Naturale per tutti, tranne che per gli americani.

 

REALISTA

il culo di daryl hannah censurato da disney + con uno zoom

Più realista del re, e più censoria della Rai («Andavamo in prima serata, per un pubblico di famiglie. Qualcosa si vedeva, quando le sirene uscivano dall'acqua, ma l'azienda non ci ha mai chiesto di coprire nulla»), Disney ha un atteggiamento un po' rigido nei confronti del materiale per la nuova piattaforma, già acquistata da 50 milioni di abbonati. E così, dopo aver ripulito il documentario di National Geographic Free Solo, sostituendo o eliminando le espressioni forti del protagonista («fucked» diventa «messed up», incasinato, l'intercalare «goddam», maledizione, sparisce), Disney si spinge in avanti passando dalla censura audio a quella video. Un'operazione condotta alla luce del sole, come avverte il cartello prima dell'inizio di Splash: «Il contenuto del film ha subito delle modifiche rispetto alla sua versione originale».

tom hanks daryl hannah splash

 

UN CARTELLO

il culo di daryl hannah in splash censurato da disney+ 2

Sempre a un cartello, del resto, era già stata affidata la risposta alle critiche sui contenuti sensibili di alcuni vecchi lungometraggi animati (le caricature degli afroamericani in Dumbo, degli asiatici in Lilli e il Vagabondo, e dei mediorientali in Aladdin), che l'azienda non ha poi censurato: «Attenzione si legge prima dell'inizio di questi film su piattaforma alcune rappresentazioni culturali potrebbero essere obsolete».

il culo di daryl hannah nella versione originale

 

topless di daryl hannah in splash censurato

Di censura vera e propria sono stati vittime invece altri cartoon, presenti sulla piattaforma Disney perché di proprietà Fox: I Simpson, che hanno visto sparire all'improvviso dal catalogo la prima puntata della terza stagione, Stark Raving Dad. Un episodio andato in onda nel 1991, in cui il capofamiglia Homer faceva amicizia con Michael Jackson, che nel 2020, dopo la morte del cantante e le illazioni sulla sua condotta sessuale, Disney ha deciso di censurare nella maniera più estrema possibile: fingendo che non sia mai esistito.

daryl hannah e tom hanks splashil culo di daryl hannah in splash censurato da disney+ 2 il culo di daryl hannah in splash censurato da disney+ 3il culo di daryl hannah in splashil culo di daryl hannah in splash blurrato da disney+ il culo di daryl hannah in splash il culo di daryl hannah in splash censurato da disney+ il culo di daryl hannah in splash censurato da disney+ 1il culo di daryl hannah nella versione originale di splashil culo di daryl hannah in splash censurato da disney+daryl hannah topless versione originale splashil culo di daryl hannah nella versione originale di splash 1il culo di daryl hannah nella versione originale di splash 2

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI