daniela martani

MARTIRI & MARTANI - IL GRIDO DI DOLORE DI DANIELA MARTANI (“MAGARI MI AVESSERO FATTO UNA PROPOSTA OSCENA PER LAVORARE IN TV”) MUOVE A COMPASSIONE “LA VERITÀ”: “LASCIA DI STUCCO CHE UNA RAGAZZA TANTO SPIGLIATA NON ABBIA TROVATO IL GIUSTO SPAZIO. NE VEDIAMO DI ASSAI PEGGIORI. ORGANIZZIAMO UNA RACCOLTA FIRME, PRIMA CHE PUR DI AVERE QUALCOSA DA DIRCI DIVENTI FRUTTARIANA E POI RESPIRIANA?”

Simonetta Sciandivasci per “la Verità”

 

Daniela Martani

Certe gieffine non finiscono mai, fanno dei giri immensi ma poi ritornano. O dei giri minuscoli. O non ne fanno nessuno. Restano ferme e aspettano. Aspettano un pensiero stupendo. O una molestia. O una proposta indecente. Così ha operato Daniela Martani e lo ha anche ammesso. «Magari mi avessero fatto una qualche proposta oscena per lavorare in tv: adesso sarei da un' altra parte», ha detto alla Zanzara, tuttavia rimproverandosi per non aver capito in tempo che il solo principio da seguire è «darla alla grandissima» - scusi, Martani, allora dobbiamo dedurre che qualche proposta indecente l'ha avuta?

 

Daniela Martani

Essere belle e cedevoli, dopotutto, in questo tempo non conta molto e infatti il vero ostacolo che secondo lei l'ha fatta snobbare da produttori e registi eccetera è il regime alimentare sostenibile: «Essere vegana, in Italia, ti limita moltissimo. Alcuni artisti molto famosi, come Jovanotti e Giorgia, non dicono di esserlo».

Daniela Martani

 

E già, non siamo mica nella Germania dei bei tempi andati, quando i vegetariani diventavano dittatori. Nel nostro Paese negazionista a giorni alterni, e che non ha più campanelli ma vacche e agnellini da macellare sì, la gloria è concessa soltanto a chi se ne fotte del cambiamento climatico, consuma sushi di tonno rosso e tartare di rinoceronte bianco e, se non basta, adotta la linea di Fantoni Cesira: «Per aver soldi, la fama e la gloria bisogna essere un poco puttana».

 

DANIELA MARTANI

Vi risulta? Non fate gli struzzi, non siate ipocriti, italiani, avreste proprio bisogno di un premier che abolisca la caccia e metta a dieta obbligatoria gli obesi, che sarebbe il programma dei primi 100 giorni di Martani, se solo la democrazia fosse diretta e ci consentisse di votarla immediatamente, pensionando Giuseppe Conte per raggiunti limiti di proteine.

 

Detto tra noi, il fatto che una ragazza tanto spigliata non abbia trovato il giusto spazio lascia di stucco. Ne vediamo, in panni di quasi editorialiste, di assai peggiori, e molto meno autentiche. Vogliamo organizzare una raccolta firme per darle un ruolo che le si confaccia, prima che pur di avere qualcosa da dirci e rimproverarci diventi fruttariana e poi pure respiriana? Esiste il respirianesimo, signori, e dovreste sapere cos' è, ma forse non lo sapete, forse siete troppo felici, cioè irresponsabili, per essere a conoscenza del fatto che vivete in un mondo dove alcuni esseri umani campano d'aria - e speriamo che un giorno una legge li punisca per lo spreco.

DANIELA MARTANIDANIELA MARTANIdaniela martani 1DANIELA MARTANIDANIELA MARTANI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…