marzullo

MARZULLO E I SEGRETI DEL CIUFFO: ''VADO DAL PARRUCCHIERE OGNI MATTINA''. SURREALE INTERVISTA DI DIACO AL RE DEGLI INTERVISTATORI: ''PER ME È UN DIRITTO CORTEGGIARE UNA DONNA, SPECIE SE È BELLA. CONTEMPLATIVO? ALL'INIZIO, POI QUANDO DEVI FARE GOL…'' - LE CRITICHE ''ALL'INIZIO MI FERIVANO, NON ERO AMATO E FACEVANO FACILE IRONIA. IN REALTÀ MI HANNO MESSO SU UN PIEDISTALLO E LA GENTE MI HA CONOSCIUTO MEGLIO''

 

Andrea Parrella per www.fanpage.it

 

GIGI MARZULLO

L'intervistatore per eccellenza del servizio pubblico, Gigi Marzullo, l'uomo dalle grandi e talvolta autoreferenziali domande, divenute un suo marchio di fabbrica, si è fatto intervistare da Pierluigi Diaco nella trasmissione pomeridiana "Io e Te". Un'intervista che ha fatto spogliato Marzullo dall'abituale seriosità che lo caratterizza, facendo emergere certamente un personaggio insolito, inaspettato, che si è lasciato andare anche ad alcune confessioni intime.

 

GIGI MARZULLO

Diaco ha provato a sollecitare la faccia oscura di Marzullo, che raccontando la sua giovinezza non nega di aver fatto le sue follie: "Le trasgressioni si vivono e non si raccontano". Oggi Gigi Marzullo è sposato con Antonella, portata all'altare dopo 20 anni di relazione. Un aspetto che non ama trattare, ma non si tira indietro quando c'è da parlare di donne: "Per me è un diritto corteggiare una donna, specie se è una bella donna". E smonta anche l'idea di un suo approccio contemplativo al corteggiamento:

 

marzullo e la moglie

All'inizio sì, ma poi il momento del K.O. arriva. Quando devi fare gol, devi farlo.

 

Gigi Marzullo si abbandona poi ad argomenti più frivoli, svelando il segreto tricologico della sua curatissima chioma: "Tutte le mattina vado dal parrucchiere, prima di venire in Rai a registrare. Mi faccio uno shampoo, mi pettino e vengo a lavorare".

 

Dai primi anni di lavoro in Rai ad oggi è trascorso molto tempo e Marzullo, che oggi è una sorta di istituzione del servizio pubblico, non era molto amato agli inizi, colpito da critiche e facile ironia: "Mi ferivano. Ma devo dire che mi ha criticato, specie quelli in malafede, hanno fatto in modo che io salissi su un piedistallo, che la gente mi conoscesse meglio". La carriera televisiva era la sola alternativa all'altro desiderio, quello di fare il medico:

 

marzullo

Avevo una grande sintonia con i malati di mente, ho sempre pensato che abbiano una sensibilità molto più pronunciata della nostra, che a volte non riescono a controllare. Non ti nascondo che di tanto in tanto vado ad Avellino in una clinica per persone con disturbi.

 

L'intervista si chiude con la domanda delle domande, ovvero se sia lui a pensare tutte quelle acrobatiche domande: "Le domande le scrivo io, con l'aiuto dei miei collaboratori. Le scrivo durante la settimana, facendomi ispirare dalle cose che vedo intorno a me. Poi la domenica, intorno al tavolo di Fabio Fazio, mi lascio ispirare perché è un'atmosfera bellissima". 

diacomarzullomiriam leone in 1993 da marzulloGigi Marzullo

 

GIANCARLO MAGALLI CON GIGI MARZULLO FOTO ANDREA ARRIGA premio biagio agnes marzullo e battista

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…