rula jebreal diego bianchi propaganda live

MI SI NOTA DI PIÙ SE VADO O SE NON VADO? – DIEGO BIANCHI RISPONDE ALLE ACCUSE DI RULA JEBREAL (“CHIAMIAMO UN OSPITE PERCHÉ COMPETENTE”) E LEI RINCARA LA DOSE SU “PROPAGANDA LIVE”: “LA COMPETENZA NON BASTA. SALVO PENSARE CHE GLI UOMINI SIANO STATISTICAMENTE PIÙ COMPETENTI” SABELLI FIORETTI: “BISOGNA STARE ATTENTI A USARE IL BUON SENSO. IL PRINCIPIO NON VA APPLICATO CON RIGIDA DETERMINAZIONE…”

Da “www.ilgiornale.it”

 

rula jebreal 1

La reazione al «no» di Rula Jebreal di partecipare alla puntata di Proganda Live di venerdì sera perché unica donna - non si è fatta attendere. Il conduttore del programma di La7, Diego Bianchi, alias Zoro, ha rispedito al mittente le accuse di sessismo mosse dalla giornalista di origini palestinesi: «Di base cerchiamo di chiamare un ospite perché competente in una determinata materia, senza soffermarsi troppo sul suo sesso». Ieri la nuova replica della giornalista: « Il problema di sottorappresentanza delle donne - in politica e nei media - segnala che la competenza non basta... Salvo pensare che gli uomini siano statisticamente più competenti».

 

OSHO E L'IRONIA SU RULA JEBREAL

Claudio Sabelli Fioretti per “Il fatto Quotidiano”

Rula Jebreal. L'argomento è scivoloso e sento che alla fine di queste righe qualcuno dirà che ho pestato - come dire - una boassa. Rula ha una regola. E lo ha spiegato molto bene. "Come scelta professionale non partecipo a nessun evento che non implementa la parità e l'inclusione", ha spiegato. E quindi ha declinato l'invito di Diego Bianchi a partecipare a Propaganda Live. Come darle torto?

 

diego bianchi

Ognuno è libero di andare dove vuole. E se sceglie come norma un comportamento che aiuti la gente a capire che è necessario non fare discriminazioni non possiamo che applaudire. Ovviamente bisogna stare attenti a usare il buon senso. Se in un talk show che abbia come tema la politica economica vengono invitate dieci persone e una sola è una donna è ovvio che siamo in presenza di un comportamento discriminatorio. E spesso ciò è successo. Ma anche Rula non può non essere d'accordo con me che il principio non va applicato con rigida determinazione.

 

Per esempio all'evento Roma-Lazio, tutti hanno visto che sono scesi in campo calciatori. Tutti uomini. D'accordo è una provocazione. Ma mica tanto. Può capitare che in una trasmissione io debba invitare quattro persone. Una che racconti la vita delle suore di clausura. Una che spieghi che cosa spinge alcune ragazze verso la prostituzione. Una terza che ci ricordi la dura esistenza delle mondine. Una quarta che racconti la tremenda avventura di una ragazza stuprata. Ecco, Rula, come la mettiamo? Invitiamo quattro donne senza paura di essere accusati di aver discriminato gli uomini?

rula jebreal rifiuta l'invito a propaganda live 1

 

Un caso estremo? Allora la faccio più facile ancora. Se Rula avesse detto: a La7 la somma totale degli invitati è nettamente a favore degli uomini, allora la sua posizione sarebbe stata più comprensibile. Alla trasmissione di Zoro volevano ricordare Mattia Torre attraverso le parole del suo migliore amico e hanno invitato Valerio Aprea. Che cosa avrebbero dovuto fare per non scontentare Rula? 

 

Insomma, buon senso. Non sarò io a dire che è finito il tempo di lottare duramente. Ma ci vuole buon senso perché il buon senso è di sinistra. O almeno lo era. PS : Propaganda Live ha postato un ultimo tweet per sottolineare che il parterre prevedeva come sempre anche altre presenze femminili: "Saranno con noi, come ogni settimana, anche Constanze Reuscher, Francesca Schianchi, Marco Damilano e Paolo Celata". Era una battuta?

RULA JEBREAL HARVEY WEINSTEINRula Jebreal RULA JEBREALRula Jebreal on the beachRula Jebreal RULA JEBREAL SI EMOZIONA SUL PALCO DI SANREMOrula jebreal copiarula jebrealrula jebreal rifiuta l'invito a propaganda live 2

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)