nino d'angelo dangelo d angelo

NAPOLI A VOLO D’ANGELO (NINO) – LO SHOW DEL CANTANTE ALLO STADIO MARADONA, CON 50 CANZONI PER CELEBRARE I SUOI 50 ANNI DI CARRIERA, DAVANTI A OLTRE 40MILA SPETTATORI DI OGNI ETÀ: “LE SUE CANZONI RACCONTANO LA NAPOLI VERA” – SUL PALCO ANCHE MARCO MENGONI PER UN DUETTO IN “MARÌ” E UN “CLONE” DI NINO D'ANGELO DA GIOVANE, CREATO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE – SUGLI SPALTI CORI, BANDIERE AZZURRE E STRISCIONI: "NINO, PE' ME SI' TU ‘O SCUDETTO" - VIDEO

il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 5

Estratto dell’articolo di Antonio Tricomi per “la Repubblica”

 

È anche un po' come andare alla partita ma questo — con Nino D'Angelo che ha cantato ieri sera allo stadio Maradona di Napoli di fronte a 40mila persone — è inevitabile. Il nome dello stadio, intanto. Il legame d'amicizia, a tutti noto, tra il 67enne cantante napoletano e il Pibe de oro. […]

 

«Per me il Napoli vince sempre, anche quando perde», dice. E "quel ragazzo della curva B", come il titolo della canzone e del film degli anni 80, decennio celebrato in questo show prodotto dalla Trident Music intitolato I miei meravigliosi anni '80... e non solo, ha ospitato come special guest Marco Mengoni, che con lui ha duettato in Marì. […]

 

marco mengoni nino d'angelo 1

. Il piazzale antistante lo stadio esibiva la classica coreografia del grande appuntamento sportivo, con gli striscioni e i gagliardetti del Napoli ovunque, con alcuni chioschi che esponevano la maglia azzurra, spesso naturalmente con il numero 10.

 

E poi, i molti ammiratori: sulla fronte o intorno ai fianchi hanno la sciarpa azzurra, con il logo della squadra del cuore e il volto del Nino anni 80 stampati sopra. Tra questi c'è Francesco, 23 anni, insieme all'amico Fulvio con le rispettive fidanzate. «Seguo Nino da quand'ero piccolo, me l'ha fatto conoscere mio padre», racconta Francesco. «Cosa mi piace di lui? Le sue canzoni, ovviamente. Ma non solo. Apprezzo il suo carattere, la sua umiltà. Si capisce che è una persona pulita, onesta».

il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 4

 

Carmela invece ha 58 anni, ma anche lei ha la bandana con l'effige di Nino. «Di lui mi piace tutto, in senso artistico intendo. Lo seguo da sempre, sono nata con le sue canzoni. Lo sento molto vicino, forse perché vengo anch'io dalla periferia, come lui. Esprime sentimenti che conosco». Altra età, differente look e diversa provenienza per la coppia Mirko e Stefania, entrambi 37enni e soprattutto milanesi, che farebbero la loro figura tra il pubblico di un concerto punk o metal: lei occhi bistrati, lui nuca tatuata.

 

il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 3

«La passione per Nino me l'ha trasmessa mio papà che è di Napoli, ma io l'ho amato subito», racconta Mirko. «Con questa passione ho contagiato Stefania. Siamo venuti da Milano apposta: molti milanesi amano Nino, la cosa non deve sorprendere». Preferisce il repertorio storico o quello più recente? «Il vecchio Nino, quello degli anni 80: canzoni che raccontano la Napoli vera. Ascolto anche rock e rap, perché la musica non ha confini».

 

il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 2

[…] E il loro idolo lo ripaga con un megashow di quasi cinquanta canzoni, un palco da grande rockstar con luci dai colori tenui e i musicisti disposti su due file. Attraverso il ledwall il Nino di oggi, completo bianco come i suoi capelli, dialoga con quello di ieri, esile e con il caschetto biondo: dialogo possibile grazie all'intelligenza artificiale. […] E sugli spalti uno striscione recitava: "Nino, pe' me si' tu ‘o scudetto".

il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 1nino d angelo - concerto allo stadio maradona di napoli il concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 6nino d angelo allo stadio diego armando maradona di napoli marco mengoni nino d'angelo 2CONCERTO DI NINO D'ANGELO - CLONE CREATO CON L'INTELLIGENZA ARTIFICIALEil concerto di nino d'angelo allo stadio maradona di napoli 7

Ultimi Dagoreport

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…

elly schlein giuseppe conte roberto vannacci

FLASH – IL CAMPO LARGO LITIGA ANCHE SU VANNACCI! SCHLEIN, CONTE E COMPAGNI SONO DIVISI SU COME FRONTEGGIARE LE SPARATE E I VIDEO INDECENTI DELL’EX GENERALE - C’È CHI VORREBBE DENUNCIARLO, PRENDERLO DI PETTO E INCALZARLO PER LA SUA PROPAGANDA NEO-FASCIA CONVINTO CHE VADA ARGINATO CON LE CATTIVE. MA ALTRI, TRA CUI GIUSEPPE CONTE, CHE INVECE PENSANO SIA MEGLIO LASCIARLO SCORRAZZARE LIBERO. IL RETROPENSIERO È: “PIÙ CRESCE VANNACCI, PEGGIO È PER LA MELONI” (ALMENO FINCHÉ NON SI ALLEANO)

giuseppe conte elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - MENTRE CASA ITALIA BRUCIA, TRA PISTOLERI E GENERALI, NON DISTURBATE ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE: I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) PROPRIO NON SI RENDONO CONTO CHE IL "CAMPO LARGO" VA ALLARGATO A TUTTE LE FORZE MODERATE E RIFORMISTE. AD OGGI, DI UNA COALIZIONE ALTERNATIVA ALL'ARMATA BRANCA-MELONI, NON C’È TRACCIA - SE CONTE E SCHLEIN TENESSERO DAVVERO ALLA VITTORIA DELLA COALIZIONE, PIÙ CHE ALLA PERSONALE AMBIZIONE DI ANDARE A PALAZZO CHIGI, AVREBBERO DA TEMPO FATTO UN PASSO INDIETRO A FAVORE DI UN "PAPA STRANIERO" (IL FAVORITO E' ROBERTO GUALTIERI) - MA I DUE LEADER (SI FA PER DIRE) NON RIESCONO A FICCARSI NELLA TESTA CHE, IN CASO DI SCONFITTA ALLE POLITICHE DEL 2027, RISCHIAMO DAVVERO DI SVEGLIARCI UNA MATTINA CON MELONI AL QUIRINALE E VANNACCI A PALAZZO CHIGI…