roma caput disco

LE NOTTI MAGICHE DI ROMA CAPUT DISCO - DAL 21 SETTEMBRE IN STREAMING IL BOMBASTICO DOCUFILM DI CORRADO RIZZA, DJ E REGISTA, CHE RACCONTA "LA SECONDA DOLCE VITA DELLA CAPITALE", TRA L'EDONISMO POST '77 E L'EUFORIA CREATIVA PRE MANI PULITE. DAL MUCH MORE ALL'EASY GOING, DAGLI ESORDI DI LORENZO CHERUBINI AL “VELENO” AL CAMMEO DI CLAUDIO COCCOLUTO, SCOMPARSO IL 2 MARZO SCORSO, CHE RICORDA L'INCONTRO CON MARCO TRANI… - VIDEO-TRAILER

 

MARIA EGIZIA FIASCHETTI per il Corriere della Sera - Roma

 

roma caput disco poster

Le immagini delle strade deserte durante il lockdown riprese dal drone, lo sguardo aereo su Trinità dei Monti e Castel Sant' Angelo bagnati dalla luce vespertina, l'alone fantasy del quartiere Coppedè fanno da contrappunto alla voce narrante di Pino Insegno che ricorda un'altra città. Racconta la seconda Dolce vita della Capitale, tra l'edonismo post '77 e l'euforia creativa pre Mani pulite, il documentario Roma Caput Disco diretto da Corrado Rizza, dj e regista, che ha cavalcato gli anni Ottanta suonando nei locali più importanti.

 

Il film, che dal 21 settembre sarà in streaming su Vimeo, inanella rare testimonianze dell'era analogica quando la discoteca era un luogo per iniziati e non c'era ancora la smania di cristallizzare tutto attraverso lo schermo di un telefonino. «Il progetto nasce da una costola del libro I love the nightlife che ho scritto assieme a Marco Trani - svela l'autore - . Gli avevo promesso che ne avrei tratto un docufilm e ho scelto di farlo uscire nel giorno della sua scomparsa (il dj-mito, tra i più apprezzati per i virtuosismi in consolle, se ne è andato il 21 settembre 2013, ndr )».

pietro micioni jovanotti

 

Il titolo segna un punto nella ricostruzione di un fenomeno che, per quanto di nicchia, ha intercettato i cambiamenti culturali, sociali, di costume, spesso anticipandoli: «Nel '65 a Roma si è visto il primo disc jockey, Giuseppe Farnetti, che al Piper alternava i brani passando dal giradischi al registratore senza usare il mixer. Fino a quel momento non esisteva il concetto di discoteca, esistevano i concerti dal vivo, i piano bar, le balere».

 

paolo micioni ottavio siniscalchi francesco bonanno

A tratteggiare l'evoluzione del clubbing i protagonisti dell'epoca, alcuni dei quali sono diventati icone pop. Lorenzo Cherubini ripercorre gli esordi al Veleno, quando per attirare l'attenzione indossava originali copricapi, fez e pagliette scovati a Porta Portese: «Quando ho risentito un rap registrato per caso all'Histeria mi sono emozionato - ricorda il cantautore - . Il film di Rizza, che racconta l'ultimo periodo della storia non documentato dal web, ha un fascino mitologico».

 

Tra i materiali originali conservati dal filmmaker il botta e risposta tra due pesi massimi le cui strade si incrociano negli anni Settanta all'Easy Going, tra i primi locali gay. Trani è ancora un «ragazzino sbarbato», ma a 17 anni prende coraggio e si lancia: «Mi presentai da Paolo Micioni, considerato un maestro nel missaggio, gli dissi che lavoravo come dj a Casal Palocco e volevo fargli ascoltare una mia cassetta». Il mentore non crede alle sue orecchie: «Vuoi prendermi in giro?».

paola lucidi marina lante della rovere

 

Per convincerlo il neofita si cimenta in un'esecuzione dal vivo: «Mi mise alla prova e capì che era tutto vero». Nel frattempo al Much More emerge un altro alchimista dei suoni, Faber Cucchetti: «Grazie a Best Record di Claudio Casalini e Goody Music di Claudio Donato potevo imporre le novità discografiche che poi sarebbero diventate commerciali.

 

marco trani

Su Radio Dimensione Suono raggiungevo una platea di 600 mila ascoltatori, Dimensione Dance è stato il primo programma radiofonico di musica mixata». Un cammeo di Claudio Coccoluto, scomparso il 2 marzo scorso, ricorda l'incontro con Trani: «Venne nel locale in cui lavoravo e trovò il mio Emulator II (un campionatore, ndr ) e le batterie elettroniche Lui stava per trasferirsi a Cortina, poi sarebbe andato a Riccione, e mi chiese di sostituire Rizza che era in partenza per New York».

 

Se da un anno e mezzo la pandemia tiene spento il dance floor, la pausa forzata potrebbe anche essere l'occasione per ripensare il concetto di clubbing: «In tutti i momenti di crisi ho sempre visto un'opportunità per riflettere, spero lo facciano anche gli addetti ai lavori. Negli ultimi anni si è un po' persa la qualità - osserva Rizza -. In un club si va soprattutto per il dj, per la qualità della musica che propone, così come si sceglie il ristorante per lo chef».

roberto d'agostino foto m. radognamarco trani claudio coccolutoluigi guida corrado rizza fiorellomarco trani corrado rizza jovanottifaber cucchettialessandra del drago paola lucidi laura melidonifrancesco bonanno ottavio siniscalchi al maisbeatrice iannozzi carmelo histeriacorrado rizza con paul micionicorrado rizza e roberto d agostinomarco trani faber cucchetti corrado rizzamarco trani roberto d'agostino corrado rizzacorrado rizza con d agostinoalessandra del drago corrado rizza paola lucidi claudio casalini laura melidoni al gildacorrado rizza maurizio catalani federica tessariroberto d agostino barbara palombelli corrado rizzajovanotti corrado rizza al gildakalimba corrado rizza quincy jones gino bianchiroberto d'agostino al gilda

Ultimi Dagoreport

macron netanyahu trump

DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...

claudia conte dove nascono i silenzi

FLASH – “DOVE NASCONO I SILENZI”. È IL TITOLO DEL NUOVO LIBRO DI CLAUDIA CONTE. L’EX AMANTE DI MATTEO PIANTEDOSI POTREBBE COMINCIARE RACCONTANDOCI DOVE (E PERCHÉ) NASCE IL SUO, DI SILENZIO: DOPO AVER RIVELATO AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO, PROMETTENDO DI RACCONTARE “TUTTO” SULLA STORIA D’AMORE, SI È CHIUSA IN UN MUTISMO SELETTIVO. STRAPARLA DI TUTTO (DALLA POLITICA ALLE QUESTIONI INTERNAZIONALI, FINO AL FEMMINICIDIO), TRANNE DELL’UNICA COSA CHE LA RIGUARDA A INTERESSARE IL PUBBLICO – LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME CON INTERVENTI DI FRANCESCO PIONATI (EX DIRETTORE DEI GR RAI) E DEL MEDICO SERGIO TIBERTI, SI TERRÀ A ROMA, IN VIA SARDEGNA. INTERNO 2-3, PIANO 4: CHE È, UNA CASA? LONTANI I TEMPI IN CUI LA PREZZEMOLONA CIOCIARA PORTAVA LE SUE FATICHE LETTERARIE ALLA CAMERA…

donald trump giorgia meloni

FLASH – TE LA DO IO LA “PACE”! LASCIATE PERDERE LE CRONACHE MELLIFLUE DEI QUOTIDIANI ITALIANI: TRUMP NON HA AFFATTO PERDONATO GIORGIA MELONI. PER CAPIRLO, BASTA GUARDARE IL GRUGNO DEL “BOSS” DELLA CASA BIANCA MENTRE LA DUCETTA, CON OCCHI DA CERBIATTONA, PROVAVA A SMINARE LA MALIZIOSA DOMANDA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO EUROPEO, ANTONIO COSTA (“QUINDI SIETE TORNATI AMICI”?) – IL TYCOON DAL CIUFFO PLATINATO È RIMASTO FERMO NELLE SUE POSIZIONI: HA MESSO UN PIETRONE SOPRA LA SORA GIORGIA DAL 31 MARZO, QUANDO IL GOVERNO ITALIANO HA DETTO NO ALL’USO DELLA BASE DI SIGONELLA PER I BOMBARDAMENTI IN IRAN (SUCCESSE ANCHE CON CRAXI, E PER BETTINO NON FINÌ BENISSIMO)

zaia salvini striscione

DAGOREPORT! “GRAZIE MATTEO MA…ZAIA SEGRETARIO ORA”. DIETRO GLI STRISCIONI CONTRO SALVINI COMPARSI IN OTTO CITTÀ ITALIANE, CI SAREBBE LO ZAMPONE DI UNA RETE DI GIOVANI MILITANTI E DIRIGENTI TERRITORIALI DEL CARROCCIO. PECCATO CHE ABBIANO PUNTATO SU QUEL "CUOR DI MELONI" E CACADUBBI DI ZAIA – SECONDO QUANTO RISULTA A DAGOSPIA, CIRCA UN MESE FA, L’EX "DOGE" AVREBBE INCONTRATO IN VENETO IL GRUPPO DI RIBELLI DEL CARROCCIO - I PROMOTORI DELL’INIZIATIVA SI SAREBBERO MESSI A SUA DISPOSIZIONE PER SOSTENERNE L’ASCESA ALLA SEGRETERIA DELLA LEGA - ZAIA HA INCASSATO, SENZA FARE UN PLISSÈ, E NON HA DATO INDICAZIONI OPERATIVE O POLITICHE. COME DICEVA MANZONI: IL CORAGGIO, CHI NON CE L’HA, NON SE LO PUO’ DARE…

marina berlusconi giorgia meloni roberto vannacci matteo salvini

DAGOREPORT - LO "STABILICUM" VEDRÀ MAI LA LUCE? GIORGIA MELONI INIZIA AD AVERE PESANTI DUBBI SULLA NUOVA LEGGE ELETTORALE - L'INATTESA IMPENNATA DI "FUTURO NAZIONALE" NEL SONDAGGIO SWG-LA7 DELL'EX PARÀ (NEO PARA-GURU) CHE VELEGGIA AL 5%, ALLA PARI CON LA LEGA, RISCHIA DI RENDERE VANO IL PREMIO DI MAGGIORANZA PREVISTO DAL "MELONELLUM": SENZA I VOTI DI FUTURO NAZIONALE, L'ARMATA BRANCA-MELONI RISCHIA DI PERDERE. E IMBARCARLO NELLA COALIZIONE È MOLTO DIFFICILE - NEL CASO DI UN INGRESSO 'LAST MINUTE' DI VANNACCI NELLA COALIZIONE, A FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI NON RESTEREBBE ALTRO CHE ABBANDONARE AL SUO DESTINO MELONI E CAMERATI...

angelo bonelli palazzo sansevero napoli

FLASH - “ONOREVOLE, LE FACCIO VEDERE UNA COSA CHE LE RESTA NEL CUORE. SOLO PER LEI…” - SORPRESA E STUPORE ALLA CAPPELLA DI SANSEVERO A NAPOLI QUANDO UNO DEI DIPENDENTI DEL MUSEO, DEFERENTE ED ECCITATO, PROPONE AD ANGELO BONELLI & FAMILY UNA “VISITA PRIVATA” IN UN’AREA DI PALAZZO SANGRO DEI PRINCIPI DI SANSEVERO. PER LA PRECISIONE UN TOUR AL LABORATORIO ARTISTICO DEL MAESTRO ESPOSITO, LUOGO CHIUSO AL PUBBLICO PER I COMUNI MORTALI MA ACCESSIBILE, IN VIA PREFERENZIALE, PER IL “TRIBUNO DELLA PLEBE” DI AVS - DOPO AVER ACCETTATO ALCUNI DONI DALLO SHOP DEL MUSEO (ALCUNE AGENDINE E UN QUADERNINO PER LA FIGLIA), L’IMBARAZZATO BONELLI AVRÀ SDEGNOSAMENTE RIFIUTATO IL “PRIVILEGIO” PROPOSTO DALL’OSSEQUIOSO FUNZIONARIO DEL MUSEO? CERTO CHE NO! ACCOMPAGNATO DA UNA DELEGAZIONE DI DIECI PERSONE, TRA ADULTI E BAMBINI, HA ACCHIAPPATO AL VOLO LA PROFFERTA TRA LO STUPORE DEI PRESENTI…