netflix cancella la serie di meghan markle

IL PARADOSSO DI NETFLIX: SGANCIARE 100 MILIONI DI DOLLARI AI SUSSEX PER NON FARE UNA CEPPA – LA PIATTAFORMA DI STREAMING, IN CRISI PER IL CROLLO DEGLI ABBONATI, HA APPENA CANCELLATO “PEARL”, LA SERIE DI MEGHAN MARKLE: DA QUANDO HANNO FIRMATO IL CONTRATTO I DUE FUGGITIVI NON HANNO PRODOTTO UN SOLO MINUTO E PARE CHE NETFLIX SI STIA INCAZZANDO PERCHÉ VORREBBE SPINGERLI A QUALCHE INTERVISTA BOMBASTICA IN CUI SVELENANO SULLA FAMIGLIA REALE...

Chiara Bruschi per “il Messaggero”

 

NETFLIX CANCELLA LA SERIE DI MEGHAN MARKLE

Sarebbe dovuta essere la prima serie animata di Meghan Markle ma a dieci mesi dalla notizia con cui veniva annunciata al mondo intero, Pearl è stata cancellata. A prendere la decisione è stato il gigante dello streaming che lo scorso luglio l'aveva approvata, Netflix, con il quale i duchi di Sussex avevano siglato nel 2020 un contratto a sei zeri attraverso la loro nuova casa di produzione Archewell Productions.

 

I ben informati parlano di 100 milioni di dollari, in cambio di contenuti multimediali tra serie tv, documentari, docuserie e programmi per bambini. La decisione di cancellare Pearl è stata presa in seguito alla perdita di 200 mila abbonati in pochi mesi, un calo mai avvenuto prima, causato dalla crisi economica e dall'aumento dei consumi che ha portato al titolo una perdita in borsa del 40%.

il ritratto di natale del principe harry, meghan markle e i figli

 

AUTOBIOGRAFICO Si tratta di un duro colpo per la duchessa, che aveva ideato il progetto basandosi sulla propria infanzia. Tra fiction e realtà, la serie era incentrata su una bimba di 12 anni che, alle prese con le difficoltà della vita, traeva ispirazione dalle donne più influenti della storia. La serie prevedeva il coinvolgimento del marito di Elton John, il regista e produttore David Furnish. Fino a oggi i Sussex non hanno ancora prodotto alcun contenuto dalla firma del contratto. Il primo a questo punto potrebbe essere Heart of Invictus, la docu-serie sugli Invictus Games, l'appuntamento sportivo creato da Harry che vede sfidarsi i veterani delle varie nazioni in discipline paralimpiche.

Netflix

 

Le telecamere, infatti, li hanno seguiti anche in Olanda, durante il loro recente viaggio a L'Aia. Tuttavia, secondo l'esperto Tom Bower, il futuro di questo accordo economico è tutto fuorché roseo: i Sussex, dice, con ogni probabilità subiranno pressioni da Netflix per creare contenuti dall'alto valore economico. Ovvero che contengano altre dichiarazioni esplosive contro la famiglia reale britannica: «Il vittimismo è molto redditizio ma il tempo stringe. Presto non avranno più molta credibilità né stima del pubblico. In aggiunta, Netflix sarà costretta a cancellare altri programmi», ha detto al Mail Online.

 

meghan markle e il principe harry 4

Non si tratta dell'unico problema in affari da quando Harry e Meghan hanno deciso di lasciare il loro ruolo di membri senior della famiglia reale. Un impiego che stava troppo stretto a entrambi ma che tutto sommato garantiva loro un tenore di vita lussuoso senza preoccuparsi di equilibri di mercato, crisi economiche e clausole contrattuali. Oltre ad aver siglato un contratto milionario con Netflix, dopo essersi trasferiti in California Harry e Meghan sono entrati anche a libro paga di Spotify e, attraverso la loro Archewell Audio, hanno promesso di realizzare dei podcast. Il primo episodio pilota nel Natale 2020 era stato un vero flop e secondo i tabloid inglesi alcuni mesi fa Spotify aveva iniziato a considerare la propria rescissione dal contratto.

Netflix 2

 

FRATTURA TOTALE E gli stessi Sussex sembravano intenzionati a mandare tutto all'aria quando si sono schierati a fianco di Neil Young e Joni Mitchell contro Spotify per la presenza nella sua libreria di The Joe Rogan Experience, podcast del comico Joe Rogan accusato di aver diffuso fake news sul Covid. «Centinaia di milioni di persone possono essere danneggiate dalla cattiva informazione ogni giorno - avevano detto in un comunicato - Lo scorso aprile abbiamo iniziato a esprimere preoccupazione ai nostri partner di Spotify per le conseguenze fin troppo reali della disinformazione sul Covid sulla piattaforma. Contiamo su Spotify per apportare delle modifiche e continueremo a lavorare insieme se lo farà».

meghan markle e il principe harry 1

 

Anche su questo fronte, quindi, le cose non sembrano andare per il meglio. Come per Netflix, sono trascorsi quasi due anni dalla stipula del contratto da 25 milioni di dollari senza alcuna pubblicazione. Il primo podcast, Archetypes, parlerà di stereotipi femminili e dovrebbe uscire - meglio usare il condizionale - quest' estate.

Meghan Marklemeghan markle e il principe harry 7meghan markle principe harry in australi ail principe harry e meghan marklemeghan markle e il video per i 40 anni 8meghan markle con il principe harry in australiameghan markle e il principe harry 1meghan markle e il principe harry 5MEGHAN MARKLE PRINCIPE HARRYkate middleton william harry e meghan markle.avifmeghan markle e il principe harry 2MEGHAN MARKLEmeghan markle e il principe harry 3Netflix

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…