mara venier

PE' FA LA QUARANTENA MENO AMARA CI VUOLE SOLO LA 'ZIA MARA' - "QUESTI DUE MESI E MEZZO HANNO INDEBOLITO TUTTI. SIAMO SEGNATI PER SEMPRE – MIO MARITO HA AVUTO UNA POLMONITE MOLTO GRAVE A DICEMBRE MA ADESSO, CON IL SENNO DI POI, PENSO: NON È CHE HA AVUTO IL CORONAVIRUS?" - LA BORDATA AI VIROLOGI: "ALL'INIZIO ALCUNI DICEVANO CHE IN ITALIA NON ARRIVAVA E LE MASCHERINE NON SERVIVANO…" - ‘DOMENICA IN’ ANDRA’ AVANTI FINO AL 28 GIUGNO: IL PROSSIMO ANNO? VEDREMO”

Alessandra Menzani per “Libero quotidiano”

 

mara venier

Mara Venier galoppa verso la fine di una stagione bellissima ma faticosa di Domenica In, su Raiuno. Risate, interviste, gaffe memorabili, ma anche puntate senza pubblico e senza abbracci.

 

Ieri pomeriggio in diretta la conduttrice ha confermato i rumors: «Il direttore di rete Coletta e il direttore generale Salini hanno chiesto di andare avanti fino al 28 giugno. E allora se tutto va bene noi saremo con voi fino al 28 giugno».

 

Il Covid ha segnato questa edizione. Secondo lei, il peggio è passato?

«Mah, dobbiamo vedere questa riapertura come va. Sono trepidante in attesa delle due settimane, che sono molto importanti. Siamo in una fase molto delicata dove dobbiamo essere responsabile di noi stessi e per gli altri. Esco pochissimo, solo la domenica, e c' era pochissima gente».

 

A Milano, invece, sono tutti fuori.

«Me l' hanno detto. Invece bisogna essere attenti. Se salgono i contagiati, richiudono tutto. Sembra che le cose vadano meglio, qualcuno dice il virus ha perso la forza di prima».

 

Lei si è fermata una sola domenica.

venier nicola carraro

«Quella famosa in cui è scoppiato tutto. Il vice ministro Sileri era risultato positivo, dovevo averlo ospite, mi sono molto spaventata. Avevo tredici persone in studio. Da quella giornata gli ospiti in studio non ci sarebbero più stati. Ho pensato sinceramente di fermarmi. Poi, parlando, con il direttore di rete Coletta e il direttore generale Salini, ho cambiato idea. Mi hanno dato la forza di tornare. Ero molto spaventata per me, faccio parte dell' età a rischio.

 

Ho fatto una puntata sugli abbracci che ha fatto piangere mezza Italia. Ogni due per tre mi si stringeva un nodo in gola e mi veniva da singhiozzare. Non era la difficoltà di non avere più gli ospiti e l' orchestra. Sull' improvvisazione sono forte, è cosa mia. Era la paura. Lo choc».

 

Come si lavora in tv in epoca di Covid?

«Mascherina e guanti, addio trucco, parrucco, sarta. Niente. Vado in onda così».

 

C' è qualcosa nella gestione del virus che l' ha fatta arrabbiare?

mara venier e paolo bonolis 2

«No, mi rendo conto delle difficoltà, mi dispiacciono le polemiche con la regione Lombardia dove è arrivato uno tsunami, ora bisogna andare avanti e stare uniti. Poi, certo, le mascherine che non si trovavano, qualche problema c' è stato. Ma abbiamo dimostrato che noi italiani siamo un grande popolo. Da Nord a Sud, siamo stati tutti solidali e responsabili, uniti e compatti. Chi si aspettava una cosa così?».

 

Tra i virologi super star, chi segue di più?

«Tutti, non dimentichiamo che all' inizio alcuni dicevano che in Italia non arrivava e le mascherine non servivano. A Domenica In il prof. Le Foche parla chiaro e non va da nessuna parte se non da me. Personalmente ho vissuto male la lontananza dal nipotino, sono scoppiata in lacrime il giorno di Pasqua. Non voglio entrare in polemica con la professoressa Capua, ma quando ha detto che tra nonni e nipoti il rapporto non sarebbe stato più lo stesso, ci ha fatto molto male».

 

Secondo lei ne usciremo migliori? Secondo alcuni filosofi e psicologi, no.

«Questi due mesi e mezzo hanno indebolito e infragilito tutti. Siamo segnati per sempre.

morgan ospite di mara venier a domenica in 1

Non so se ne usciremo migliori. Come vivremo? Gli anziani, i nonni che sono a casa da soli, sono i più fragili. L' amore dei nipoti a volte prevale sui figli. Il mio Giulietto l' ho visto con mascherina, a distanza. Si è messo sul divano e mi ha detto: "Nonna mia, qui!"».

 

Un nonno si è suicidato.

«Anche un commerciante di Napoli, 56 anni, che non vedeva spiragli. L' economia è in una situazione tragica».

 

In questo momento riesce a fare progetti o è tutto azzerato?

«Io non riesco».

 

Non fa piani neppure per la prossima stagione televisiva?

venier de martino

«Non ci penso, non penso a nulla. Il mio contratto con la Rai scade nel mese di maggio. Abbiamo deciso le cose giorno per giorno. Il prossimo anno? Vedremo. Questa è stata stagione fortunata, Domenica In è entrata nel cuore. Ringraziando Iddio, anche questa nuova versione così difficile, così complicata, funziona. Mi siedo e penso: come farò adesso, che mi invento? Devo dire che gli ospiti, tutti amici, sono stati generosissimi».

 

Neppure con suo marito Nicola Carraro pensa al futuro?

«Nicola ha avuto una polmonite molto grave a dicembre. Era a Santo Domingo. Ha cominciato con febbre, poi è andato in ospedale. Il professore del Gemelli ha visto la lastra, ha detto che era grave. Facevo Domenica In ed ero distrutta. Ma lui ce l' ha fatta, l' ha superata. È tornato a Roma prima di Natale e siamo andati al Gemelli. Ma adesso, con il senno di poi, penso: non è che ha avuto il coronavirus?»

 

Crede che sia plausibile?

mara venier 2

«Non si capisce quando è arrivato. Alcuni professori mi hanno detto che a novembre c' erano già tanti casi di brutte polmoniti. Dopo tanto tempo, dunque, io e mio marito viviamo una quotidianità diversa. Per fortuna abbiamo la casa su due piani (ride,ndr). Io non faccio altro che cucinare e mangiare, ho preso otto chili, ma me ne frego. Prego tanto».

 

La irrita il fatto che le messe siano state bandite per molto tempo?

«Non critico nessuno, non è facile la gestione. Mi risulta che in alcuni posti ci siano sempre state. Ho amici a Torino che regolarmente vanno a messa in una piccola chiesa con poche persone. Penso che piano piano si possa aprire, magari ricevendo la comunione con i guanti».

 

Cosa pensa della questione "affetti stabili": i parenti di sesto grado si possono vedere ma gli amici no.

«Personalmente, quando vedo figli e nipoti, va bene così. Per ora non ce la sentiamo ancora di vederci con gli amici. Ho proposto di farci tutti insieme il tampone, così tra "tamponati" ci si può incontrare».

Suo marito ha fatto una battuta sui social. Ma è vero che vi volete risposare?

«Ma no. L' idea era quella di fare un anniversario a Santo Domingo, una bella festa con tutti gli amici. Va bene così, bisogna avere i piedi per terra. Nessun matrimonio caraibico».

giuseppe conte da mara venier durante l'emergenza coronavirusmara venier paola cortellesi foto di bacco (2)paola cortellesi mara venier foto di baccomara venier elettra lamborghinimara venier bugomara venier 1

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…