panza antonella viola

PIERLUIGI PANZA FURIOSO CONTRO ANTONELLA VIOLA SUL SISTEMA DELLE NOMINE UNIVERSITARIE – "L’IMMUNOLOGA SOSTIENE CHE I COMMISSARI ABBIANO FATTO BENE A BOCCIARE LA VETTESE ALL’ABILITAZIONE SCIENTIFICA NAZIONALE DA ORDINARIO – LA NOTA CRITICA D’ARTE VIENE PARAGONATA 'AL CARISSIMO PIERO ANGELA, CHE ALLORA POTREBBE ESSERE ORDINARIO IN BIOLOGIA, CHIMICA, FISICA, MEDICINA E QUANT’ALTRO'. ECCO LA DIMOSTRAZIONE DEL LIVELLO DEI NOSTRI SCIENZIATI, CHE NON CAPISCONO NULLA AL DI FUORI DELLE PROVETTE (FORSE)..."

Lettera di Pierluigi Panza a Dagospia

 

Gentile Roberto D’Agostino,

Angela Vettese

poiché spesso questo sito interventi della immunologa Antonella Viola, che come altre impazza su giornali e televisioni, recentemente anche commentando il fascino dei colleghi virologi (al primo posto Pregliasco), chiedo la cortesia di ospitare questa mia replica a un di lei post su Facebook del 14 giugno scorso nel quale attaccava un articolo da me redatto per il “Corriere della Sera” sulla bocciatura della nota critica d’arte Angela Vettese. Inizialmente non ho replicato perché la Viola scrive dichiarando di “non conoscere i dettagli della vicenda”:

 

Pierluigi Panza

infatti avrebbe fatto bene ad astenersi. Taccio che il post è stato rilanciato dalla figlia di uno dei commissari che hanno bocciato la Vettese, la quale ha però recentemente vinto un dottorato presieduto da “una carissima amica” del padre, con pubblicazioni scritte insieme al padre.

 

La tesi della Viola (sintetizzo il lunghissimo post) è che non si deve andare in cattedra in Critica d’arte (raggruppamento LArt04) con articoli di critica d’arte e che i commissari hanno fatto bene a bocciarla perché il profilo della Vettese non corrisponde in tutto a quanto richiesto dai parametri dell’Abilitazione scientifica nazionale (questo, però, era anche quanto scritto sul “Corriere della Sera”) poiché è carente, in particolare, su un aspetto nel quale la Viola, guarda caso, è forte: “i progetti per ottenere fondi su base competitiva”.

art Panza su Vettese

 

La Vettese viene paragonata “al carissimo Piero Angela, che allora potrebbe essere ordinario in biologia, chimica, fisica, medicina e quant’altro”.  Ecco la dimostrazione del livello dei nostri scienziati, che non capiscono nulla al di fuori delle provette (forse).

 

Anzitutto, la Vettese non si è presentata al concorso con gli articoli del “Sole 24 ore” sottobraccio; il problema è che tra i motivi della bocciatura viene indicato che svolge attività divulgativa come scrivere sul “Sole 24 ore” e altro. Questo non è come se a lei, un domani, rimproverassero di essere stata da Lilli Gruber: è molto peggio! E’ come se le rimproverassero di aver svolto quotidiana attività nel laboratorio dell’Humanitas, è come se rimproverassero a uno che si presenta al concorso di cardiochirurgia di fare interventi al cuore allo Spallanzani!

 

piero angela prima puntata di quark nel 1981.

Lo stesso dicasi del fatto che cura mostre. Così come lei effettua esperimenti sui virus in laboratorio, un critico d’arte sperimenta le connessioni tra artisti, correnti ecc. attraverso l’allestimento di mostre scientifiche, che rivelano nuove connessioni nel campo dell’arte. E così come lei pubblica i risultati nel suo paper con peer-review, altrettanto esce il catalogo della mostra con comitato scientifico.

 

Questa attività si svolge principalmente in Italia perché, la informo di questa incredibile novità, è il Paese che ha dato di più alla storia delle arti e alla loro comprensione critica; diversamente, per fare gli astronauti è meglio avere nel cv un passaggio negli Stati Uniti.

PIERO ANGELA

 

E’ molto grave, come lei sottolinea, ritenere che debba andare in cattedra chi porta soldi per la ricerca!  A parte che per fare mostre 8che è ricerca nel campo dell’arte) si portano soldi e, quindi, si arricchisce la disciplina per la quale si concorre; ma se per andare in cattedra conta quanti soldi si portano ai laboratori, allora Berlusconi – che ha finanziato il San Raffaele – o Diana Bracco – la cui farmaceutica sostiene una infinità di laboratori di restauro – dovrebbero essere due ordinari!

 

Quanto al “carissimo Piero Angela” il problema non è quello di andare in cattedra in biologia o chimica… (lei ha imparato bene i metodi della comunicazione, vedo!) il problema è che con l’attuale sistema Angela non andrebbe in cattedra in “Giornalismo scientifico” (cattedre attivate in Italia nelle facoltà di Comunicazione, raggruppamento SPS08): anche in questo concorso sarebbe un discredito l’essere divulgativo e l’aver svolto la professione di giornalista scientifico in tv?

ANTONELLA VIOLA

 

Altrettanto accadrebbe a Renzo Piano, che perderebbe il concorso di Progettazione architettonica (Icar14 o Icar16) perché mentre sperimentava costruendo grattacieli finanziati in tutto il mondo, mentre metteva a disposizione il suo stipendio da senatore per il laboratorio “ricucire le periferie” non si è preoccupato di scrivere un articolo in rivista di Classe A (con peer review, di chi?) negli ultimi cinque anni. Le pare sensato? E che dire di Paolo Mieli, che verrebbe bocciato in “Comunicazione giornalistica” (SPs 08) o di Dante Alighieri, che avendo scritto la “Divina Commedia” 11 anni prima del concorso inserendola nel form dell’Abilitazione si vedrebbe rispondere dal computer “testo ineleggibile” per le norme del ministero?

LUCIA AZZOLINA E ANTONELLA VIOLA

 

I parametri stabiliti dall’abilitazione, saranno forse corretti per i settori scientifici (io non ne scrivo, ma si comprende che certa attività scientifica sperimentale può essere svolta solo all’interno di laboratori universitari e, meglio, anche all’estero) ma di certo sono inadattissimi per tutte quelle discipline che si configurano come dei “mestieri umanistici” o delle “applicazioni tecniche” che, per altro, hanno in Italia o in Europa la loro tradizione più alta e da difendere.

 

O togliamo questi dal novero delle discipline universitarie oppure smettiamo di valutare i candidati che si presentano in queste in base a parametri che scimmiottano lo scientismo anglosassone e non c’entrano niente con queste discipline!

renzo piano

 

A me non dispiacerebbe vivere in un Paese dove, mentre lei fa l’immunologa, Renzo Piano insegna architettura, Piero Angela spiega il giornalismo scientifico ai ragazzi e Dante Alighieri fa esami di letteratura italiana. Solo che finché vigono le regole che lei sostiene non si può. Restate lei e Pregliasco (per altro impegnatissimi nella “divulgazione” tv) mentre al posto di Vettese, Piano, Angela e Dante Alighieri… si mettono polli d’allevamento ai quali il barone di turno (per non dire il parente, a volte il papà) ha fatto fare una pubblicazione sulla sua rivista di classe A (meglio se straniera, obviously).

Pierluigi Panza

antonella viola 1

 

 

 

IL POST DI ANTONELLA VIOLA

Gentile Direttore,

Leggo oggi un articolo sul Corriere, a firma di Pierluigi Panza, che non posso fare a meno di commentare pubblicamente. La storia che si racconta è quella di una studiosa di Arte, Angela Vettese, bocciata all’Abilitazione scientifica nazionale da ordinario, bocciatura scandalosa secondo il Corriere.

 

Post Antonella Viola contro Vettese-Panza

Faccio una serie di premesse d’obbligo: sono professoressa ordinaria di Patologia Generale all’Università di Padova e quindi non conosco i dettagli della questione e non voglio entrare nel merito della decisione. Aggiungo anche che mi sento persino un po’ in imbarazzo a dover prendere le difese del mondo accademico italiano, proprio io che ho enormemente sofferto le ingiustizie del sistema, costretta più volte a ritirarmi da concorsi e infine approdata alla cattedra solo grazie ai riconoscimenti ottenuti in Europa e ad una politica illuminata dell’Università di Padova.

 

Eppure, ho trovato l’articolo profondamente scorretto, fuorviante per i lettori e offensivo per tutto il corpo accademico. Le spiego perché.

 

Nell’articolo si scrive testualmente che “I commissari hanno avuto «gioco facile» nel bocciarla: la Vettese non possiede «responsabilità di studi e ricerche scientifiche affidati da qualificate istituzioni pubbliche o private» (cioè la direzione di musei vale zero); non ha «responsabilità scientifica per progetti di ricerca internazionali che prevedano la revisione tra pari» (cioè, studiare per realizzare mostre non conta); non ha «direzione o partecipazione a comitati editoriali di riviste, collane editoriali» specie di classe A e quindi non conta nulla scrivere per Il Giornale dell’Arte, il Domenicale del Sole 24 Ore.”

antonella viola 3

 

Senza quindi esprimere giudizi sulla studiosa che non conosco, questa parte dell’articolo - e l’ultima affermazione in particolare - mi costringe a protestare.

 

Le sembra che quanto rilevato dal Commissari sia poco? Facciamo chiarezza: un ricercatore che non ha mai coordinato progetti di ricerca nazionali o internazionali, che non ha mai presentato progetti per ottenere fondi su base competitiva a seguito di valutazione da parte di esperti della materia, che non pubblica su riviste importanti nel suo settore non ha i criteri per diventare un ordinario, e questo vale non solo nel mondo dell’arte ma in qualunque altro ambito.

 

 

antonella viola 2

E no, caro Direttore, pubblicare sul Sole 24 Ore non vale ai fini di una carriera accademica e mai dovrebbe valere. Il valore della comunicazione della ricerca, in ogni ambito, è innegabile – e le scrive una persona che si dedica con passione a questa attività – ma non è equivalente al percorso che passa per le pubblicazioni con “peer review” su riviste di settore. E guai se lo fosse! Le due attività richiedono competenze molto diverse, altrimenti molti brillanti divulgatori scientifici potrebbero aspirare a diventare professori ordinari negli ambiti più disparati (penso al carissimo Piero Angela che allora potrebbe essere ordinario in biologia, chimica, fisica, medicina e quant’altro).

 

La carriera accademica non si fa con gli articoli sui quotidiani o con le apparizioni in televisione ma attraverso la proposta di idee e progetti innovativi in un processo che prevede il giudizio dei propri pari. Chi non accetta queste regole è fuori dalla competizione non perché “punito” ma semplicemente perché sta giocando un altro gioco.

antonella viola 5

 

Infine mi permetta di esprimere tutto il mio sdegno per quella frase conclusiva dell’intervista in cui in modo molto superficiale e offensivo si lascia intendere che il lavoro accademico non sia un lavoro, che chi insegna ai massimi livelli di formazione, fa esami, gestisce progetti internazionali, porta in Italia finanziamenti spesso milionari, scrive articoli su riviste specializzate, guida gruppi di giovani ricercatori aiutandoli a crescere nella loro professionalità…in realtà passi le sue giornate a scaldare la poltrona. Sempre il vecchio concetto che denigra l’attività culturale relegandola al mondo degli "hobby", perché il lavoro, si sa, è un’altra cosa.

ANGELA VETTESEANGELA VETTESEantonella viola

 

ANTONELLA VIOLA ANTONELLA VIOLAangela vettese 99

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)