valduga ramadan

LA POETESSA PATRIZIA VALDUGA HA ANCORA LA MUTANDA CALDA PER TARIQ RAMADAN - LA SUBLIME AUTRICE DI VERSI CHE HANNO SVEZZATO LA NOSTRA CARNALITA' (“E QUANDO FICA E TESTA SONO PRONTE / RIEMPILE DI CAZZO E DI PAROLE”), IN PRIMA PAGINA SUL “FATTO” SI SCHIERA CONTRO LE SVALVOLATE DEL #METOO, A FIANCO DI TARIQ RAMADAN, IL SEDICENTE E SEDUCENTE DOCENTE E PREDICATORE DELL’ISLAM (MODERATO), DIVENTATO ALCUNI ANNI FA IDOLO DELLE GIORNALISTE DELLA GAUCHE CAVIAR DE’ NOANTRI - A QUESTO PUNTO, LILLIBOTOX CON CHI STA IN VISTA DEL PROCESSO CONTRO IL BEL TARIQ: CON LUI O CON IL #METOO? E RULA JEBREAL, LA VISPA TAROCCATRICE DI FOTO DI HITLER, TACE?

DAGOREPORT

patrizia valduga

 

“Togli la cinta... apri... annusa. Annusa! / Ma no che non ti strangolo, bambina... / Tiralo fuori e annusa... / anche le palle... sì... brava bambina... / Adesso lecca... bagna... / brava, brava, così... come una cagna". 

 

Ancora: "Stringo il culo a ogni colpo... e apro la fica / intorno alle sue dita... / Ma sento male... meglio che lo dica... / Dica che? scimunita!, / che mi ha rimescolata in tale modo / che non so dire più se soffro o godo?".  

 

Non si può dire che non abbia le idee chiare sul sesso la poetessa Patrizia Valduga, già compagna dell’esimio poeta e traduttore di Proust, Giovanni Raboni. Gli intellettuali, magari un po’ malandrini sotto le lenzuola, gli piacevano assai: fu stregata dal bel Raboni ma a ‘’Torino Spiritualità’’, il 26 settembre 2013, vide per la prima volta anche il bel Ramadam: “L’ho visto entrare al ristorante e, col cucchiaio di minestra in mano, ho quasi gridato “Tariq!” gettando nello sconcerto i miei commensali”: i suoi occhi, ricorda ancora oggi, “sfolgoravano di un profondo fuoco” (spirituale, s’intende).

patrizia valduga e giovanni raboni

 

Lui è Tariq Ramadam, nipote del fondatore dei Fratelli musulmani per anni idolatrato dalla gauche caviar europea allora obbligatoriamente multiculturalista, che sarà processato per stupro il 24 giugno. 

 

La torbida Patrizia non ha dimenticato quel bello dal sapor mediorientale, e lo difende contro le svalvolate del #metoo: “Anni fa Ramadan era un uomo di potere e aveva incarichi prestigiosi. Poi è arrivato il # MeToo, con tanto di gogna mediatica a vendicare le violentate che di colpo, dopo anni, decenni, lustri, mezzi secoli, hanno ritrovato la memoria delle violenze subite. Dentro questa perfetta rete per pesci grossi è finito anche lui, insieme a molte altre vittime” (e giù un lungo elenco di ebrei: Strauss-Khan, Weinstein, Freeman, Allen, Polanski…). 

 

Tariq Ramadan

“Mi domando – si chiede la Valduga sulla prima pagina del “Fatto” - se quelle due donne che hanno accettato di entrare nella sua camera da letto, presumibilmente giovani, belle e molto affascinate da quell’uomo molto affascinante, che cosa si aspettavano che succedesse lì? 

 

(E’ un po’ la stessa domanda che si ponevano, per altro, i difensori di CR7 accusato di violenza verso una ragazzotta americana salita nella sua suite con jacuzzi a mezzanotte). 

 

tariq ramadan

“Forse – conclude la Valduga - semplicemente si aspettavano un amplesso di loro gusto, alla loro misura, forse tutto dolcezza e tenerezza; ma ognuno gode a modo suo”. 

 

Cosa ne sa la Valduga di come si gode sotto le lenzuola con Ramadam? C’è del sadomaso “onirico”? Eppoi: se il Lui delle sue poesie erotiche fosse Ramadam e non Raboni?  

tariq ramadan

 

“Tu, misterioso spirito gentile -, poeteggia la Valduga -  fammi la guardia come un carceriere… / Fa' presto, immobilizzami le braccia, / crocefiggimi, inchiodami al tuo letto”.

E ancora: “E quando fica e testa sono pronte / riempile di cazzo e di parole”.

 

“Ci pensa il paparino/ al tuo culetto/ ci mette il borotalco”: questo indimenticabile verso della Valduga fu definito “struggente rievocazione di un amore fra due dei maggiori poeti del '900” da "la Lettura", supplemento del “Corriere della Sera”.

 

Ma non era mica solo la Valduga l’unica invaghita del bello “dal sapor mediorientale”, specie prima che Oxford lo sospendesse per “accuse di stupro e molestie”. Intendiamoci, la sua cattedra a Oxford era farlocca: era una cattedra finanziata dal Qatar a seguito di un accordo tra Oxford e l'Università Hamad Bin Khalifa di Doha. 

Tariq Ramadan

 

Del resto, Ramadam si spacciava per docente che aveva ottenuto “sette ijazat in sette discipline diverse” ovvero sette abilitazioni invece era un “research fellow" (Le Monde 27 agosto 2005).  

 

Inoltre, anche a guidare la campagna “Liberate Tariq Ramadan” (55 mila like) dopo il suo arresto è Nabil Ennasri, personalità notoriamente legata al Qatar e, con lui, l’Unione francese dei consumatori musulmani guidata da Yamin Makri, che parla di “cospirazione sionista”.

LA VIGNETTA DI CHARLIE HEBDO SU TARIQ RAMADAN

 

Ramadam è accusato di abusi sessuali su ex studentesse in Svizzera e di stupro in Francia. La Valduga si chiede come mai fossero andate in camera di Ramadam ma questo lo spiega, parzialmente, il tribunale svizzero: tra il 1984 e il 2004 l’islamologo insegnava francese al Collège de Saussure (liceo) e al Cycle d’orientation des coudriers (scuola media). 

 

Nel rapporto, curato da due ex giudici che hanno interrogato una cinquantina di persone, si legge che Ramadan “avrebbe tentato di sedurre senza successo una delle sue studentesse di 14 anni e sarebbe riuscito ad avere dei rapporti sessuali con altre tre studentesse di età compresa trai 15 ei 18 anni”. 

patrizia valduga

 

L’allora professore invitava individualmente gli allievi a pranzare con lui e “quando è arrivato il turno di una delle presunte vittime, l’ha fatta accomodare sul sedile anteriore della sua macchina e ha appoggiato la mano destra sulla sua coscia sinistra facendole delle avances inappropriate e intrusive”, si legge nel documento.  

patrizia valduga

 

In Francia la procura di Parigi lo indaga per “stupro, aggressione sessuale, violenze e minacce di morte” dopo la denuncia dell'ex salafita divenuta scrittrice militante della laicità, Henda Ayari. 

 

Una seconda denuncia è di tale Christelle, una francese convertitasi all'Islam. Ecco il racconto di Christelle: “Mi mandava dieci, venti messaggi ogni giorno, tra la mezzanotte le 5 del mattino. Le sue parole mi davano forza”. 

 

A suo stesso dire, Ramdan sa bene come arrivare al cuore delle femmine: “Spero che la fresca rugiada del mattino ti svegli dolcemente, mia principessa. Ammiro tanto il tuo coraggio”, le scrisse un giorno. 

 

tariq ramadan

Ramadan ha sempre respinto le accuse come “calunnie” orchestrate “dai miei nemici di sempre” e si è anche scoperto che una delle tre convertite musulmane che accusano Ramadan è tra le fondatrici dell’associazione Femmes avec Marine, dove Marine è Marine Le Pen: i tecnici informatici incaricati dalla magistratura francese hanno dissepolto nel telefono della donna sms scambiati con Ramadan che confermano una relazione sessuale consenziente e un po’ sadomaso in stile poesie della Valduga.

patrizia valduga

 

Ma non era mica solo la Valduga pazza di Tariq! Ci sono altre, che però cavalcano il #metoo, ad essersi invaghite (del pensiero, s’intende) di Ramadam. Ad esempio, c’era l’agguerrita sostenitrice del #metooo, autrice dell’icastico “Basta!”, la conduttrice in punta di tacco (a spillo) e di sedia Lillibotox Gruber, che si portava Radaman alle cene di un facoltoso imprenditore milanese con vista Castello Sforzesco (di cui non facciamo nome: Francesco Micheli).  

Rula Jebreal on the beach

 

hamza roberto piccardo

Con lui organizzava incontri (letterari, s’intende) e campagne engagé, come quella lanciata da Rotterdam insieme a Hanza Piccardo, contro “i matrimoni forzati”. Cioè Ramadam era contro i matrimoni forzati! C’era Rula, quella che tarocca le foto di Hitler per farlo sembrare più simile a Trump, sempre pronta a sostenere “l’Islam moderato” di Tariq.  

 

gad lerner con lilli gruber

Ma tutte queste, ora, tacciano, in vista al processo: stanno con il #metoo o con il loro beniamino mediorientale di un tempo? E poi c’era Valentina Colombo, ricercatrice di Storia dei Paesi islamici presso l’Università Europea di Roma sempre pronta a promuoverlo, c’erano le università che lo ospitavano, il Salone del Libro di Torino (con lui la giornalista Paola Caridi e altre). 

 

lilli gruber

E poi c’era lui, l’infedele più infedele di tutti, il mitico Gad Rolex. Nel 2002, all’ “Infedele” su La7, Lerner invita prima Rula poi porta a esempio “l’islam moderato Tariq Ramadan”, allora a Milano. “Ramadan, nipote di uno dei fondatori dei Fratelli Musulmani, predica la nascita di un islam europeo che si riconosca nei valori del pluralismo e della democrazia”, disse Gad.

A parte la mitologica Valduga, tutte le altre lo hanno gettato via come il kleenex usato.

Valentina Colombopatrizia valduga Tariq Ramadanrula jebreal e giulia ligresti 4rula jebreal e giulia ligresti 6Rula-Jebreal. Afef _0x440tariq ramadanpatrizia valdugalilli gruber prima e dopoGruberRULA JEBREAL CON WEINSTEIN E SCHNABELpatrizia valdugaRULA JEBREAL HARVEY WEINSTEINpatrizia valduga patrizia valdugaTARIQ RAMADAN rula jebreal patrizia valduga Rula Jebreal on the beachTARIQ RAMADAN patrizia valduga TARIQ RAMADAN Tariq Ramadangad lerner con lilli gruber

 

patrizia valduga e giovanni raboni rula e l'ex amante roger waters Rula Jebreal e l'ex marito Schnabel Patrizia Valdugaalda merini patrizia valduga e giovanni raboni patrizia valdugarula jebreal e bianca brandolini d addapatrizia valduga e giovanni raboni rula jebreal. patrizia valduga e raboni rula jebreal patrizia valdugapatrizia valduga patrizia valduga con Vittorio Gassmanpatrizia valduga e giovanni raboni

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