brigitta bulgari

IL PORNO CAMBIA LA VITA - CHE FINE HA FATTO BRIGITTA BULGARI? "ARRIVAI IN ITALIA E PROVAI A FARE LA MODELLA. MA DURÒ POCO E MI BUTTAI NEL PORNO. TORNASSI INDIETRO NON LO RIFAREI, SARÀ UN MARCHIO CHE MI RESTERÀ APPICCICATO PER SEMPRE. MI FECI 11 GIORNI DI CELLA PER FALSE ACCUSE DI ATTI OSCENI E PORNOGRAFIA MINORILE. IL RISARCIMENTO? 3.500 EURO. HO PENSATO DI SUICIDARMI…"

Domenico Basso per www.corriere.it

 

brigitta bulgari 1

Modella, pornoattrice e poi anche deejay. Nel suo articolato viaggio nella vita ha anche conosciuto il carcere che è di suo una esperienza terribile, ma lo è ancor di più se ci finisci per un errore, o meglio per colpe che non sono tue.

 

E così Brigitta Bulgari, al secolo, Brigitta Kocsis, ungherese di 39 anni, nel 2010 era diventata anche un «Pericolo pubblico». Oggi vive in Veneto dove coltiva le sue nuove passioni e sogna di avere un’altra occasione.

 

BRIGITTA BULGARI

Brigitta, partiamo dall’inizio. Come era arrivata in Italia?

«Avevo iniziato a studiare Legge in Ungheria e ad un certo punto ho deciso di provare a fare la modella. A Milano i primi provini e vari casting con una agenzia».

 

E come andarono?

«Lavoravo, ma mi sentivo omologata. Tutte le modelle dovevano essere uguali, non c’era spazio per la personalità. Mi dicevano anche come tenere i capelli. Io invece volevo essere considerata per quello che ero e non essere manipolata».

 

Quindi un’esperienza che durò poco.

brigitta bulgari 2

«In quegli anni le modelle dovevano anche frequentare molti locali, star fuori la sera fino a tardi ed io, che tra l’altro non fumo e non bevo, mi sentivo proprio fuori posto».

 

Dai set fotografici a quelli dei film porno. Come avvenne la metamorfosi?

«Ero a Riccione e stavo facendo delle foto e qui mi avvicinò un regista del settore, Andrea Nobili, che mi propose di fare dei film».

 

E ha accettato subito?

«Ci ho pensato un po’, sono andata a vedere qualche set e poi ho accettato».

 

BRIGITTA BULGARI

Il primo film come fu?

«Era il 2003, si intitolava “Fashion” ed era la storia di una modella».

 

Com’è stata questa esperienza?

«Diciamo che tornassi indietro non lo farei più».

 

Brigitta Bulgari nell’immaginario resta, però, per tutti l’ attrice porno.

«Questo purtroppo è un marchio che mi resta cucito addosso e che mi ha poi chiuso altre strade. In quegli anni vivevo un periodo difficile. Me ne ero andata dall’Ungheria dopo che mio padre si era risposato con una donna con la quale non andavo d’accordo.

 

Mia madre se ne era andata quando avevo un anno. A Milano non riuscivo però a socializzare, stavo spesso sola, ero arrabbiata e soffrivo. Alla fine a fare quei film da un punto di vista lavorativo mi gratificava di più, nell’ambiente mi apprezzavano mentre dai casting per modelle uscivo sempre con le lacrime perché non andava mai bene nulla. Così ho smesso di combattere con un mondo che non mi apparteneva».

 

brigitta bulgari 9

Ha fatto molti film hard?

«Non molti, ho girato scene che poi sono state utilizzate in vari film, ma non ho passato la mia vita a girare scene hard».

 

Ha detto che tornasse indietro non farebbe più la pornostar. Quindi rinnega il suo passato?

«Affatto. Ho vissuto bene, ho viaggiato, ho conosciuto tanta gente. Però è indubbio che sarà un marchio che mi resterà appiccicato per sempre».

 

Ha smesso di fare la pornostar ma ha poi proseguito con gli spettacoli nei lap dance e nei locali notturni. E una di queste esperienze le è costata cara.

«Sì, ero in un locale di Montebelluna e sono arrivate tre auto con sei carabinieri. Mi hanno fatto scendere dal palco, mi hanno portato in caserma, mi hanno arrestata e portata nel carcere di Belluno».

 

brigitta bulgari 8

Era stata accusata di atti osceni e pornografia minorile. Cosa aveva fatto?

«Niente. Ma era stata presentata una denuncia perché mi sarei esibita in un locale a Fossato di Vico, in Umbria, davanti ad un pubblico composto anche da minorenni e da loro mi sarei fatta toccare nelle parti intime».

 

In quell’occasione si guadagnò anche la copertina del settimanale Panorama che sopra ad una sua foto, titolò ironicamente «Pericolo pubblico». Come finì la storia?

«Un anno dopo fui prosciolta da quelle accuse».

 

Lei però si fece anche 11 giorni di carcere.

brigitta bulgari 6

«Sì e in quei giorni avevo pensato anche di togliermi la vita. Provavo rabbia, avevo paura, piangevo ma altre detenute mi hanno aiutato e ho resistito».

 

Quindi è stata in carcere ingiustamente. È stata risarcita?

«Una cifra ridicola, 3500 euro. Per me il danno è stato enorme e lo è ancora. Quando si scrive il mio nome sui motori di ricerca esce ancora quella storia e questo non mi aiuta nel lavoro».

 

Ma adesso cosa fa Brigitta?

«I due anni di Covid per me sono stati un modo per guardarmi dentro e riflettere. Ho anche rimodulato la mia vita tornando ad orari per così dire umani. Ho fatto dei corsi. Io amo i cani e la musica.

 

Ho 4 “bulli” (Bulldog francesi) e ho fatto, in Veneto dove ora abito, un corso con un famoso esperto di tolettatura. Presto spero di aprire un negozio per la cura dei cani. L’altro corso che sto facendo mi sta insegnando a creare musica, una mia musica, e avendo una certa conoscenza di questo mondo penso che metterò a frutto la nuova esperienza».

 

brigitta bulgari 7

Lei tra l’altro aveva iniziato l’attività di deejay. Continuerà a farlo?

«Sì avevo iniziato a suonare nei locali. Alla gente piaceva la mia musica. Insomma qualcosa di buono avevo fatto in quel settore ma in molte occasioni il passato di pornostar mi ha chiuso le porte dei locali. Poi è arrivata la pandemia e si è fermato tutto. Adesso spero di ripartire e alcune discoteche mi hanno già cercato».

 

Le piacerebbe fare tivù?

«Qualche esperienza negli anni l’ho fatta come ospite a “Ciao Darwin” o a “Cronache Marxiane” o al “Chiambretti night”. Mi piacerebbe però provare l’esperienza del Grande Fratello o di un reality. Vorrei poter avere una occasione per dimostrare chi sono veramente, per mostrarmi come persona che pensa, che ha delle qualità e che ama».

 

brigitta bulgari 5

Ecco, cos’è l’amore per Brigitta?

«Credo molto nell’amore ma per me incontrare la persona giusta è molto difficile. Nelle mie storie non sapevo mai se chi stava con me cercava me o cercava la Brigitta sexy star. Ogni rapporto, comunque, mi ha insegnato qualcosa. Adesso penso a me stessa e al futuro. Voglio trovare un lavoro, dedicarmi alla musica e ai miei cani. E se l’amore busserà alla porta andrò ad aprirgli, proverò ad ascoltare il mio cuore».

 

Un figlio potrebbe essere l’amore che cerca?

«Prima di tutto devo trovare il mio equilibrio. Sono felice di aver ripreso a dialogare con mio padre che è stato la persona che mi ha fatto crescere e quindi conto di recuperare il tempo perduto. Sì, la famiglia mi è mancata. Poi chissà…».

 

brigitta bulgari 4

E se oggi Brigitta incontrasse se stessa a 18 anni più o meno nel periodo in cui era arrivata in Italia per fare la modella cosa le direbbe?

«Di studiare. Di provare a fare l’avvocato. Oppure di dedicarsi alla psicologia per aiutare gli altri più che me stessa».

 

Alla fine il Veneto è diventato la sua seconda patria.

«Ho molti amici qui e poi adoro il Lago di Garda, mi ricorda il Balaton della mia Ungheria ed ogni volta che ci vado è un po’ come tornare a casa».

 

brigitta bulgari 10brigitta bulgari 1brigitta bulgari 2brigitta bulgari 3

Ultimi Dagoreport

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...

meloni berlusconi tajani marina pier silvio barelli

DAGOREPORT – MELONI IN TILT CON IL SUO PRIMO "AIUTO-CAMERIERE" TAJANI RIDOTTO DAI BERLUSCONES A UNO ZOMBIE: LA DUCETTA HA BISOGNO PIU' CHE MAI DI AVERE A SUA DISPOSIZIONE FORZA ITALIA NELLA MAGGIORANZA MA "LA FAMIGLIA" NE HA PIENE LE SCATOLE DELL'AUTORITARISMO DEI "CAMERATI D'ITALIA", VUOLE UN PARTITO DAL VOLTO NUOVO, LIBERALE E MODERATO, CON BUONI RAPPORTI CON L'UE, AVVERSO SIA AL TRUMPISMO SIA AL PUTINISMO - GIA' AVVISATA LA "FIAMMA MAGICA" CHE MEDIASET NON SARA' PIU' DISPONIBILE A FARE IL MEGAFONO DEL MELONISMO AVARIATO - ORA TAJANI SARÀ MESSO ALLA PROVA SULLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE CHE FAVORISCE SOLO FDI – LA “NUOVA” FORZA ITALIA NON ANDRA' A SINISTRA, RIMARRÀ NEL GOVERNO FINO AL 2027 MA, PRIMA DELLE ELEZIONI, SI DOVRÀ RIDISCUTERE IL PROGRAMMA DELLA COALIZIONE - SE NON SI TROVERA' LA QUADRA, FORZA ITALIA AVRA' LE MANI LIBERE: DEL RESTO, IL PPE (DI CUI GLI AZZURRI FANNO PARTE) IN EUROPA E IN GERMANIA, GOVERNA CON I SOCIALISTI....

matteo renzi silvia salis

DAGOREPORT: PRIMARIE SI’ O NO? - SE DECIDERA' DI RICORRERE AI GAZEBO, IL CAMPOLARGO CHIAMERÀ L’ADUNATA POPOLARE TRA GENNAIO E FEBBRAIO 2027. AL MOMENTO IN CAMPO CI SONO ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE (AMBEDUE CONTRARISSIMI AL "PAPA STRANIERO") - MATTEO RENZI, TUTOR DI SILVIA SALIS, SPINGE PERCHÉ LA SINDACA DI GENOVA SIA DELLA PARTITA, ACCETTANDO DI CONTARSI ALLE PRIMARIE, FONDAMENTALE PER AVERE L'INVESTITURA DI LEADER DELLA “CASA RIFORMISTA”, LA FORMAZIONE LIBERAL-CENTRISTA IN COSTRUZIONE CHE DEVE AFFIANCARE IL SINISTRISMO DEL PD-ELLY E IL "PROGRESSISMO" A 5STELLE DI CONTE - MA L'EX MARTELLISTA TENTENNA, NICCHIA, PRENDE TEMPO IN ATTESA DI SONDAGGI A LEI PIU' FAVOREVOLI...

viktor orban - giorgia meloni - 7

URBI ET ORBAN! IL TONFO DI VIKTOR NON DIVIDE SOLO LA MAGGIORANZA DI GOVERNO (FORZA ITALIA ESULTA): APRE UNA CREPA ANCHE DENTRO LA “FIAMMA MAGICA” DI PALAZZO CHIGI: UN ESPONENTE DI SPICCO E' RIMASTO DI STUCCO DI FRONTE AL MESSAGGIO DI CONFORTO E SOLIDARIETA' DI GIORGIA MELONI ALL''AMICO'' UNGHERESE USCITO SCONFITTO – MERCOLEDÌ ARRIVA A ROMA ZELENSKY A CACCIA DI SOLDI E DOVRÀ INDOSSARE LA MASCHERA DI ATTORE CONSUMATO PER DISSIMULARE L'IRRITAZIONE VERSO IL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA CHE NON HA FATTO MAI MANCARE IL SUO SOSTEGNO AL TRUMPUTINIANO ORBAN, AUTORE DEL VETO AL FINANZIAMENTO EUROPEO DI 90 MILIARDI ALL'UCRAINA - PER NON PARLARE CHE LA MELONI PRO-UCRAINA (A PAROLE) MAI HA APERTO LA BOCCUCCIA QUANDO IL SUO "AMICO" TRUMP HA FATTO PRESSIONI (EUFEMISMO) SU ZELENSKY DI CALARE LE MUTANDE ALLE RICHIESTE DI PUTIN... - VIDEO