marco travaglio e luca palamara

POSTA! - ANDREA GIACOBINO: “CARO DAGO, PROBABILMENTE QUEL MARCO TRAVAGLIO CHE SUL "FATTO" DIFENDE LUCA PALAMARA NON È LO STESSO TRAVAGLIO CHE SUL SUO GIORNALE INFILZA REGOLARMENTE L'EX PREMIER MATTEO RENZI, CHE HA COME UOMO VICINISSIMO LUCA LOTTI, IN STRETTI RAPPORTI CON PALAMARA”

Riceviamo e pubblichiamo:

 

LUCA PALAMARA PUBBLICA SU TWITTER LA FOTO CON MARCO TRAVAGLIO AL CONVEGNO DI UNICOST IN PUGLIA

Lettera 1

Caro Dago, probabilmente quel Marco Travaglio che sul "Fatto" difende Luca Palamara non è lo stesso Travaglio che sul suo giornale infilza regolarmente l'ex premier Matteo Renzi, che ha come uomo vicinissimo Luca Lotti, in stretti rapporti con Palamara....

Con simpatia.

Andrea Giacobino

 

Lettera 2

Caro Dago, a guardare Rai News 24 in questi giorni, sembrava che in Gran Bretagna ci fossero le Celebrazioni anti-Trump e che Donald fosse arrivato appositamente dagli Stati Uniti per inscenare una mini contromanifestazione assieme alla Regina Elisabetta e alla famiglia reale britannica.

GRETA THUNBERG

Samo Borzek

 

Lettera 3

Caro Dago, Greta Thunberg è convinta che viaggiando in treno si inquina meno che viaggiando in aereo. Ma perché, le fabbriche che producono i treni e le acciaierie che producono chilometri e chilometri di binari e pali per sostenere i cavi elettrici, non sono inquinanti?

Bug

 

Lettera 4

Caro Dago, la Commissione Europea si riunisce oggi e con molta probabilità deciderà di raccomandare ai governi Ue di avviare una procedura di infrazione contro l'Italia. Eh sì. Perché dopo le elezioni Europee tutto è cambiato...

Martino Capicchioni

LUCA PALAMARA

 

Lettera 5

Caro Dago, se continua così, il Consiglio Superiore della Magistratura, invece di riunire il plenum si troverà vuotum.

BarbaPeru  

 

Lettera 6

Caro Dago, il premier Conte è arrivato in Vietnam. Ma non gli bastava il Vietnam del suo governo?

Berto

 

Lettera 7

Caro Dago, Whirlpool, Di Maio avvisa gli americani: "Soluzione in 7 giorni o taglio i fondi". Il bibitaro, per altri motivi, minacciava anche l'Ilva. Poi s'è visto com'è andata a finire.

Mario Canale

 

Lettera 8

Caro Dago,

sadiq khan gonfiabile 5

nella polemica tra il Presidente degli Stati Uniti e il Sindaco di Londra di origini Pakistane, in realtà i toni si stanno smorzando. Il "neobritannico", con una profonda tradizione democratica alle spalle, ha definito Trump capo dell'ultradestra. Un complimento aiuta sempre a stemperare una atmosfera Talebana.

SDM

 

Lettera 9

Ciao Dago, a Soros sono così tanto piaciute le parole del Papa che ha deciso di finanziare una rivista, tre ONG e dieci politici per sensibilizzare gli italiani brutti e cattivi su questo tema. I rom, invece, se vogliono mangiare possono tranquillamente continuare a borseggiare.

luca palamara 8

Johnkoenig

 

Lettera 10

Caro Dago, scatta l'allerta del Consiglio d'Europa per l'ipotesi di ritiro della scorta a Roberto Saviano. È un mondo alla rovescia. L'allerta sarebbe dovuta scattare per tutta la "propaganda" che con i suoi racconti lo scrittore ha fatto in questi anni alla camorra. Diffondere l'ideologia delle organizzazioni criminali è la stessa identica cosa che fare apologia del fascismo. È una cosa che andrebbe evitata nel modo più assoluto.

Vesna

 

Lettera 11

Caro Dago, il Presidente delle Filippine Rodrigo Duterte: "Ero gay, mi sono curato con belle donne". Un'occasione d'oro per la comunità Lgbt di dimostrarsi tollerante. Accettino serenamente l'opinione di chi non la pensa come loro. 

Elia Fumolo

 

sadiq khan gonfiabile 4

Lettera 12

Esimio Dago, che dire delle fantastiche, nonché fantasiose, regole dell'UE applicate dalla Kommissione quando pare e piace, a chi pare e piace e come pare e piace? Una domanda su tutte: il rimedio al debito eccessivo tramite la richiesta (leggasi "ordine") di fare altro debito, a causa di sanzioni di miliardi di euro dovute alle procedure di infrazione, ha fondamenti economici? Mai visto un medico curare un’emorragia con un salasso, ma nella fanta-economia degli eurocrati tutto è permesso e possibile pur di guarire i pazienti facendoli morire (vedasi la Grecia).

Saluti repressivi

Timbrius

 

Lettera 13

Eternit

Dago darling, poco tempo fa "Le Figaro" ha pubblicato uno studio secondo il quale le lampade Led, che paremi siano state rese obbligatorie dal'UE (!), farebbero male agli occhi. Sarebbe interessante andarsi a leggere gli articoli di stampa che osannavano l'Eternit quando fu scoperto. Siamo in buone mani oggi, come ieri. Se c'é una legge non scritta, ma sempre applicata é quella del "Business is business". Altra caxxata colossale dell'UE, l'avviso (a cui devi rispondere sì o no) sull'uso dei cookie, quando tutti sanno che ormai la privacy non esiste più sia Infernet sia negli smart phones. Ossequi 

Natalie Paav  

 

Lettera 14

Caro Dago, i magistrati non perdono mai l'occasione di dichiarare la loro indipendenza proclamando a gran voce di essere sottoposti soltanto alla legge. Da quello che si intravede in questi giorni appare invece evidente che troppo spesso molti magistrati sono sottoposti ai loro personali interessi ed agli interessi di qualche partito politico.

ermini eletto vicepresidente del csm 4

Speriamo almeno che , d'ora in poi, non ci vengano più a pontificare sull'indipendenza della magistratura e sulla loro esclusiva sottomissione alla legge.

Pietro Volpi

 

Lettera 15

Caro Roberto, sua maestà il Fato è così giusto che conduce all'implosione tutti i sistemi chiusi, arroganti, faraonici, troppo potenti, ergo esondanti. Dopo l'Urss, ora tocca al Csm, mentre, Consule Bergoglio, è in pista di lancio il tracollo di Santa Romana Ecclesia.

Giancarlo Lehner

 

Lettera 16

Caro Dago, in Olanda ai bambini dai 12 anni in su può essere concessa l’eutanasia, ma solo dopo che un medico abbia stabilito senza ombra di dubbio che la sofferenza del paziente è insopportabile e senza alcuna prospettiva di miglioramento. Ma che storia è? Sono impazziti? Affidano il destino di un essere umano all'opinione di un altro essere umano? E chi è il medico per pronunciare una parola definitiva, l'Oracolo di Delfi?

jean claude juncker giuseppe conte 3

 

Ci sono medici che violentano le pazienti, altri che sbagliano diagnosi ("non c'è più alcuna speranza" e poi il paziente vive per ulteriori vent'anni), altri ancora che per denaro ti prescrivono qualsiasi cosa (un classico è il doping). In Olanda - forse a causa dei tanti anni di droga libera - ci sono menti contorte che hanno scambiato i medici per delle divinità a cui concedere la decisione sulla vita o la morte di un loro simile. Peggio del nazismo.

Pop Cop

 

Lettera 17

jean claude juncker

Caro Dago, Commissione Ue: "La regola sul debito pubblico non è stata rispettata nel 2018, nel 2019 e non lo sarà nel 2020, e quindi è giustificata una procedura per disavanzi eccessivi, che però non sarà avviata oggi". Chissà come sarà  sorpreso l'«economista» Di Maio. Lui che prevedeva un boom economico grazie alla ripartenza dei consumi per merito del reddito di cittadinanza. Forse qualcosa sarebbe anche potuto succedere se solo i 780 euro ai 9 milioni di poveri si fossero materializzati anziché rimanere nelle promesse elettorali.

Tom Schusterstich

 

Lettera 18

Caro Dago, ma se doveva scomodà Steve Bannon dall'America per dire che se non trovi un accordo metti un terzo di garanzia e mediazione?

Ste cose a Quarto Oggiaro e a Pomigliano, come a Torbella, se mparano a 10 anni sui marciapiedi. O no? Tuo Gente Deborgata

 

Lettera 19

intervento di steve bannon (11)

Caro Dago, hanno ragione, ovviamente, i magistrati in rivolta che dicono basta alle ingerenze della politica nella vita dell'ordine giudiziario. Ma basta anche, viene da aggiungere, con i magistrati che, direttamente o indirettamente, fanno politica, come se fossero cittadini qualsiasi. Sono due facce dello stesso problema: il "terzo potere" ha diritto alla più completa indipendenza, ma non può e non deve interferire con gli altri due. E non c'è bisogno di scomodare Montesquieu per capirlo. Federico Barbarossa

 

Lettera 20

Caro Dago, per Zingaretti "Berlusconi è stato un grandissimo leader". Ancora con questi giochetti. Forse il segretario Pd dimentica che Bossi, il fondatore del partito di Salvini, era - copyright D'Alema - "una costola della sinistra"?

Camillo Geronimus

 

 

Ultimi Dagoreport

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...