claudia gerini e federica angeli

POSTA! - CLAUDIA GERINI E FEDERICA ANGELI SONO “A MANO DISARMATA” IN PELLICOLA E “A TETTA SGUAINATA” IN PLATEA - I LETTORI DI “REPUBBLICA” NON VOGLIONO CHE VOTINO GLI IGNORANTI? LA QUESTIONE SI RISOLVE FACILMENTE: QUELLI CHE NON POSSONO ANDARE ALLE URNE VENGONO ESENTATI DAL PAGARE LE TASSE: “NO TAXATION WITHOUT REPRESENTATION”  

Riceviamo e pubblichiamo:

 

claudia gerini e federica angeli foto di bacco (2)

Lettera 1

Caro Dago, complimenti, davvero, alle superscollature esibite da Federica Angelo e dalla sua interprete Claudia Gerini alla prima del film che racconta la storia della cronista di Repubblica. Anche questo tripudio di vitalità è, in un certo senso, una sfida ai clan ed all'abbigliamento triste e bacchettone delle loro donne.

F.Bar.

 

Lettera 2

Caro Dago, bbone alla prima e pure alla seconda! Gerini – Angeli. A mano disarmata, nella pellicola – A tetta sguainata, nella platea.

Saluti, Labond

 

Lettera 3

LUIGI DI MAIO GIUSEPPE CONTE ALIAS MARK CALTAGIRONE MATTEO SALVINI BY OSHO

Caro Dago

nella vicenda della Polacca che ha defecato nel camerino di Camerino,andrebbe segnalato che in Toscana e centro-Italia camerino è sinonimo di toilette

GP

 

Lettera 4

Salvini ha 60 milioni di figli da sfamare. E se cominciasse a distribuire ai poveri pargoli affamati i famosi 49 milioni di euro?

Gaetano Il Siciliano

 

Lettera 5

Caro Dago, Salvini e Di Maio non hanno nemmeno messo a conoscenza Conte del vertice che stavano organizzando a casa sua, Palazzo Chigi. Solo una telefonata. Speriamo almeno che il premier durante la visita ufficiale in Vietnam abbia appreso l'arte di abbandonare un edificio con l'elicottero in caso di necessità.

Gripp

OLIVER GLOWIG

 

Lettera 6

Esimio, Oliver Glowig, chef pluristellato pescato ubriaco al volante, non pagherà l'ammenda di 15.700 euro ma farà 150 ore di servizi sociali. Fanno 105 euro l'ora. Proprio vero che gli chef si fanno pagare quello che vogliono.

Pepito

 

Lettera 7

Caro Dago, spiegami una cosa: quale maggioranza parlamentare dovrebbe sostenere il governo tecnico a cui Lega e forse M5S vorrebbero, secondo le tue ultime note, sbolognare l’ingrato compito di fare una legge di bilancio improntata all’austerità necessaria ad evitare la procedura di infrazione?

Masino

 

Lettera 8

LUCA LOTTI MATTEO RENZI

Ciao Dago, con le recenti rivelazioni sul caso Lotti si chiude il capitolo sulla famosa "rottamazione" dell'era Renzi, consistita solo in un cambiamento di leva sul sistema che dal '48, in Italia, sopravvive a qualunque riforma. A proposito, dove si è imboscata MEB?

Johnkoenig

 

Lettera 9

Caro Dago, nonostante il grande attivismo di Luigi Di Maio - muto come un pesce peggio di Ponzio Pilato - la fusione Fca-Renault non è andata in porto. Ma lo sa qual è la funzione del suo ministero o è li solo per scaldare la poltrona e ritirare il mensile?

Sasha

 

Lettera 10

Caro Dago, Il manifesto dietro Salvini che dice : “Loro hanno subito l’immigrazione. Ora vivono nelle riserve”. E’ fuorviante. Non e’ riferito alle attuali vicende immigratorie.

Si riferisce a quando la Lega era Lega Nord e non voleva troppi immigrati del sud Italia che volevano trasferirsi nel Nord Italia.

Cordiali saluti.

donald trump muro con il messico

Piero Casati

 

Lettera 11

Caro Dago, se non sarà raggiunto un accordo Trump è pronto a dichiarare un nuovo stato di emergenza nazionale per aumentare i dazi col Messico. Ci vuole il bastone. Con le buone i trafficanti di esseri umani non li fermi, visto che c'è la sinistra con i suoi satelliti (Ong) a fargli da sponda sia per motivi economico-finanziari che politici. Avere lavoratori con salari bassi li rende più controllabili.

Axel

 

Lettera 12

Caro Dago, il premier Conte ribadisce che Reddito di cittadinanza e Quota 100 non si toccano. Ci mancherebbe altro. Il Rdc è già stato abbondantemente ritoccato dal Governo rispetto a quelle che erano le promesse elettorali. I famosi 780 euro non li ha visti praticamente nessuno e se qualcuno ci mettesse ancora mano non resterebbe più nulla.

Ulisse Greco

 

Lettera 13

Caro Dago, si sente sempre più spesso di migranti che pur di non farsi arrestare dalle forze di polizia, prendono a morsi - spesso creando danni permanenti tipo il distacco di una o più falangi delle dita - gli operatori che tentano di immobilizzarli. È successo anche col nigeriano che senza motivo aveva picchiato un portantino all'Umberto Primo di Roma. Poi la sinistra non parli di razzismo e di fascismo se vengono paragonati agli animali o peggio. I miei due splendidi dobermann, che avranno la capacità cognitiva di un bimbo di 2 anni, non hanno mai morso nessuno.

mario draghi

A.B.

 

Lettera 14

Caro Dago, quando si parla di crisi della giustizia, lungaggini dei processi, molte persone attribuiscono la colpa al ridotto orario di lavoro dei magistrati - alle 14 i tribunali sono deserti - o alle ferie troppo lunghe, quasi due mesi, cui si aggiungono malattia permessi concorsi ecc. I fatti di questi giorni ci danno un'altra lettura, molti magistrati hanno altri impegni da assolvere.

FB

 

Lettera 15

Caro Dago, il governatore della Bce Mario Draghi sui Minibot: "Se sono moneta sono illegali, se sono debito va contabilizzato". Ma chi vogliamo prendere in giro? Se una famiglia piena di debiti pagasse le tasse coi soldi del Monopoli, il Fisco italiano cosa direbbe?

Franco Giuli

 

corrado augias

Lettera 16

Caro Dago, una lettera firmata da 17 tra le principali case automobilistiche mondiali è stata inviata alla Casa Bianca per dire no alla rottamazione delle norme anti-emissioni delle auto varate dall'amministrazione Obama. E per questo serviva una lettera? Se vogliono costruire auto che inquinano di meno lo fanno e basta. Anzi, possono addirittura smettere di costruirle del tutto così l'inquinamento sarebbe pari a zero.

Daniele Krumitz

 

Lettera 17

Caro Dago, Corrado Augias scrive: “Notizie false hanno determinato l'esito di votazioni in grandi Paesi di antica cultura democratica come Inghilterra e Usa.” Ma quando mai. Qualcuno citi quali notizie false avrebbero favorito la vittoria di Trump o della Brexit.  Ma la questione si risolve facilmente: se i disinformati, gli ignoranti, quelli che non conoscono un solo articolo della Costituzione non devono votare, va bene, ma che siano anche esentati dal pagare le tasse. “No taxation without representation.” 

Nieuport

 

Lettera 18

fca renault

Caro Dago, Macron ha celebrato lo sbarco in Normandia, FCA la ritirata di Dunquerque.

BarbaPeru 

 

Lettera 19

Caro Dago, I miei genitori la guerra l'hanno vissuta sulla loro pelle, mia madre con una famiglia di ebrei nascosta per mesi in cantina mentre ufficiali tedeschi ronzavano attorno a lei e sua giovane zia, mio padre alla macchia per evitare di combattere per la RSI.

 

E di quel periodo entrambi mi hanno raccontato tante storie di valenti partigiani, gli stessi poi osannati dalla retorica comunisto/piddina come fondamento della Repubblica, storie che prima del passaggio del fronte erano fatte di furti di galline, prepotenze, pavidi imboscati, uso della tessera del CNL per far colpo sulle ragazze salvo farsi scoprire e fucilare. Quindi ben venga se qualcuno cerca di scrostare 70 anni di propaganda e far emergere la Storia.

Francesco

 

Lettera 20

Caro Dago, gli italiani hanno capito in tempo Renzi, mandandolo a casa, basandosi sull’inaffidabilità, l’egocentrismo e l’arroganza. E’ stato un bene, se l’avessimo lasciato governare non ci saremmo accorti, in base alla scandalo della magistratura, nella fogna in cui ci saremmo trovati con il renzismo. Senza alcun merito siamo stati lungimiranti.

MATTEO RENZI E MARIA ELENA BOSCHI

Annibale Antonelli

 

Lettera 21

Caro Dago, il cortocircuito dei sinistrati è uno spettacolo davvero godibilissimo che sta raggiungendo vette epiche. Adesso apprendiamo da un lettore de “La Repubblica” che la democrazia è oramai un mero “formalismo”. Del resto è arcinoto che questi signori sono talmente “democratici” e “tolleranti” da ammettere un unico pensiero: il loro ovviamente!!!! Non riescono, neanche nel più remoto dei sogni, ad accettare l’idea che qualcuno possa pensare in maniera differente. E’ bellissimo (sono ironico-sarcastico) constatare che per questi signori la democrazia è tale solo se ad andare al governo è la loro parte politica. Insomma “w la democrazia” ma solo se vince la sinistra (altrimenti, ovviamente, la democrazia è morta). L’unico commento possibile credo che ce lo fornisca l’indimenticabile Totò con la sua celebre battuta: “Ma mi faccia il piacere!!!!”

Gianpaolo Martini

 

Ultimi Dagoreport

meloni trump

DAGOREPORT - CHISSÀ, MAGARI LO SCONCIO GOLPE TRUMPIANO IN VENEZUELA, CON LA CATTURA DI MADURO E DECINE DI MORTI, HA SPEDITO GIORGIA MELONI IN UNO STADIO DI TALE PIACERE DA PERDERE IL CONTROLLO DEI NEURONI, INCIAMPANDO IN DUE MADORNALI GAFFE, CHE NESSUN MEDIA HA SOTTOLINEATO - PRESO IL MOSCHETTO, CALZATO L’ELMETTO, LA “CHICA CALIENTE” (COPY SANTIAGO ABASCAL) HA PROCLAMATO LA TESI DI ‘’UN INTERVENTO LEGITTIMO DI NATURA DIFENSIVA CONTRO IL NARCOTRAFFICO’’ - BENE, SIETE CURIOSI DI SAPERE CHI L’HA SMENTITA? LO STESSO TRUMP! “D’ORA IN AVANTI SAREMO FORTEMENTE COINVOLTI NELLA GESTIONE DEL PETROLIO DEL VENEZUELA” - MA NON È FINITA: LA STAGIONATA RAGAZZA PON-PON DEL TRUMPISMO SENZA LIMITISMO HA SPROLOQUIATO PURE DI UNA “AZIONE MILITARE ESTERNA”. A SMENTIRLA È ARRIVATO QUESTA VOLTA IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO: "NON SIAMO IN GUERRA…" - VIDEO

khamenei maduro putin xi jinping

DAGOREPORT – IL 2025 È STATO UN ANNO DI MERDA PER L’IRAN, MA IL 2026 POTREBBE ESSERE PEGGIO: IL BLITZ IN VENEZUELA E L’ARRESTO DI MADURO SONO UNA BRUTTISSIMA NOTIZIA PER KHAMENEI, CHE TEME DI FARE LA FINE DEL “COLLEGA” DITTATORE. AD AGGRAVARE LA SITUAZIONE CI SONO LE PROTESTE DILAGATE IN TUTTO IL PAESE – LA PERDITA DELL’ALLEATO DI CARACAS È UN PESO ANCHE NELL’EQUILIBRIO DEI RAPPORTI CON PUTIN E XI JINPING: LA COOPERAZIONE CON MADURO RAFFORZAVA IL POTERE NEGOZIALE DI TEHERAN CON RUSSIA E CINA. ORA TEHERAN È SOLA E PIÙ DIPENDENTE DA INTERLOCUTORI CHE LA USANO (PUTIN PER I DRONI, XI PER IL PETROLIO) MA NON HANNO INTERESSE A SOSTENERLA PIÙ DEL MINIMO NECESSARIO – IL POSSIBILE ARRIVO DI UN “BONAPARTE” IMMAGINATO DAGLI ANALISTI: NON SAREBBE UN LIBERATORE, MA SOLO L’ENNESIMO AUTOCRATE…

trump putin xi jinping

DAGOREPORT - QUANTO GODONO PUTIN E XI JINPING PER L’ATTACCO AMERICANO AL VENEZUELA! – L’UNILATERALISMO MUSCOLARE DI TRUMP E’ LA MIGLIORE LEGITTIMAZIONE PER LE AMBIZIONI, PRESENTI E FUTURE, DI RUSSIA E CINA – E INFATTI IL "NEW YORK TIMES" CRITICA L'ASSALTO A MADURO:"E' POCO SAGGIO" - SE WASHINGTON BOMBARDA CARACAS, IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE, CHI ANDRA’ A ROMPERE I COJONI A XI JINPING SE DOMANI DOVESSE INVADERE TAIWAN? E QUANTO GODE PUTIN NEL VEDERE L’OCCIDENTE BALBETTARE DAVANTI ALLE BOMBE DI WASHINGTON, NON COSI’ LONTANE DA QUELLE CHE MOSCA SGANCIA SULL’UCRAINA? – LA PREVISIONE BY RUVINETTI: NELL’INCONTRO IN ALASKA, TRUMP E PUTIN SI SONO SPARTITI IL MONDO, IN UNA SORTA DI “YALTA A MANO ARMATA” (L’UCRAINA A TE, IL VENEZUELA A ME)

zampolli corona trump meloni salvini

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA E LA PRECIPITOSA CADUTA DI PAOLO ZAMPOLLI: DA TRUMP A CORONA... - LA FORTUNA DEL MASCELLUTO IMMOBILIARISTA ITALOAMERICANO SAREBBE FINITA IL GIORNO IN CUI È SBARCATO A VILLA TAVERNA IL RUDE TILMAN FERTITTA. IL MILIONARIO INCORONATO AMBASCIATORE HA FATTO SUBITO PRESENTE ALL’EX MANAGER DI MODELLE CHI ERA IL SOLO PLENIPOTENZIARIO DI TRUMP IN ITALIA – SE SALVINI HA VOLUTO INCONTRARLO, LA ‘GIORGIA DEI DUE MONDI’ NON HA DI CERTO BISOGNO DI RICORRERE ALLE ARTI DIPLOMATICHE DI ZAMPOLLI: A MELONI BASTA ALZARE LA CORNETTA DEL TELEFONO E CHIAMARE DIRETTAMENTE IL TRUMPONE – PER FORTUNA CHE C’È FABRIZIO CORONA  ANCORA IN CIRCOLAZIONE A SPARAR CAZZATE: ZAMPOLLI LO AVREBBE CHIAMATO DALLA CASA BIANCA DURANTE L’INTERROGATORIO SU SIGNORINI IN PROCURA: "MI CERCA TRUMP, A GENNAIO CE NE ANDIAMO LÌ E LA MELONI MUTA". PER AGGIUNGERE POI, IN MANIERA ALLUSIVA: "LA MOGLIE DI TRUMP, MELANIA, MI CONOSCE MOLTO BENE..."

giorgia meloni giovanbattista fazzolari sergio mattarella

DAGOREPORT – COME MAI NEGLI ULTIMI TEMPI È DIVAMPATO UN AMOUR FOU DI MELONI E FAZZOLARI PER MATTARELLA? LE LODI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA PER IL DISCORSO DI FINE ANNO VENGONO INFIOCCHETTATE (“UN GRANDE CHE CI UNIFICA”) DAL “GENIO” DI PALAZZO CHIGI – DAL PREMIERATO ALLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE, NON SI CONTANO I MOTIVI DI ASPRO ATTRITO TRA L'ARMATA BRANCA-MELONI E IL COLLE. MA, ALLA FINE, MELONI E FAZZOLARI SI SONO RESI CONTO CHE LA POPOLARITÀ CHE INCONTRA SERGIONE È TALE CHE È MASOCHISTICO SCHIERARSI CONTRO – ESSI’: LA GIORGIA E IL GIOVANBATTISTA SONO SCALTRI NELLA GESTIONE DEL POTERE. QUANDO SI TROVANO DAVANTI A UN OSTACOLO DURO DA SUPERARE, RICORRONO AL SAGGIO DEMOCRISTIANESIMO ANDREOTTIANO: IL NEMICO NON SI COMBATTE MA SI COMPRA O SI SEDUCE...

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”