f35 f-35 mike pompeo giuseppe conte

POSTA! - I GRILLINI ESULTANO PER IL TAGLIO DEI PARLAMENTARI. CHISSÀ SE CHI LI HA VOTATI SARÀ ALTRETTANTO SODDISFATTO NEL SAPERE CHE QUEI 500 MILIONI RISPARMIATI A LEGISLATURA, BASTERANNO PER COMPERARE APPENA TRE DEI 90  F35 CHE IL PREMIER CONTE HA CONFERMATO DI VOLER ACQUISTARE, PARLANDO CON IL SEGRETARIO DI STATO AMERICANO MIKE POMPEO…

GIOVANNI BRUSCA

Riceviamo e pubblichiamo:

 

Lettera 1

Caro Dago, Giovanni Brusca resta nel carcere di Rebibbia. La Cassazione ha negato la richiesta di detenzione domiciliare  fatta dai legali dell'ex boss tra i killer della strage di Capaci. E per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, invece? Lo potrà ottenere o è un privilegio riservato solo alle brigatiste rosse figlie di ex magistrati fondatori di Magistratura Democratica?

Berto

 

Lettera 2

Quando si dice il maschilismo. Tutti i giornali titolano: Condannato Tiziano Renzi e la moglie. Nessun giornale che titoli: Condannata Laura Bovoli ed il marito. A proposito di parità di genere.

Gaetano Il Siciliano

 

LAURA BOVOLI E TIZIANO RENZI

Lettera 3

Caro Dago, in vista del voto per il taglio dei parlamentari i grillini esultano. Chissà se chi li ha votati sarà altrettanto soddisfatto nel sapere che quei 500 milioni risparmiati a legislatura, basteranno per comperare appena 3 dei 90  F35 che il premier Conte ha confermato, al Segretario di Stato americano Mike Pompeo, di voler acquistare.

Furio Panetta

 

Lettera 4

Caro Dago, dopo la decisione sulla Siria, anche alcuni repubblicani criticano Donald Trump. Verrebbe da dire "evviva!". Per anni, durante la crisi siriana, Barack Obama si voltò dall'altra parte e tra i dem nessuno osò dire nulla. 

Mark Kogan

 

Lettera 5

f35 e f16

Caro Dago, e così in pochi giorni abbiamo avuto due poliziotti morti, per mano di un migrante, e 13 donne affogate, che volevano venire in Italia a fare non si sa che cosa. Si fossero salvate probabilmente (purtroppo) sarebbero finite sul marciapiede. Quand'è che nelle zucche vuote di sinistra entrerà un po' di giudizio? Aprire i porti e dirsi pronti ad accogliere orde di migranti crea lutti a noi e a loro. È questo che vogliono?

L.Abrami

 

Lettera 6

Caro Dago, nuova maglia per la nazionale di calcio. Per la scelta del colore verde, lo sponsor rimanda al Rinascimento...Superato questo periodo storico, altre tinte tingeranno la maglia. Siamo in attesa di vedere il colore del Risorgimento. E lì succede un ’48.

Saluti, Labond

sergio mattarella giuseppe conte 8

 

Lettera 7

Caro Dago, Mattarella si augura che i dazi non vengano mai applicati. Che bravo. Anch'io mi auguro che la bollette Telecom, acqua, luce e gas non arrivino mai. E invece arrivano sempre.

Jantra

 

Lettera 8

Caro Dago, ma i posti lasciati liberi alla Camera e al Senato dai 345 parlamentari che saranno tagliati, potranno essere utilizzati per sistemare un po' di migranti? Così i politici di sinistra capirebbero cosa vuol dire viverci gomito a gomito.

Gaetano Lulli

STEFANO ILARIA CUCCHI

 

Lettera 9

Caso Cucchi, Ilaria, sorella di Stefano: "Finalmente nelle Aule giudiziarie, dove ci siamo battuti per anni, è entrata forte e chiara la verità che a noi però era chiara già dall'ottobre del 2009". Mah, cosa sia entrato nelle Aule giudiziarie non si sa. L'unica cosa certa è che se una vicenda può essere depistata in un senso, vuol dire che può essere depistata anche nel senso contrario. Quando si comincia coi giochi di prestigio non si sa mai dove si può andare a parare.

Fritz

 

Lettera 10

Caro Dago, Usa: "Nessun ritiro dalla Siria, solo una redistribuzione di 100 soldati". La stessa cosa che il governo italiano vuole fare con le tasse pagate dai contribuenti. Sarà mica stato "Giuseppi" a suggerirlo a Donald?

pasquale tridico 1

Ezra Martin

 

Lettera 11

Caro Dago, il presidente dell'Inps Pasquale Tridico: "Chi non integra la documentazione richiesta via sms per il Reddito di cittadinanza vedrà sospeso il sussidio". Chissà a quali trucchetti ricorreranno per non erogarlo più. Già hanno preso in giro la gente annunciando cifre che nessuno ha mai visto. E adesso, dopo qualche mese, cercano disperatamente un pretesto per fare marcia indietro e non dare più nulla a nessuno.

F.G.

 

Lettera 12

paolo gentiloni nicola zingaretti 1

Caro Dago, interessante l’articolo del Messaggero, (ripreso parola per parola da The Sun) su come a Telford un gruppo di delinquenti ha preso di mira minorenni per un periodo di 40 anni. Una frase, scritta a malincuore e a denti stretti dal giornale inglese, però è stata censurata per i lettori italiani: “authorities failed to keep details of abusers from Asian communities for fear of “racism”. Ossia le autorità hanno permesso che mille bambine fossero drogate e stuprate da immigrati per non sembrare razzisti. Ma questo è bene che gli italiani non lo sappiano.

Nieuport

juncker dombrovskis

 

Lettera 13

Caro Dago, firmato il decreto per l'obbligo dei seggiolini anti-abbandono. Il primo a doverlo utilizzare dovrebbe essere il neo commissario europeo agli Affari Economici Gentiloni. Cosa combinerebbe se Dombrovskis dovesse abbandonarlo?

Tuco

 

Lettera 14

Caro Dago, Fico che sui poliziotti freddati dall’immigrato cinguetta che “sono rimasti uccisi” ed il presidente della FNSI Giulietti che li definisce “morti sul lavoro”, sono gli stessi che se a lasciare la pelle dentro la questura fosse stata la ”risorsa” avrebbero scatenato la guerra civile.

Giorgio Colomba

 

Lettera 15

conte casalino 1

Caro Dago, il premier Conte fa l'educanda e si lamenta della prepotenza dei due Mattei. Si potrebbe rispondergli semplicemente "è la politica, bellezza", se non fosse che questa lagna, da parte di uno che è nel mirino per una gestione personalistica dei servizi e che proclama ad alta voce di voler continuare così, appare davvero paradossale e fuori luogo.

 

Ed è anche più fuori luogo il paragone, fatto filtrare a un giornalone amico, che Giuseppi fa tra se stesso ed il Craxi di Sigonella: non solo perché non c'entra proprio niente, ma soprattutto in quanto, come qualcuno dice e molti pensano, Bettino, qualche anno dopo, ai tempi di Mani Pulite, potrebbe aver pagato molto cara la sua puntigliosa difesa della sovranità nazionale. Insomma, certi paragoni, come questo ed anche quello con i governi Prodi, non portano bene...

nazionale in maglia verde

Federico Barbarossa

 

Lettera 16

Ciao Dago, la maglia azzurra passa, assicurano solo per una volta, dall'azzurro Pantone al verde "pantano". Non sarebbe piaciuta nemmeno al Bossi dei tempi "duri". Lo sponsor dice che è per celebrare il Risorgimento, del quale in Italia non frega niente a nessuno perchè non ci sono stati mondiali di calcio e i savoia erano predoni pre-capitalisti, anti-gramsciani. Tutti parlano del colore, ma la cosa più raggelante è il logo della nazionale senza l'identità cromatica della bandiera italiana. Sembra una maglia - scartata - del Brasile. Insomma, andiamo in bianco pure lì.

Rob

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…