salvini grillo

POSTA! - DI MAIO SU SALVINI: "DOPO QUANTO SUCCESSO L'OTTO AGOSTO, CHI PUÒ DARE ANCORA CREDITO ALLA SUA PAROLA? QUELLO CHE DICE NON CONTA PIÙ NULLA". ECCO PERCHÉ BISOGNA SEGUIRE SEMPRE I CONSIGLI DEL "GARANTE" BEPPE GRILLO, CHE IL 26 MARZO 2018 DISSE: "SALVINI È UNO CHE QUANDO DICE UNA COSA LA MANTIENE, CHE È UNA COSA RARA"

Riceviamo e pubblichiamo:

 

demolizione ponte morandi 6

Lettera 1

Caro Dago, si parla tanto del taglio di 345 parlamentari, ma sarà un bidone come l'abolizione delle Province e il taglio dei vitalizi. Dove sono finite queste mirabolanti cifre che si sarebbero dovute risparmiare? Qualcuno si è trovato più soldi in tasca grazie a questi due provvedimenti? Nessuno.  Invece l'aumento dell'Iva quello sì che sarebbe sicuramente una bella mazzata per tutti.

A.Reale

 

Lettera 2

Caro Dago, ad un anno dal crollo del ponte Morandi, le concessioni sono ancora in mano ai Benetton. Di Maio e Toninelli erano troppo presi a raccogliere soldi per la Casaleggio Associati?

Axel

 

ponte morandi genova

Lettera 3

Caro Dago, Governo, Giorgetti: "Elezioni più facili se la crisi fosse stata aperta prima". E non poteva poteva farlo presente a Salvini?

Sasha

 

Lettera 4

Caro Dago, secondo l'agenzia Bloomberg, Facebook avrebbe raccolto i messaggi audio dei suoi utenti e li ha inviati a contrattisti esterni per trascriverli. I vertici del social media ribarttono di aver raccolto solo gli audio di chi ha optato per la trascrizione delle proprie chat. Ma andiamo, questi ne combinano di tutti i colori coi dati di privati cittadini e ancora non sono stati arrestati? E mai possibile che Mark Zuckerberg riesca a "comprare" tutti? Ci sarà un procuratore onesto, no? E allora faccia il suo dovere e proceda come contro un cittadino qualsiasi.

Licio Ferdi

 

Lettera 5

bill clinton e jeffrey epstein 1

Caro Dago, Journal of the American Medical Association: "L'esposizione prolungata all'inquinamento può creare ai polmoni effetti simili a quelli di chi fuma ogni giorno un pacchetto di sigarette". E senza spendere un centesimo!

Camillo Geronimus

 

Lettera 6

Caro Dago, trasferito il direttore del carcere di Manhattan, dove si è suicidato Jeffrey Epstein. Ci sarà qualcuno da far suicidare in qualche altro penitenziario? 

Sergio Tafi

 

Lettera 7

Riguardo quell'orribile vignetta del "vignettista" tedesco su Salvini, quello che traspare è l'arroganza di un popolo che si crede superiore, nonostante il suo passato(recente) che evidenzia come degli esseri "superiori" siano stati, facilmente, manipolati da un pazzo.

donald trump

Antonella

 

Lettera 8

Caro Dago, un anno fa il crollo del Ponte Morandi. I familiari delle vittime: "Tragedie del genere non accadano mai più". È un mantra che viene ripetuto dopo ogni disastro, ma resta una pia illusione.

Lidiano Pretto

 

Lettera 9

Caro Dago, Trump contro Organizzazione mondiale del Commercio (Wto). Durante una visita a un impianto chimico, il presidente americano ha affermato: "Lasceremo se necessario. Ci hanno rovinato per anni e non accadrà ancora". Ed ha pienamente ragione. Dall'ONU in giù, tutte queste grandi organizzazioni mondiali - sempre sbilanciate a sinistra -  sono create apposta per rubare, favorire qualcuno a discapito di altri, sistemare parenti, amici e compagni di partito. Più grande è il supermercato più furti ci sono. Nei negozi piccoli non ruba nessuno.

Vesna

 

tria di maio salvini conte

Lettera 10

Caro Dago, Di Maio su Salvini: "Dopo quanto successo l'otto agosto, chi può dare ancora credito alla sua parola? Quello che dice non conta più nulla". Ecco perché bisogna seguire sempre i consigli del "garante" Beppe Grillo, che il 26 marzo 2018 disse: "Salvini è uno che quando dice una cosa la mantiene, che è una cosa rara".

Neal Caffrey

 

Lettera 11

Ieri la senatrice Bernini (Forza Italia) tuonava in Senato contro il paventato nascere del partito di Bibbiano e del partito del Vaffa... Certo, un incubo. Ma non so se è peggio questo oppure il partito del Bunga Bunga ed il partito del Metropol (o dei 49 milioni, o del Trota o del Papeete o di Siri o di Rixi o di San Marco o del Forza Vesuvio...). Diciamo che dove la giri la giri, siamo messi proprio male. 

Gaetano Il Siciliano

 

Lettera 12

conte salvini di maio

Caro Dago, massimo rispetto per le vittime, ma i giornalisti farebbero bene a trattenersi e a contare fino a 10 prima di sparare scemenze. Stamane alla tv ho sentito paragonare il crollo del Ponte Morandi all'«11 Settembre». Ma che cosa c'entra? A parte il numero delle vittime - lì quasi 3.000 a Genova 49 - ma negli Stati Uniti quel giorno ci furono una serie di attentati di matrice islamica. Da noi nessuno ha messo bombe sotto al ponte, si è trattato solo di negligenza.

Simon Gorky

 

Lettera 13

giorgio napolitano

Oh Dago Sputafuoco, a leggere i tuoi titoli e quelli di Belpietro sembra che i 12 Presidenti della Repubblica siano stati sempre selezionati tra i titini più feroci. In realtà, solo tre di questi erano apertamente "di sinistra": andando a ritroso, Napolitano, Pertini e Saragat. E di questi tre, almeno due anche apertamente "atlantisti". Giusto per non rinvangare il sempreverde falso mito berlusconiano dei comunisti al potere da sempre e per sempre. GGG

 

Lettera 14

Caro Dago, Pil tedesco a -0,1% per effetto dei dazi? Eh sì, se le cose vanno male è sempre colpa degli altri, quando invece andavano bene era tutto merito della Merkel.

Mario Canale

 

Lettera 15

Caro Dago, ondata di freddo record in Australia. Era dal 28 Luglio del 1911 che Birsbane non sperimentava un clima freddo come quello dello scorso 11 Luglio, quando raggiunse una minima di 2.6°C. La media delle temperature in questo periodo per Brisbane è 12°C, quindi questa minima risulta ben 9°C abbondanti sotto la media. "Gretini" di tutto il mondo unitevi e buttatevi in mare: le vostre teorie e previsioni bislacche vengono smentite dalla realtà dei fatti.

roberta lombardi (6)

P.T.

 

Lettera 16

Dago marino, ti ricordi quando la Lombardi rimbalzava in TV la richiesta di Letta di fare alleanza di governo… " mica stamo a Ballarò, decide il web, c'avemo la rete che decide ..". Ora tutto è dimenticato si parla d' altro, il web sta al solito posto e la rete al mare a mostrà le cose chiare in mezzo all'onde. E i pesci ? Muti come i ricordi che si sono rimossi.

Magna poco a ferragosto.. non diventà come l' elefantino ..

Saluti . peprig

 

 

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…