salvini rackete

POSTA! - SALVINI: "ESPELLEREMO LA CAPITANA DELLA SEA WATCH". LO DICE COME FOSSE UNA PUNIZIONE, MA È UN REGALO. MICA ERA VENUTA IN ITALIA PER RESTARCI. NON VEDE L'ORA DI ESSERE LIBERA DI TORNARE A FARE ALTRI GIRI NEL MEDITERRANEO PER RACCOGLIERE NUOVI MIGRANTI. E POI DOVE LI CONSEGNERÀ? DAI BABBEI D'EUROPA, GLI ITALIANI…

Riceviamo e pubblichiamo:

MEME - CAROLA RACKETE COME LA ISOARDI IN BRACCIO A SALVINI

 

Lettera 1

Dago, la soluzione è semplice. Invece di Carola-Rackete, mettete Carol-Alt. È più bona e con quel nome si ferma agli stop. Giallux

 

Lettera 2

Caro Dago, dissento totalmente dal pensiero di Mughini, che stimo molto, sulla capitana Carola. Come precisato da Travaglio la ragazzotta "ha violato 5-6 leggi nazionali e internazionali" , poi  diventate 10-11. Il Dott. Pietro Dubolino ha messo chiarezza sulla vicenda che, forse,  ha risvegliato in Mughini le passioni giovanili di extraparlamentare.

Grazie per la pubblicazione autorizzo la redazione a fornire al Sig. Mughini i miei recapiti qualora volesse replicare alla mia.

cordialità

FB

 

Lettera 3

la foto di carola sul profilo vkontakte di giancarmine bonamassa 1

Caro Dago, socialista, olandese, benestante. Timmermans è adattissimo a comandare la Sea Watch.

BarbaPeru 

 

Lettera 4

Caro Dago, Salvini: "Espelleremo la capitana della Sea Watch". Lo dice come fosse una punizione, ma è un regalo. Mica era venuta in Italia per restarci. Non vede l'ora di essere libera di tornare a fare altri giri nel Mediterraneo per raccogliere nuovi migranti. E poi dove li consegnerà? Dai babbei d'Europa, gli italiani.

Sergio Tafi

 

Lettera 5

Caro Dago, entro il 31 dicembre 2022 dovremo rottamare le attuali tv digitali per adeguarci al nuovo sistema. Insomma, per poter continuare a guardare Fabio Fazio che fa i milioni, oltre al canone dovremmo spendere soldi pure per una nuova tv? Sarà da imputare anche questa ai "cambiamenti climatici"?

Pino Valle

 

Lettera 6

la foto di carola rackete nell'hotspot della polizia a lampedusa

Caro Dago, le perle di saggezza di Fico: "Non è costruendo muri che si gestisce il fenomeno migratorio. Tutti i muri sono destinati ad essere superati o abbattuti. Lo dice la nostra storia". Infatti le Mura Vaticane non ci sono più da un pezzo e gli omonimi giardini sono diventati una tendopoli per profughi...

Martino Capicchioni

 

Lettera 7

Caro Dago, Mattarella da Vienna: "Non vedo motivo per la procedura di infrazione verso l'Italia". Detto questo il Presidente inforcò di nuovo gli occhiali...

Samo Borzek

 

Lettera 8

CAROLA RACKETE

Caro Dago, a Roma chiude la palestra frequentata tra gli altri da Walter Veltroni e Paolo Mieli. Beh, con testimonial così in forma è già tanto che sia rimasta aperta fino ad oggi.

Sasha

 

Lettera 9

Caro Dago, il premier Conte: "Su nomine Ue prevalga l'equilibrio". E prevale l'equilibrio. Una la sceglie la Germania, una la Francia, una la Germania, una la Francia...

Jantra

 

Lettera 10

Caro Dago, Micromega lancia una raccolta firme con un titolo secco: «Libertà per Carola, subito!». Flores D'Arcais scrive che l'arresto «è stata una scelta di mostri di cui il capo del governo Salvini è stato punta di diamante e di cui gli accucciati Conte e Di Maio sono corresponsabili». Al direttore oltre al cervello devono essersi fuse pure le manette. Ma non è lui che dai tempi di Tangentopoli invoca l'arresto per chiunque violi la legge? Ha letto cosa dice circa il comportamento e le scelte della capitana della Sea Watch il pm della Procura di Agrigento?

CAROLA RACKETE

Giuly

 

Lettera 11

Caro Dago, Jacopo Iacoboni su La Stampa definisce "inquinante" il fatto che l'immagine di Carola Rackete mentre le vengono scattate le foto segnaletiche dopo l'arresto, sia stata resa pubblica. Ma vada a quel paese! Solo chi non è un beniamino della sinistra deve essere umiliato e ridicolizzato su Internet e sui giornali? Ai tempi del bunga-bunga nessuno si stracciò le vesti per tutto quello che venne pubblicato e ora, per la capitana della Sea Watch, d'improvviso diventano tutti garantisti.

Arty

 

Lettera 12

Gentil Dago, Donne scatenate contro Matteo Salvini e a favore della capitana tedesca Carola Rackete. Aldo Cazzullo : “È una donna non priva di fascino !”. Aridatece Rosy Bindi! Aggressiva Lucia Annunziata, RAI3, dalemiana: “Compagni, fermate quel pagliaccio del ministro dell’Interno!”. “Nostalgia-canaglia” di Alfano. Mara Carfagna, forzista: “Al Viminale, io farei meglio del leader del Carroccio”. Ha già pronto il decreto per depenalizzare i “Bunga Bunga”, trasformandoli in “cene eleganti”.

CAROLA RACKETE

 

In tale contesto di signore agitate, Sergio Mattarella tace, o dice banalità. E Nicola Zingaretti archivia, finalmente, la linea oscillante del PD. E si ispira alla risolutezza di Veltroni : “Noi siamo, compagni, con la tedescona anti-infame governo Salvimaio, ma anche con l’equipaggio della nave della GdF, speronata, con buonismo, dalla ‘Sea Watch 3’”. Ossequi.

Pietro Mancini

 

Lettera 13

Caro Dago, Di Maio: "Sul lavoro avevamo ragione e la prossima mossa sarà il salario minimo". Ottimo. Così chi è rimasto fregato col reddito di cittadinanza - notevolmente inferiore alle promesse - potrà, magari grazie ai navigator che gli troveranno un lavoro, provare l'ebrezza di restare fregato anche col salario minimo.  Trattandosi di un'altra promessa di Giggino non occorre avere la palla di verro per capire che sarà assai al di sotto di quanto annunciato. 

Max A

 

Lettera 14

CAROLA RACKETE

Nella controversia sulla libertà ch'è sì cara della cara Carola Rackete, icona delle icone del multi-vippaio, sembra che i complessi di superiorità e inferiorità, di onnipotenza e di colpa dei tedeschi o anche di una sola tedesca, debbano pagarli gli altri: meglio se ricadono sui soliti pulcinella e arruffoni italiani, gente notoriamente poco seria, che non può scoprire la serietà giusto giusto per mettere in galera una straniera che ha ostentamente tentato di schiacciarne le leggi e una motovedetta della GdF.

 

Complessi antitetici, si dirà, caro Dagos, ma integrabili e perciò, equo-solidalmente condivisi da Sinistre e immigrazionisti all'abbordaggio: hanno sempre qualcosa da farsi perdonare, in proprio o conto terzi e sono disposti a commettere ogni imperdonabile enormità, pur di riuscirci; devono ognora scontare qualcosa, ma la condanna la infliggono agli altri: e si compiacciono, in questo, della perfetta coerenza nell'essere disposti, pur di contraddire l'odiato nemico, a contraddire di più anche se stessi.

Raider

 

Lettera 15

steinmeier carola rackete 6

Caro Dago, migranti, Onlus sotto accusa per truffa: 11 arresti tra Milano e Lodi. Secondo i pm avrebbero speculato sull'accoglienza ai migranti, ottenendo profitti illeciti per sette milioni di euro. Ah ecco come mai poi raccolgono milioni per difendere gente come "Caccola" Rackete! È un do ut does. Nel traffico di carne umana ognuno ricava i suoi vantaggi. Scafisti, Ong, Onlus, sindacati, partiti di sinistra... Sti sozzoni speculano sulla pelle dei migranti col pretesto di salvare vite umane. Sarebbe ora di finirla.

Pat O'Brian

 

Lettera 16

Dago darling, peccato che Cesare Lombroso non si sia occupato anche di nomi. Sennò sarebbe fin troppo facile fare qualche collegamento tra Rackete e... Ovviamente le anime belle sedicenti di sinistra (ma de facto serve del capitalismo selvaggio e schiavista) lo proibiscono. Le stesse anime belle che si lamentano perché l'un per cento della popolazione mondiale detiene il 99 % delle ricchezze mondiali, ma si guardano bene dal fare nomi, perché si scoprirebbe chi sono i loro suggeritori (o consigliori). Ossequi 

Natalie Paav

 

Lettera 17

Caro Dago, Istat, la disoccupazione a maggio è scesa al 9,9%, minimo dal 2012. Dopo otto anni di vari geni che si sono succeduti al Governo, siamo ancora un punto e mezzo sopra rispetto a come l'aveva lasciata Berlusconi nel 2011, all'8,4 %. Se lui ci aveva portato sul baratro tutti quelli che sono venuti dopo dove ci hanno portato? La risposta possono darla le agenzie di rating.

Ulisse Greco

CAROLA RACKETE

 

Lettera 18

Caro Dago

l'ascella (e non solo) non depilata è da sempre un distintivo della donna tedesca "alternativa" non meravigliarti

GP

 

Lettera 19

Caro Dago, Oggi sono passato con il rosso, la polizia mi ha fermato ma gli ho detto che stavo portando i mie tre amici a Portocervo che è a mio avviso il porto più sicuro per loro. Erano tutti e tre talmente abbronzati da sembrare neri, una era una donna, uno scappava dalla moglie e l'atra era una pischella (forse addirittura minorenne).

A questo punto, visto i precedenti, la polizia mi ha lasciato andare però mi hanno fatto la multa!!! Per questo volevo chiedere a Del Rio e Fratoianni di organizzare una raccolta fondi per pagarla, sono 652,00 Euri.

C.Terzol

 

Lettera 20

Caro Dago, sono stupito dall'articolo apparso sul corriere sulla dolce e brava Irina che ha ucciso, da ubriaca fradicia (tasso 5 volte superiore), investendoli, due ventenni albanesi. Non una parola spesa per le due giovani vite, solo un "povera Irina", imprenditrice, adottata, laureata, addirittura l'intervista del prof. universitario, ecc. ecc. Ora, va bene che dalla foto è una gran gnocca, va bene che è bianca di pelle, va bene che pur essendo extracomunitaria di nascita è stata adottata e quindi con cittadinanza italiana ma avremmo letto lo stesso articolo se alla guida ci fossero stati i due albanesi e ad essere investita la dolce e bona Irina? Ed ancora, ha più colpe e responsabilità una persona come Irina, istruita, laureata, ecc. ecc. a guidare ubiaca fradicia od una persona come un extracomunitario ignorante e di diversa cultura?

Audacecipiace

 

Lettera 21

CAROLA RACKETE

Quello che dice il giudice Dubolino è suffragato dalle norme di legge che non consentono alcuna interpretazione di sorta. Se la liberano qualsiasi cittadino presente in Italia si sentirà giustamente autorizzato a compiere qualsiasi nefandezza senza timore di essere perseguito dalla legge.

fine messaggio

giuseppem

 

Lettera 22

D'Ago, sua Eminenza il rev.mo Card. Parolin sostiene che l'importante sia salvare vite umane a qualsiasi costo. Questo mostra che si può essere nichilisti anche cercando di stare dentro la Chiesa. Buona parte del mondo cattolico sembra avere ormai dimenticato quella antica sapienza per cui prima della dignità umana -che è indubbiamente un valore- viene la Verità. Questo è il bene ultimo da salvaguardare ad ogni costo, anche oltre la vita: è il primato del Logos sull'Ethos propugnato dall'insuperato Guardini e da tutta la Chiesa prima di lui. Senza anelito alla Verità non possono esistere fede e civiltà. Spero che il Cattolicesimo nel suo momento storico non si sia ridotto davvero a questo.

Eminentissimi saluti,

A. Ippona

 

Lettera 23

Caro Dago, il brigadiere dei Carabinieri accoltellato da un Marocchino ubriaco, a Fermo, aveva 59 anni... Cinquantanove anni, capisci? Ma, dico io, che cazzo ci faceva un cinquantanovenne a fare il Carabiniere a contatto con la feccia ubriaca e alcolista piuttosto che, ad esempio, la guardia museale, il bibliotecario, il messo in qualche bugigattolo ministeriale di un paesino, il custode di un asilo o scuola media o, se proprio, doveva permanere in una caserma, l'istruttore di marce con relatili "attenti a" etc. etc.? E' così che si vogliono integrare in questa diversa cultura gli Africani? Con i cinquantanovenni? LeoSclavo

 

CAROLA RACKETE E GRAZIANO DELRIO

Lettera 24

Caro dago, ormai sui migranti, il partito del "salvare vite umane" ha il fiato corto.

Il Segretario di Stato Vaticano ripete per l'ennesima volta sull'argomento la non pertinente frase: "La vita umana va salvata in qualsiasi maniera. Quindi quella deve essere la stella polare che ci guida, poi tutto il resto è secondario" ….Benissimo come dissentire! Peccato che nessuno dei "CLANDESTINI", per cui il Vaticano tifa a prescindere, era in pericolo di vita (e mai realmente lo è stato visto il coordinamento dell'"Organizzazione"); mentre i Finanzieri SI, messi in pericolo dai mercenari dell'ipocrisia più smaccata ed ormai acclarata. Si impegnino nell'approdare a nuove e non smentitibili argomentazioni le Eminenze Eccellentissime.

SDM

 

 

Ultimi Dagoreport

fertitta meloni

"BENVENUTA A BORDO, GIORGIA!", COSÌ E STATA ACCOLTA LA PREMIER DELLA SGARBATELLA DALL’AMBASCIATORE USA A ROMA, TILMAN FERTITTA, CHE NELL’ULTIMO WEEKEND L'HA OSPITATA SUL SUO MEGA-YACHT "BOARDALK" DI 117 METRI, CHE HA GETTATO L'ANCORA ALL’ARGENTARIO DAVANTI ALL’''HOTEL PELLICANO", IMPEGNATO A COSTEGGIARE IL BELPAESE ("COASTAL DIPLOMACY", LA CHIAMA) - DOPO IL RENDEZ-VOUS, UNA VOLTA SBARCATA A PORTO ERCOLE, LA EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" NON HA DOVUTO "IMPLORARE" PER UN SELFIE, COME AD EVIAN CON IL TRUMPONE, METTENDOSI IN SORRIDENTE POSA CON I VILLEGGIANTI - DOPO ESSERE STATA SPUTTANATA E INSULTATA VIA SOCIAL DAL SUO EX AMICO COL CIUFFO, LA CAMALEONTICA "GIGIORGIA" FORSE SPERA ANCORA DI RIALLACCIARE UN RAPPORTO COL DEMENTE DELLA CASA BIANCA AL CONVEGNO NATO DI ANKARA DEL PROSSIMO 7 LUGLIO - NEL DUBBIO DI QUALE SARA' LA REAZIONE DI TRUMP VERSO DI LEI (BUFFETTO O SCHIAFFETTO?), LA DUCETTA AZZOPPATA È STATA BEN ATTENTA A NON FAR SAPERE ALLE GAZZETTE DEL SUO INCONTRO CON FERTITTA - LA SMENTITA DI PALAZZO CHIGI: "MELONI NON È STATA SULLO YACHT DI FERTITTA. NOTIZIA INVENTATA"

mark rutte giorgia meloni donald trump giuseppe conte

DAGOREPORT - L’ITALIA È ENTRATA (A SUA INSAPUTA) NEL CONFLITTO USA-IRAN? - AL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO, MARK RUTTE, CHE HA SPIFFERATO A TRUMP CHE “CINQUECENTO AEREI AMERICANI SONO DECOLLATI DALLA BASE DI SIGONELLA” (DI CUI L'ITALIA HA LA PIENA SOVRANITÀ TERRITORIALE), MELONI HA RISPOSTO NEGANDO SECCAMENTE LA PARTECIPAZIONE DEL BELPAESE AL CONFLITTO - OVVIAMENTE, UNO DEI DUE MENTE: RUTTE O MELONI? - IN SOCCORSO DI "GIGIORGIA", ARRIVA IL RETROSCENISTA DEL ‘’CORRIERE’’, FRANCESCO VERDERAMI: “LA PROVA CHE RUTTE HA DICHIARATO IL FALSO È IL ROTTAME DI UN DRONE DELL’AERONAUTICA CHE GIACE IN KUWAIT” - FORSE IGNARO CHE UNO STATO PARTECIPA A UNA GUERRA ANCHE SENZA FAR ALZARE IN VOLO DRONI MA SUPPORTANDO ATTIVITÀ MILITARI, DOPO IL "FALSARIO" RUTTE, VERDERAMI PASSA A GIUSEPPE CONTE, REO DI ACCUSARE MELONI DI AVER VIOLATO L'ART. 78 DELLA COSTITUZIONE: “ERA IL 2020, LE BASI ITALIANE NON FURONO UTILIZZATE SOLO PER LA LOGISTICA, MA ANCHE PER MISSIONI NON AUTORIZZATE NÉ DALL’ONU NÉ DALLA NATO: IN SIRIA E IN LIBIA”. E CHIUDE: “ALLORA A WASHINGTON C’ERA SEMPRE TRUMP E A GERUSALEMME C’ERA SEMPRE NETANYAHU. A ROMA INVECE C’ERA CONTE” - IL SERVIZIEVOLE RUTTE HA SPUTTANATO COSÌ PESANTEMENTE MELONI PER SALVARSI LA SUA POLTRONA NATO DAL TRUMP IRACONDO…

giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini antonio tajani roberto vannacci sergio mattarella

DAGOREPORT- SONDAGGIO DOPO SONDAGGIO, SONO MOLTI GLI ANALISTI CHE LO DANNO PER CERTO: L’IRRUZIONE SULLA SCENA POLITICA DI ROBERTO VANNACCI E DELLA SUA ‘’SPORCA DOZZINA”, ALTRIMENTI DETTA FUTURO NAZIONALE, NON È UN FUOCO DI PAGLIA, NON È UNA CARICATURA, NON È UN MERO FENOMENO DI PASSAGGIO DESTINATO A BALLARE UNA SOLA ESTATE - SE VA AVANTI COSÌ, GUADAGNANDO 1 PUNTO OGNI 15 GIORNI, A SETTEMBRE VANNACCI SOTTERRERÀ NON SOLO LA LEGA, SPROFONDATA AL 5/6%, MA ANCHE FORZA ITALIA, GALLEGGIANTE AL 7/8% - A QUEL PUNTO, CON I DUE ALLEATI IN STATO COMATOSO, RIUSCIRÀ GIORGIA MELONI, COL SUO 28%, AD OTTENERE IL 42% DEI CONSENSI, COME VUOLE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE TARGATA CENTRODESTRA, SENZA IMBARCARE ANCHE L’ULTRA-DESTRA DI FUTURO NAZIONALE? - MA IN TAL CASO, L'USCITA DI FORZA ITALIA BY MARINA DALLA COALIZIONE, PER TOTALE INCOMPATIBILITÀ COL “MONDO AL CONTRARIO”, OMOFOBO E RAZZISTA, DI VANNACCI, VIENE DATA PIÙ CHE PROBABILE...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA "GIGIORGIA" PER AVER PRESO IN GIRO, CON SORRISI E PROMESSE, IL DISTURBATO MENTALE DELLA CASA BIANCA? – PAOLINO MIELI NE E' CERTO: “A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” –  PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO… - VIDEO

domenico centrone leonarda alberizia giovanni caravelli meloni nordio bartolozzi almasri mantovano

DAGOREPORT – CHE CURIOSA COINCIDENZA: IERI LE AUTORITÀ LIBICHE HANNO LIBERATO IMPROVVISAMENTE I DUE ATTIVISTI DELLA FLOTILLA, LEONARDA ALBERIZIA E DOMENICO CENTRONE, INGABBIATI DA UN MESE - E CHI ERA ATTERRATO IN LIBIA NEI GIORNI SCORSI, UFFICIALMENTE PER UN INCONTRO “ISTITUZIONALE” CON IL PREMIER DI TRIPOLI, ABDULHAMID DABAIBA? GIOVANNI CARAVELLI, DIRETTORE DELL’AISE, I SERVIZI SEGRETI ESTERI ITALIANI, UNO DEI PROTAGONISTI DEL CASO ALMASRI, IL TORTURATORE LIBICO ARRESTATO IN ITALIA CHE, MALGRADO FOSSE INSEGUITO DA UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE, FU COMODAMENTE RIACCOMPAGNATO A TRIPOLI A BORDO DI UN JET DELL'INTELLIGENCE – QUESTA VOLTA, LA MATASSA CHE CARAVELLI AVEVA DA SBROGLIARE IN LIBIA ERA LA SCARCERAZIONE DEI DUE FLOTILLEROS? - CONOSCENDO GLI USI E GLI ABUSI DELLE TRIBU' LIBICHE ("PAGARE MONETA, VEDERE CAMMELLO"), CHISSA' QUANTO SARA' COSTATO AL GOVERNO MELONI RIPORTARE A CASA I DUE ATTIVISTI... - VIDEO