umberto orsini

IL PRIMO BACIO DATO A UN RAGAZZO CHE GIOCAVA A CALCIO ("PARAVA COME UN ANGELO"), IL SOLDATO INGLESE, L'OMOSESSUALITA' SFIORATA: UMBERTO ORSINI SI RACCONTA IN UN LIBRO - “CON ELLEN, UNA DELLE GEMELLE KESSLER, LA SCINTILLA SCOCCÒ A MILANO; IO LE CONFONDEVO E NON CAPIVO MAI QUALE DELLE DUE ERA QUELLA NON FIDANZATA - VISCONTI NON SI INNAMORO' DI ME E NEMMENO FRANCO ZEFFIRELLI. PATRONI GRIFFI SÌ, MI AMAVA, MA..." - CON VIRNA LISI NON CI FU NIENTE. HO AMATO MOLTO ROSSELLA FALK. POI..."

umberto orsini

 

Anna Bandettini per la Repubblica

 

La sola apparente stonatura è l' età. Come si fa ad avere 85 anni quando si è un attore elegante, levigato, allegro e di dotti pensieri?

 

Umberto Orsini sembra avere una bacchetta magica, e invece - valga come lezione per i giovani - ha semplicemente entusiasmo, passione e la forza di astrarsi dagli ego smisurati degli artisti.

 

Piemontese di Novara, ha saputo scegliere i migliori: Visconti, Fellini, Zeffirelli, Ronconi...capolavori come L' Arialda, Metti una sera a cena, Vecchi tempi, I Masnadieri, Servo di scena a teatro, al cinema La caduta degli dei, Ludwig, indimenticato Ivàn nei Karamazov tv di Sandro Bolchi ancora cliccato sul web. Amico di Judi Dench, Ian McKellen, Rod Steiger, Laurence Olivier, vanta perfino un fugace incontro con Orson Welles.

 

umberto orsini

«Sì, la vita è stata molto generosa nei miei confronti». Lo confessa in Sold out, l' autobiografia che il 12 uscirà da Laterza con un intervento affettuoso di Paolo Di Paolo: fitta di incontri e aneddoti attraversati da riflessioni sull' imminente debutto, Il costruttore Solness di Ibsen al Piccolo di Milano il 16 aprile. «Uno spettacolo diverso, particolare, non realistico, quasi magico». Un altro dei suoi lavori coraggiosi con un regista di generazione e poetica distante dalla sua, come fu con Pippo Delbono, Pietro Babina e oggi, appunto, Alessandro Serra.

 

umberto orsini cover

«Solness - dice - lo hanno fatto Ralph Fiennes in Inghilterra e John Turturro in America. È la storia faustiana di un vecchio che si illude di prolungare la vita oltre i limiti del tempo. Una vicenda anche di inganni e passioni proibite per una giovane ragazza, Hilde, che è Lucia Lavia».

 

Scandaloso?

«Sottilmente vorrei che lo fosse. Si parla di un vecchio signore a cui l' arrivo della ragazza, un bacio di tanti anni prima, provoca un' accelerazione di desiderio, come fosse una pastiglia di Viagra che cancella la paura della differenza d' età A un' anteprima una signora che è venuta a complimentarsi mi ha detto "Scandalo??? Nooo, anzi vorremmo essere tutte la ragazza"».

 

Le avrà fatto piacere.

«Sì, ma avrei preferito lo scandalo. Ho sempre voluto mettermi in gioco, ma ho dovuto lottare col mio fisico: prima perché ero carino, oggi perché non mi accorgo dell' età. Gioco a tennis e mentre nel mio circolo è pieno di vecchietti che giocano il doppio, io faccio ancora il singolo. Amo la fatica».

 

giuseppe patroni griffi

Basta per arrivare a essere "Umberto Orsini"?

«Forse sono anche un coraggioso, ma ancorato. Ok le sfide, ma tornando sotto il tetto di casa. E poi credo di aver avuto l' intelligenza di saper scegliere: la Compagnia dei Giovani, Visconti...».

 

Meglio Visconti o Ronconi?

«Ronconi è l' uomo più intelligente che ho conosciuto ma avere un rapporto umano con lui era impossibile. Con Luchino sì».

 

Visconti si innamorò di lei?

umberto orsini ellen kessler

«No. E nemmeno Franco Zeffirelli che stimo molto, neanche De Lullo, Romolo Valli, lo stesso Luca. Sì, Giuseppe Patroni Griffi mi amava, ma sapeva che l' omosessualità non era una mia tentazione. Forse nell' infanzia, quei due episodi che racconto nel libro...».

 

Eppure li ricorda perfino con rispetto verso i due uomini.

virna lisi

«Peter, il soldato inglese, e Corrado che giocava a calcio e mi baciò.Rileggendo l' episodio nel libro, mi pare di averlo raccontato quasi da innamorato: l' immagine di lui che parava come un angelo, un po' alla Testori. Chissà, forse in quegli anni ho sfiorato l' omosessualità, amicizie che potevano sfociare in qualcos' altro, ma poi c' era la famiglia: "col lì l' è cupia", un gay, e qualunque sentimento veniva sporcato».

 

E non ne fu traumatizzato.

umberto orsini

«No, anzi, mi hanno reso forte. La mia sfida era frequentare i "cupia", i miei amici Dado e Nello con cui in realtà non c' era niente di gay. Poi andai all' Accademia e la cosa finì lì».

 

Perché nel libro parla più di Virna Lisi che di Ellen, una delle gemelle Kessler?

«Forse non ho voluto parlare troppo delle donne della mia vita per pudore verso di loro e verso la mia compagna di oggi, più giovane di me. Con Virna Lisi non ci fu niente. Sono invece molto legato a Valentina Sperlì. Quanto a Ellen la scintilla scoccò a Milano; io le confondevo e non capivo mai quale delle due era quella non fidanzata...

 

Fu una storia molto vissuta sui rotocalchi. In amore sono sempre stato precario, poche convivenze.

Ho amato molto Rossella Falk, amanti e poi grandi amici. Una diva. Lei, Valentina Cortese, Romy Schneider. Entravano e spostavano l' aria. Gli anni con Rossella all' Eliseo, di cui 18 con la mia direzione, sono stati i più belli».

 

LUCHINO VISCONTI

Come il Solness di Ibsen, lei ha paura dei giovani?

«No, mi piace Elio Germano, anche Accorsi, Favino, Marchioni, bravi al cinema, ma a teatro non vedo che portano la croce. Quanto a me, mi sento sicuro di ciò che ho fatto. Non sono mai caduto. Non è poco. E il motivo è perché ho desiderato ma con parsimonia, in modo da non sentirmi troppo onnipotente, ma nemmeno deluso».

 

umberto orsini rossella falk

 

umberto orsiniUmberto Orsinifelliniumberto orsiniFEDERICO FELLINIfellini la dolce vitaAlice ed Ellen Kesseler, Umberto Orsini, 1959. Sandals in Capriorsini minaUmberto OrsiniORSINI

marcello mastroianni luchino viscontiLUCHINO VISCONTIluchino viscontizeffirelliaulenti ronconizeffirelliZeffirellile gemelle kessler su playboyGEMELLE KESSLER giuseppe patroni griffi

 

Ultimi Dagoreport

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)