adriano celentano gianni morandi

IL PUBBLICO ORMAI È SCAPPATO E NON TORNA PIÙ - CELENTANO FA TUTTO QUELLO CHE AVREBBE DOVUTO FARE NELLE (ORMAI TROPPE) PUNTATE PRECEDENTI: CANTA, BALLA, PARLA POCO, DUETTA CON L'OSPITE MORANDI, SI FA ''CONDURRE'' DA MARIA DE FILIPPI. MA SONO PASSATI DIECI MESI E CINQUE SERATE, E L'AUDITEL CALA ANCORA

Giuseppe Candela per www.ilfattoquotidiano.it

 

MARIA DE FILIPPI ADRIANO CELENTANO

Canta, balla, parla poco, duetta con l’ospite, si lascia “condurre” da chi lo sa fare. E, signori, funziona. Il 14 novembre è andata in onda la prima puntata di Adrian con dieci mesi di ritardo e con cinque serate da dimenticare sul fronte auditel. “Ah, se avesse fatto così fin dall’inizio“, avranno pensato in molti ieri a Cologno Monzese dopo i cinquanta minuti intensi di show con il Molleggiato. La versione stravolta di Adrian è forse la versione che Mediaset, ma non Celentano, avrebbe voluto fin dall’inizio. Questa volta in soccorso, quasi per tutta la durata, arrivano Maria De Filippi e Gianni Morandi. La conduttrice con il senso del racconto e l’amico con cui duettare e raccontarsi.

ADRIANO CELENTANO GIANNI MORANDI

 

Il pubblico è ormai scappato e non torna più, si riduce ulteriormente la platea rispetto a sette giorni fa: 3.439.000 e il 13,71%, il cartone ottiene appena l’8,68% di share con appena 1.527.000 telespettatori. Il live show, dopo il flop di sette giorni fa, riparte con la musica. Celentano finalmente canta: Una carezza in pugno, Azzurro, Il ragazzo della via Gluck, Pregherò, Ti penso e cambia il mondo. Balla, molleggiando, a quasi 82 anni. Il pubblico più volte è in piedi ad applaudire e l’assenza dei “sermoni” rende la serata più fluida e leggera, per molti tratti godibile.

ADRIANO CELENTANO MARIA DE FILIPPI GIANNI MORANDI

 

“Siamo a Milano, è il 1942. Ti voglio raccontare la storia di un bambino”, la De Filippi cammina su e giù, in pieno stile C’è posta per te, per raccontare la vita del piccolo Adriano che viveva in via Gluck: “Adesso che sei stato in silenzio, bevi l’acqua, appoggiamo il bicchiere e andiamo al centro. Prima siamo stati in silenzio, adesso dobbiamo cantare”, dice la conduttrice alla fine, parlando forse a nomi di tutti. “Maria bacialo“, urlano dal pubblico e la conduttrice si è avvicina per due volte al Molleggiato dargli due baci sulla guancia.

ADRIANO CELENTANO MARIA DE FILIPPI GIANNI MORANDI

 

Al bar il dibattito su quello che Celentano dovrebbe fare sul palco: “Io ho un’idea chiedo al pubblico. Cosa volete, che Adriano canti e non parli? Oppure che canti e parli?”, dice la De Filippi. Morandi ha già la soluzione: “Anche io ho un’idea, facciamo che tu parli ma solo per 50 secondi e poi canti tutto il tempo. Vuoi degli argomenti? Parli di Renzi? Allora di Zingaretti? Oppure La Meloni? Ho capito, allora Salvini” ma Celentano scherza: “Purtroppo il tempo è scaduto, ne parlerò nella prossima puntata”.

 

ADRIANO CELENTANO MARIA DE FILIPPI GIANNI MORANDI

La conduttrice fa quello che sa fare meglio, guida il racconto e rimarca l’amore tra il padrone di casa e Claudia Mori: “Ho visto una cosa che è molto carina, tu e tua moglie siete sposati da 54 anni. Lei è protettiva. Ogni cosa che Adriano fa, lei sta a guardare. Guarda se va bene, se va male, se c’è qualcosa che potrebbe non andare. Lui la riguarda come a dire ‘Non ho bisogno di protezione’. Però questo giochetto penso vada avanti da 54 anni. Lui non alza mai la voce, lei ogni tanto”.

 

 ll Molleggiato sorride e quasi con tenerezza replica: “Lei a volta ha delle ‘alzate’ improvvise. Però c’è un pregio. Finita quell’alzata che non dura tanto, dura poco, dopo è come se non fosse successo niente. Ride, scherza. Cosa faccio quando alza la voce? L’ascolto e la guardo perché è bella anche quando alza la voce“. Celentano, De Filippi e Morandi si esibiscono sulle note di Azzurro. Il pubblico applaude, ci voleva tanto? Poi inizia il cartone animato e la solita fuga.

ilenia pastorelli adrian di adriano celentano 1ligabue adrian di adriano celentano 3chiambretti giletti celentano scotti carlo conti bonolisadrian di adriano celentano 6MARIA DE FILIPPI ADRIANO CELENTANO

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…