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LA QUARANTENA DEI GIUSTI: GUIDA TV PER RECLUSI – I SUPERFAN APPREZZERANNO IL NUDO DI UNA GIOVANE ISABELLA FERRARI IN “IL RAGAZZO DEL PONY EXPRESS”. PER TUTTI GLI ALTRI CONSIGLIO UNA SERIE DI GRANDI KOLOSSAL – ALL’UNA, SE SIETE SVEGLI, PASSA “YANKEE”, IL SOLO SPAGHETTI WESTERN DI TINTO BRASS, UN FILM CHE GLI VENNE TOLTO AL MONTAGGIO E NON VOLEVA FIRMARE. MA NON È AFFATTO MALE NEANCHE COSÌ – VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

il ragazzo del pony express

Che vediamo oggi? E’ Pasquetta, lo so, ma so anche che siamo tutti chiusi a casa e non abbiamo grandi alternative. Anche per oggi, vi avviso, nessuna commedia sexy in tv. Però i superfan apprezzeranno il nudo di una giovane Isabella Ferrari in “Il ragazzo del Pony Express” di Franco Amurri con Jerry Calà, Cine 34 alle 19, 30.

 

el cid

Per tutti gli altri consigli una serie di grandi kolossal, come il meraviglioso “El Cid” di Anthony Mann con Charlton Heston e Sophia Loren, scritto da fuoriusciti blacklisted come Philip Yordan e Ben Barzman, 7Gold stasera alle 21, definito da Martin Scorsese “il più grande film epico di tutti i tempi”. Sottoscrivo. Impazzivo per la battaglia finale contro i Mori e El Cid che cavalcava il suo stallone bianco Babieca. Charlton odiava Sophia perché era pagata più di lui (un milione di dollari!), ma lui usciva da un successo come “Ben-Hur”.

il ragazzo del pony express 4

 

Così nelle scene d’amore lui guardava da un’altra parte. Ma ebbe il nome sui cartelloni più grosso del suo e lei ci rimase malissimo. Non apprezzava abbastanza neppure Anthony Mann, preferendogli William Wyler. Ma Mann fece un lavoro eccezionale. Pieno di attori italiani e spagnoli, attenzione, da Rosalba Neri a Paul Naschy.

 

l’ultimo imperatore 1

Su La7, sempre stasera alle 21, c’è “L’ultimo imperatore” di Bernardo Bertolucci con John Lone, Joan Chen e Peter O’Toole, altro film meraviglioso di quando avevamo ancora un cinema. Ricordo però che Bertolucci non riusciva a chiudere il film e venne salvato dall’intervento del direttore di Rai Uno Giuseppe Rossini, allora non c’era Rai Cinema, assieme al suo amico, il vecchio Mario Cecchi Gori. Altri tempi. Ma quanti Oscar ebbe? Nove…

 

jurassic park 2quando dico che ti amo

Sempre alle 21 ci sono anche su Italia 1 il primo “Jurassic Park”, quello di Steven Spielberg con Sam Neill, Laura Dern, Jeff Goldblum e il grande Richard Attenborough, e il grande western di Delmer Daves in Cinemascope “L’ultima carovana”, dove Richard Widmark è Comanche Todd, un prigioniero accusato di omicidio in viaggio verso un processo, che dovrà salvare la situazione e la capigliatura a tutta la carovana attaccata dagli Apache. Augh! Occhio che alle 16, 10 su Rete 4 passa il superkolossal in Cinerama “La conquista del West” diretto da John Ford, Henry Hathaway, George Marshall con megacast, da John Wayne a James Stewart, da Carrol Baker a Henry Fonda, da George Peppard a Gregory Peck, da Richard Widmark a Eli Wallach. Attenti alle apparizioni di Harry Dean Stanton, uno della banda di Eli Wallach e di Lee Van Cleef, uno di pirati del fiume.

 

la conquista del west

Lee Van Cleef ci lasciò un dito sul film, e infatti Sergio Leone lo introdusse in “Per qualche dollaro in più” inquadrandogli proprio il moncherino del dito tagliato prima che si senta la frase “Questo treno ferma a Tucumcari?”. Sembra che Leone si sia innamorato qui di Eli Wallach e non col Calvera di “I magnifici sette”. Mah… Non ci credo del tutto. L’episodio di John Ford, quella sulla Guerra di Secessione è qualcosa di perfetto, lo diceva anche Jean-Marie Straub all’epoca. James Stewart fa il ruolo del cacciatore a 53 anni quando dovrebbe averne 28, ruolo che doveva fare Gary Cooper e che non fece perché morì proprio quell’anno.

quando dico che ti amo

 

Detto questo il pomeriggio qualcosa di divertente passa. Penso alla commedia per signore “Fiori d’acciaio” di Herbert Ross, Rai Movie alle 15, 35, tutta al femminile, con Shirley MacLaine, Sally Field, Julia Roberts, Daryl Hannah. O al tardo musicarello “Quando dico che ti amo” diretto da Giorgio Bianchi, Cine 34 alle 15, 55, con Tony Renis, la stupenda Lola Falana, Alida Chelli, Enzo Jannacci, Lucio Dalla che canta “Bisogna saper perdere”, Caterina Caselli, Jimmy Fontana.  Bianchi è morto lo stesso anno di uscita del film, mi sa che l’ha in gran parte diretto il suo aiuto, Giuseppe Orlandini, nobile che si dilettava col cinema e gli arrivava il cestino con le posate d’argento (dicheno…).

mr beaver 1

 

 Uno sguardo a un film diretto da Jodie Foster a difesa di Mel Gibson, che ebbe non pochi problemi di ogni tipo, “Mr Beaver”, diretto e interpretato dalla Foster con Mel Gibson protagonista, Iris alle 17, 25. Mai visto. Poco dopo, 17, 40, scontro tra il clamoroso “Il monaco di Monza” di Sergio Corbucci con Totò, Macario, Taranto e la coppia (allora) Celentano-Don Backy, Rai Movie, e “Il ritorno di Ringo”, cine 34, secondo western diretto da Duccio Tessari con Ringo-Montgomery Wood, che era il nome d’arte di Giuliano Gemma. L’idea viene addirittura da “L’Odissea”.

la conquista del west 2

 

E infatti il film si sarebbe dovuto, nelle intenzioni del regista, “L’Odissea dei lunghi fucili”. Un titolo assurdo, infatti produttori e distributori gli imposero l’elementare, ma giusto “Il ritorno di Ringo”, visto il successo del precedente film. La Cineriz annuncia l’inizio della lavorazione del film con il titolo Il ritorno di Ringo a un mese dall’uscita di Una pistola per Ringo e dopo 320 milioni di incasso. Intorno alle 19, 30 guerra tra “Il ragazzo del Pony Express”, opera prima di Franco Amurri con un Jerry Calà che cerca inutilmente un lavoro stabile nel lontano 1986, e un altro tardo musicarello stavolta di ambientazione militaresca, “W le donne”, diretto da Aldo Grimaldi con Little Tony, Franco e Ciccio, Pippo Baudo, Pippo Franco, Nino Terzo. Marcel Amont canta la celebre canzone del titolo.

 

yankee 3

Alle 21, oltre a “El Cid” su 7Gold, “L’ultimo imperatore” su La7, “Jurassic Park” su Italia 1, vedo che c’è “Il sesto senso” di M. Night Shyamalan su Iris, sempre adattissimo in questo periodo, ahimé, e ben due film con Bradley Cooper, il più autoriale “Una folle passione” di Susanne Bier dove recita con Jennifer Lawrence, Paramount, e il disastroso mezzo giallo “The Words” di Brian Klugman e Lee Sternthal con Dennis Quaid, Olivia Wilde, Zoe Saldana, Cielo.

 

la conquista del west 1

Ai fan di vecchio cinema americano propongo, più tardi, alle 22, 55 su rai Movie, “Cordura” di Robert Rossen, con Gary Cooper già malato in un ruolo difficile, di ufficiale vigliacco che ha l’occasione per dimostrarsi eroe. Con lui ci sono Rita Hayworth, Van Heflin e Tab Hunter. John Wayne, leggo, odiava questo film, e pensava che fosse stato offensivo aver obbligato Gary Cooper a fare un personaggio codard e un po' gay. Poco sappiamo però noi spettatori italiano dell’incidente al Mexican Border del 1916 che è alla base della storia. Che per noi è quindi abbastanza oscura.

 

Se John Wayne odiava “Cordura” di Robert Rossen chissà cosa avrebbe pensato di fronte allo sciagurato macaroni war movie del 1969 di Alfonso Brescia “Testa di sbarco per otto implacabili”, Cine 34 alle 00, 35,  con Guy Madison, Peter Lee Lawrence, Erika Blanc, Luciano Catenacci e Alfio Caltabiano. Poverissimo, offre però al grande Max Turilli, mezzo tedesco e mezzo umbro-marchigiano, grande doppiatore di nazisti e marchigiani, di avere un vero ruolo di tedesco cattivo. Cultissimo.

 

yankee 4

All’una, se siete svegli, passa “Yankee”, il solo spaghetti western di Tinto Brass con Philippe Leroy e Adolfo Celi, un film che gli venne tolto al montaggio e non voleva firmare. Ma non è affatto male neanche così. “Perché faccio un film western?”, dichiara nel 1966 a un giovane Dario Argento giornalista di “Paese Sera”, “semplicemente perché non mi facevano fare altri film che mi interessavano. Le ispirazioni del mio Yankee sono i quadri di Dalì, De Chirico del periodo metafisico (le piazze vuote) e infine la mia bibbia, il mio manuale, i fumetti sadici italiani”. Ma quando esagera col nudo e con la mancanza di totali, i produttori gli rimontano il film. Vietatissimo al tempo, era adorato da un critico colto come Freddy Buache.

 

cape fear

Se siete ancora svegli alle 1,45 vi avviso che su Iris c’è un capolavoro di Martin Scorsese con Robert De Niro e Nick Nolte, “Cape Fear”, remake del vecchio film di J. Lee Thompson con Robert Mitchum e Gregory Peck, che qui fanno un cammeo assieme a Martin Balsam. Lo doveva girare in un pirmo tempo Steven Spielberg, ma fu proprio Spielberg e passarlo a Scorsese. Attenti alle musiche di Bernard Herrman riprese da Elmer Bernstein per il climax del film, non vengono dallo score di Herrman del vecchio “Cape Fear” ma da quelle non utilizzate da Hitchock de “Il sipario strappato”. Meravigliose. Cosa vogliamo di più?

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