iginio massari cino ricci cioccolatai corriere

IL "CORRIERE" HA PESTATO UN CIOCCOLATONE – NELLA STESSA PAGINA SISTEMA LA DISFIDA TRA I DUE PASTICCERI, KNAM E IGINIO MASSARI, SU QUALE SIA LA PROCEDURA CORRETTA PER “TEMPERARE” IL CIOCCOLATO E POI UN'INTERVISTA A CINO RICCI CHE RICORDA UNA RACCOMANDAZIONE DELL’AVVOCATO AGNELLI AL TEMPO DELLA SFIDA IN COPPA AMERICA: “RICCI, MI RACCOMANDO, NON ANDIAMO A FARE LA FIGURA DEI CIOCCOLATAI…” - VIDEO

 

 

Alessandra Dal Monte per il “Corriere della Sera”

 

Iginio Massari

«Temperare il cioccolato»: alzi la mano chi, fino a qualche giorno fa, aveva un' idea precisa di cosa significasse. A parte pasticceri professionisti e qualche amatore particolarmente preparato, infatti, questa tecnica di solito è usata solo dagli addetti ai lavori.

 

Consiste nel mescolare il cioccolato fuso con una spatola fino a formare la giusta quantità di cristalli stabili al suo interno, in modo che le parti grasse (il burro di cacao) e quelle più liquide si amalgamino alla perfezione e la struttura si mantenga durevole nel tempo.

ernst knam

Insomma, viene utilizzata per fare i cioccolatini, non la mousse o la crema casalinghe. E invece, potere incrociato della televisione e dei social, in questi ultimi giorni il «temperaggio» è diventato un argomento da bar. Un pomo della discordia. Un casus belli .

 

ernst knam

E tutti a chiedersi: avrà ragione Massari o avrà ragione Knam? Ecco i fatti: la scorsa settimana a MasterChef Iginio Massari, 78 anni e 60 di professione alle spalle, tra i più celebrati pasticceri italiani, ha spiegato ai concorrenti del talent come temperare il cioccolato per creare una sfera da usare per un dessert.

 

Scioglierlo a 45-50 gradi, rovesciare i due terzi su un tavolo di lavoro (marmo o acciaio), portarlo a 27 gradi, unirlo all' altro e far raggiungere alla massa una temperatura finale di 30 gradi. Con queste indicazioni Massari ha lasciato agire gli aspiranti cuochi, che hanno miseramente fallito (tranne uno).

 

CORRIERE DELLA SERA - RIFERIMENTO AI CIOCCOLATAI NELLA PAGINA IN CUI SI PARLA DEI PASTICCERI

Pochi giorni dopo su Instagram compare un video di un altro maestro pasticcere, Ernst Knam, che smonta punto per punto i passaggi del collega, senza mai citarlo. Contestando soprattutto la temperatura a cui deve arrivare il cioccolato lavorato: 22 gradi, non 27.

 

Risponde allora a stretto giro la figlia di Massari, Debora, anche lei pasticcera, che pubblica sul suo profilo Instagram un lungo video molto tecnico in cui, con grafici e disegni, spiega le basi chimiche del temperaggio. E con una successiva dimostrazione pratica fa vedere come a 22 gradi la sua massa si indurisca e si raggrumi. Intanto sul web infuriano i commenti: i fan dell' uno e dell' altro pasticcere si schierano, bacchettando il competitor.

 

Una vera e propria guerra del cioccolato, tutt' altro che dolce: «Spiace che sia stata artatamente creata un' occasione per tentare di screditare la figura di mio padre», ha commentato Debora Massari. «È solo un tema tecnico: come si tempera il cioccolato. Anche un grande pasticcere come Massari può dire cose inesatte, nessuno è perfetto», la replica che arriva dallo staff di Knam. Tutti si chiedono quale sia la tecnica corretta, e in effetti a spulciare tra le fonti la temperatura solitamente citata è 27-29 gradi. Non resta che provare.

 

Michela Mantovan, Urbano Cairo, Ernst Knam e Luciano Fontana

 

RICCI, VITA A VELE SPIEGATE 

Estratto dell'articolo di Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera”

 

(...) Il ricordo più indelebile?

«Azzurra, la mia barca. E la raccomandazione dell' Avvocato: Ricci, mi raccomando, non andiamo a fare la figura dei cioccolatai. Testuale».

iginio massari 6

 

 

CINO RICCI AGNELLI 1

 

  

iginio massari 4iginio massari 5iginio massari 2iginio massari 3iginio massariiginio massari 1

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...