mario adinolfi e alessandro cecchi paone

"DEVI STARE ZITTO, SENNO' VAI IN GALERA", "TU SEI MASSONE E NON MI FAI PARLARE!" - SCONTRO FURIBONDO A "ZONA BIANCA" TRA MARIO ADINOLFI E ALESSANDRO CECCHI PAONE SUL DDL ZAN: "I MASSONI NON PARLINO DEL PAPA! SOLO I MASSONI RIESCONO A SPERARE IN UNA SOCIETA' DOVE I BAMBINI SIAMO COMPRATI E VENDUTI ATTRAVERSO LA TRATTA CHIAMATA UTERO IN AFFITTO" - LA RISPOSTA DI CECCHI PAONE: "QUERELO! SEI UN VIGLIACCO, MISERABILE, FASCISTA E CLERICALE! TI TOGLIERO' LA PELLE IN TRIBUNALE PER QUELLO CHE HAI DETTO" - VIDEO

LINK AL VIDEO

https://www.facebook.com/598810427/videos/10159421292310428/

 

Dall'account facebook di Mario Adinolfi

 

MARIO ADINOLFI E ALESSANDRO CECCHI PAONE

“I massoni non parlino del Papa”. E da lì gli è cambiata la faccia, ha cominciato a sbraitare e minacciare di “togliere la pelle”, con altre piacevolezze annesse. Nulla mi toglie dalla testa che l’operazione ddl Zan sia un’operazione con finalità anticattolica ispirata dalla massoneria. Gli attacchi ieri sera in tv anche a un sacerdote hanno visto solo noi difendere la Chiesa, i vescovi, la verità delle parole di Francesco e alla fine la libertà di tutti. Attenti a quelle facce, sono le facce di oppressori.

 

ADINOLFI VA IN TELEVISIONE AD ATTEGGIARSI COME UN BULLO, RINGRAZIANDO I VESCOVI PER AVER PROMOSSO OMOFOBIA

Da https://www.gayburg.com

 

alessandro cecchi paone 1

Cecchi Paone ha giustamente osservato che le molti dei gravi insulti che Mario Adinolfi ha vomitato durante la trasmissione "Zona bianca" risultano asserzioni passibili di querela. Ed è preoccupante pensare che in Italia ci sia uno 0.6% di omofobi che si sentono rappresentati da una persona capace di pronunciare frasi simili.

 

Le premesse già non erano state delle migliori, dato che Adinolfi si è presentato in trasmissione ed ha iniziato ad atteggiarsi come un bullo che prova piacere nell'insalare gli interlocutori e nel cercare di impedire potessero esprimere opinioni. Ma è dopo vari atteggiamenti maleducati e violenti che ha cercato di difendere i sacerdoti che incitano all'odio contro i gay dicendo:

 

MARIO ADINOLFI E ALESSANDRO CECCHI PAONE

Voglio usare il mio tempo provando a difende questo sacerdote e a difendere la posizione dottrinale della Chiesa cattolica che ha espresso con un responso firmato da Papa Francesco il no alla benedizione delle coppie omosessuali, ripeto responsum della Congregazione della dottrina della fede firmato da Papa Francesco. Quel sacerdote non ha certo parlato fuori dalla linea della Conferenza Episcopale Italiana. Quel sacerdote è un sacerdote coraggioso che rappresenta, non la destra post fascista e clericale, rappresenta l'anima popolare di questo Paese che fa sì che questo sia il paese dove non c'è altro matrimonio che tra uomo e donna, non c'è altra adozione che quella che riconosce al bambino il diritto avere un papà e una mamma, c'è una condizione per cui la tratta dei bambini per transazione finanziaria e commerciale, chiamata "utero in affitto", è punita dalla legge e dalle sanzioni. E queste sono conquiste di civiltà che uomini di sinistra dovrebbero garantire. Solamente i massoni possono sperare in una società in cui i bambini siano comprati e venduti.

 

alessandro cecchi paone 2

Ovviamente nel suo caso il matrimonio ha previsto un uomo e due mogli, la seconda delle quali è stata sposata in un casinò di Las Vegas ed esibita davanti al Papa nonostante la Congregazione per la Dottrina della Fede condanna quella relazione, la considera contraria i progetti di Dio e non riconosce quell'unione matrimoniale. Però il signorino sostiene che lui debba poter fare ciò che vuole, arrivando a sostenere che l'amore di una famiglia gay sarebbe «tratta di bambini».

Inutile, poi, è osservare con quanta malafede il signor Adinolfi non sappia far altro che insultare le famiglie gay nonostante il ddl Zan non parli neppure lontanamente di GpA (che è lui chiamare "utero in affitto", peraltro distorcendo di molto i fatti nel raccontare un qualcosa che non gli era mai interessato quando ad accedervi erano solo coppie eterosessuali).

 

MARIO ADINOLFI SELFIE HOT SENZA VELI

A proposito, lui è proprio certo che sia più importante fare discrimini sui genitali dei genitori piuttosto che preoccuparsi di quei bambini che vengono stuprati in famiglia, costretti alla prostituzione o fatti vivere in stato di abbandono? Davvero crede che l'unico senso della sua idea di "cristianesimo" sia quella di poter usare la religione come strumento d'offesa? E davvero non pensa si essere blasfemo nel diffamare Dio in diretta televisiva nominandolo invano per fini elettorali?

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…