de crescenzo arbore dago - anni '80

"CON LUCIANO DE CRESCENZO DIVIDEVAMO LA STESSA RAGAZZA (SENZA SAPERLO)" – IL RICORDO DI RENZO ARBORE: “E’ UNA PERDITA INCOLMABILE PER LA CULTURA. HA VENDUTO 18 MILIONI DI LIBRI IN VENTI PAESI DEL MONDO ED ERA STATO ANCHE IL CRONOMETRISTA DELLA VITTORIA DI LIVIO BERRUTI. HA OTTENUTO GRANDI RISULTATI IN OGNI ATTIVITÀ. EPPURE IN VITA ERA GUARDATO DA MOLTI CON SOSPETTO" – LINA WERTMULLER: “QUELLA VOLTA CHE GLI MORSI UN DITO SUL SET PERCHÉ…”- VIDEO

 

Silvia D’Onghia per il “Fatto quotidiano”

 

arbore de crescenzo

"Luciano era un uomo del Sud, un punto di riferimento; faceva parte di quella ristretta cerchia di artisti 'dentro', perbene, modesti, non traffichini. E ha pure pagato lo scotto di non essere ruffiano". Appena resa nota la notizia della morte di Luciano De Crescenzo, prima di recarsi - con Marisa Laurito - al Policlinico Gemelli, dove da tempo era ricoverato lo scrittore, Renzo Arbore risponde a più telefoni contemporaneamente: tutti lo cercano, tutti gli chiedono com' era, quella profonda amicizia. "Fino a qualche giorno fa, quando lo andavo a trovare, gli facevo ascoltare le canzoni napoletane dal mio iPad".

 

Arbore, ricorda quando e come vi siete conosciuti?

arbore de crescenzo

L' ho conosciuto a casa sua, mentre litigava con il computer. Era un ingegnere dell' Ibm molto stimato e, mentre noi non sapevamo neanche cosa fosse, lui già dialogava con le macchine. Spesso capitava di vederlo accigliato o proprio incavolato, ma alla fine vinceva: aveva la meglio sul computer. Non solo era bravo, ma era un grande sperimentatore. Ed eccelleva in tutto

 

DAGO LUCIANO DE CRESCENZO BY MARCELLINO RADOGNA

 

Parla della letteratura, del cinema, del teatro?

Anche. Ricordiamoci che Luciano ha venduto 18 milioni di libri in venti Paesi del mondo. Nel suo ufficio ci sono le sue copertine attaccate persino sul soffitto. Ma mi riferisco a tutte le sue passioni. Se si dedicava alla motonautica, vinceva ogni anno la Napoli-Capri. E poi aveva una precisione incredibile: sa che era stato il cronometrista della vittoria di Livio Berruti? Ha ottenuto grandi risultati in ogni attività, e si è tirato indietro molte invidie.

 

Ma con lei ha mai litigato?

arbore

Mai. Era impossibile discutere. Aveva in sé la quiete, la bontà, l' affettuosità del napoletano tipico. E pensi che abbiamo condiviso una ragazza Sta scherzando? No, no. Solo che non lo sapevamo. Lei diceva a me di dover andare a trovare l' amico Luciano a Napoli, e a lui di dover venire a Sorrento dall' amico Renzo. Abbiamo capito dopo che non era amicizia, diciamo che voleva bene a tutti e due

PAZZAGLIA - DAGO - AMBASCIATORE USA MAXWELL RAAB - RENATO CAROSONE - NINO MANFREDI - RENZO ARBORE - DE CRESCENZO BY MARCELLINO RADOGNA

 

 

Quindi ne avete riso?

Come sempre, come quando abbiamo lavorato insieme in due miei film (" FF . SS ." e "Il Pap' occhio", ndr), divertendoci come goliardi. Luciano, che faceva parte dell' Ugi, era un principe della goliardia napoletana, che a quei tempi produceva grandi intellettuali.

De Crescenzo Arbore e Dago - anni '80

 

De Crescenzo faceva parte e ha saputo raccontare una Napoli che, secondo lei, esiste ancora?

Sono fiero che ci sia ancora quella parte di Napoli e della napoletanità. La cronaca si occupa sempre della "malattia" della città, ma ci sono tante persone "sane". È la Napoli del sorriso, dell' accoglienza, della simpatia. Con Luciano abbiamo sofferto molto e a lungo, quando ci accorgevamo di tornare a Roma con le pive nel sacco. Ma poi, per fortuna, la situazione è migliorata. E lui ha celebrato fino all' ultimo le sue origini. Faceva parte di una generazione importantissima di intellettuali, come Raffaele La Capria o come la napoletana "acquisita" Lina Wertmüller.

 

Un uomo d'altri tempi, insomma.

Una perdita incolmabile per la cultura. Adesso tutti lo ricorderanno, eppure in vita era guardato da molti con sospetto.

 

 

 

2. LINA WERTMÜLLER RICORDA DE CRESCENZO

Giuseppe Fantasia per www.huffingtonpost.it

 

 

lina wertmuller

 “Ho sempre detestato quando gli attori gesticolano troppo, soprattutto se si trattava di miei attori. Eravamo sul set di “Sabato, domenica e lunedì” e c’erano anche Sophia Loren, Luca De Filippo e Pupella Maggio. Lui non smetteva mai di muovere quel dito e la cosa mi diede molto fastidio. Gli dissi di fermarsi, di smetterla, ma lui nulla. Alzai anche la voce. Alla terza volta però, glielo morsi. Gli cucii poi la mano nella tasca, per far sì che non lo tirasse fuori mai più!”.

 

SOPHIA LOREN E LUCIANO DE CRESCENZO SUL SET DI SABATO, DOMENICA E LUNEDI' DI LINA WERTMULLER

Raggiunta a telefono a Ischia dall’HuffPost, con quella sua solita ironia che non la abbandona mai, la regista Lina Wertmüller ricorda Luciano De Crescenzo, scomparso oggi all’età di 90 anni dopo una lunga malattia. “Siamo stati molto amici, era una persona meravigliosa”, ricorda la prima donna candidata all’Oscar come Migliore regista per il film “Pasqualino Settebellezze” nel 1977, proprio lei che tra pochi mesi ne riceverà, finalmente, uno alla carriera.

 

de crescenzo

“Mi stava molto simpatico, era napoletano e per questo aveva una marcia in più”, aggiunge. “Ho avuto sempre stima nei suoi confronti come uomo e come filosofo/ingegnere, come lo hanno definito i più. Ho sempre ammirato la sua grande cultura. Come si sa – continua - nel corso degli anni è diventato un autore di successo internazionale, ha pubblicato una cinquantina di libri, vendendo milioni di copie nel mondo e le sue opere sono state tradotte in tante lingue e diffuse in tanti Paesi.

 

È stato anche un mio collega dirigendo, oltre ad interpretare film come “Così parlò Bellavista” e il sequel “Il mistero di Bellavista”, “32 dicembre” e “Croce e delizia”. Dirigerlo era un piacere”. “Il suo grande pregio? Tra i tanti, l’aver parlato di filosofia rendendola sempre divertente e mai pesante. Con lui se ne va un artista che ha saputo far arrivare la cultura a tutti, un po’ come il mio amato Camilleri di cui avevo sempre un libro in borsa. Con lui se ne va l’artista del popolo. Mi mancherà molto”.

laurito arbore de crescenzolina wertmuller

 

LUCIANO DE CRESCENZO E TEO TEOCOLILUCIANO DE CRESCENZO MARIANGELA MELATO - LUCIANO DE CRESCENZO - RENZO ARBORELUCIANO DE CRESCENZO E ISABELLA ROSSELLINILUCIO DALLA - ISABELLA ROSSELLINI - LUCIANO DE CRESCENZOLUCIANO DE CRESCENZO E RENZO ARBOREBUD SPENCER E LUCIANO DE CRESCENZOLUCIANO DE CRESCENZO SOPHIA LOREN E LUCIANO DE CRESCENZOlaurito de crescenzo

Ultimi Dagoreport

sara soldati leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - A LEONARDINO DEL VECCHIO NON BASTAVANO GLI INFINITI SCAZZI FAMILIARI, NÉ IL RINVIO A GIUDIZIO PER IL DOSSIERAGGIO DEI CYBER-SPIONI DI ‘’EQUALIZE’’. ORA, PER LA SERIE “ANCHE I RICCHI PIANGONO”, SI RITROVA SULLA CAPOCCIA UNA QUERELA PER ‘’VIOLENZA PRIVATA’’ E UNA DENUNCIA PER ‘’SOTTRAZIONE DI MINORE’’, PRESENTATA DALLA MODELLA E INFLUENCER SARA SOLDATI, MADRE DI BIANCA, LA BAMBINA DI UN ANNO NATA DALLA LORO RELAZIONE - MALGRADO UN DOVIZIOSO ASSEGNO MENSILE (50MILA EURO?) ALLA SOLDATI, CHE LA TRISTE ISTORIA SAREBBE FINITA A PESCI IN FACCIA ERA FACILMENTE PREVEDIBILE, ALMENO DA UN MESE, DA QUANDO LEONARDINO GLI AVEVA BLOCCATO LE CARTE DI CREDITO - ESSENDO LE DISGRAZIE COME LE CILIEGIE, UNA TIRA L’ALTRA, IL LEGALE DELLA MODELLA E’ L’IMMANCABILE ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE, UN “MASTINO CON LA TOGA” CHE DI SICURO FARÀ VEDERE I SORCI VERDI A LEONARDINO…

roberto vannacci giorgia meloni

DAGOREPORT - L’ESPLOSIVA DISCESA IN CAMPO DI ROBERTO VANNACCI STA FOTTENDO L’ARMATA BRANCA-MELONI – SENZA FUTURO NAZIONALE, IL CENTRODESTRA NON SOLO RISCHIA DI PERDERE PALAZZO CHIGI MA DEVE DIRE ADDIO AL SOGNO DI ESPUGNARE ROMA E MILANO ALLE COMUNALI DELLA PRIMAVERA 2027 - I DATI DEGLI ULTIMI SONDAGGI RISERVATI REGISTRANO QUANTO VANNACCI STIA PRENDENDO PIEDE, A SPESE DI FDI, A MILANO (7/8%) E A ROMA (6,8%) – SENTITA PUZZA DI SCONFITTA, LA RUSSA, DA QUEL POLITICO SCALTRO ED ESPERTO CHE È, HA SCARICATO LUPI E BALILLA, MOLLANDO LA PATATA BOLLENTE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO NELLE MANINE DELLE SORELLE MELONI – A ROMA LA SCELTA DELLO SFIDANTE DI GUALTIERI SARÀ SVELATA SOLO ALL’INDOMANI DEL RITIRO DELL’INDIGESTA AUTO-CANDIDATURA DI FABIO RAMPELLI. L’ARDUO INCARICO DI FAR TORNARE SUI SUOI PASSI L’INGOMBRANTE EX TUTOR DI GRAN PARTE DEI MELONIANI OGGI AL POTERE, È STATO AFFIDATO A FRANCESCO LOLLOBRIGIDA, TORNATO IN GRAN SPOLVERO…

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…