corrado guzzanti

"NEL TRENTENNALE DI 'AVANZI 'VORREI RIUNIRE TUTTA LA BANDA" -  CORRADO GUZZANTI: "QUEGLI SHOW SONO COME DEI FIGLI, PEZZI DI CUORE. COMINCIANO AD ESSERE "MODERNARIATO". LA SATIRA? SE DI QUESTI TEMPI CI STRAPPA UNA RISATA E’ UN RISULTATO NOBILISSIMO" - IL CORTO STARDUS E DA OGGI SU TV8 RIVEDREMO GUZZANTI NE ''I DELITTI DEL BARLUME'' - VIDEO

Michela Tamburrino per la Stampa

 

 

 

dandini guzzanti in avanzi

Corrado Guzzanti, uno dei talenti meno etichettabili del nostro panorama artistico, attore cabarettista, imitatore, scrittore, regista, ha regalato il suo volto malinconico al toccante corto Stardust di Antonio Andrisani in concorso al «Cortinametraggio», vincendo una menzione speciale. La manifestazione ideata da Maddalena Mayneri, quest' anno è andata in streaming, raccogliendo grande successo di pubblico. E da oggi in prima serata su Tv8 rivedremo l' attore oramai adottato dal gruppo de I delitti del BarLume, nell' episodio Un, due, tre, stella nel quale e' sospettato di un omicidio e per scoprire il vero assassino assolda gli amici.

 

Guzzanti, come mai ha scelto in corto?

«Mi sarebbe piaciuto farne anche altri spero in futuro che ce ne siano. In questa fase della mia carriera dopo essermi dedicato per tanti anni quasi esclusivamente alla televisione e al teatro, adesso mi diverto molto a partecipare a lavori di altri, a essere diretto da attore, come anche a scrivere per mio conto delle cose non necessariamente comiche, diciamo che ho bisogno forse di esplorare un po' di più.

corrado guzzanti avanzi

 

Questo corto è stata una bella esperienza di un paio di giorni a Matera dove mi sono divertito. Il risultato mi sembra interessante».

 

La storia è emblematica. C' è dell' autobiografia?

«Non per quanto mi riguarda. Per quanto concerne ciò che il regista racconta sul cinema, la storia di questo giovane che ruba l' idea all' attore più vecchio, è una cosa che sotto metafora può essere autobiografica per tutti. A tanti credo sia capitato di essere traditi da qualcuno a cui abbiamo offerto gelosamente un' idea».

 

Perciò non considera il corto da principianti come fanno alcuni suoi colleghi?

pierfrancesco loche e serena dandini avanzi

«Diciamo che qualche anno fa i corti erano considerati utili solo a rimpolpare il book degli aspiranti registi. Oggi con le possibilità offerte dalla rete, dalle piattaforme, i corti possono tornare ad essere una piccola forma di arte cinematografica minore ma anche challenging per la capacità di essere in grado di sintetizzare un' idea in pochi minuti, una capacità che non hanno tutti e un esercizio importante per chi vuole fare cinema».

 

La satira di questi tempi può ancora avere una sua funzione o deve fare un passo indietro?

«Penso sia sempre utile ma io non sono uno di quelli che la prende troppo seriamente, solo a volte può rappresentare una forma espressiva importante, in momenti in cui sono in ballo i diritti, gli ideali. La satira con la rete è diventata uno sport nazionale. Ci sono giorni in cui siamo tutti bombardati da meme e battute. Però, anche se queste vignette non fossero particolarmente argute, ma semplicemente strappassero una risata a noi che siamo costretti a stare in casa pieni di paure, sarebbe già un nobilissimo risultato».

 

Che si è portato via degli anni gloriosi di Avanzi?

corrado guzzanti

«Di quegli show mi resta moltissimo, sono come dei figli, pezzi di cuore. È veramente un gran piacere vedere che sono ancora vivi, vengono ripostati sul web, riproposti da chi magari all' epoca non era neanche nato, cominciano ad essere "modernariato". Tra poco sarà il trentennale di "Avanzi", sarebbe divertente celebrarlo magari riunendo la banda, come si dice dei Blues Brothers, facendo una tournée o qualcosa insieme. Riproporre quelle dinamiche magari sforzandosi di reiventare in una forma moderna. Penso che lo faremo, io vorrei tanto».

corrado guzzanti mattia torrecorrado guzzanticorrado guzzanti brunello robertettiil cast di avanzi

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...