foa salini

RAI, SPROFONDO ROSSO - IL DUO FOA-SALINI (NOMINATI DA LEGA E CINQUE STELLE) SARÀ RICORDATO PER I CONTI IN ROSSO (BILANCIO 2020 CHIUSO CON UNA POSIZIONE FINANZIARIA NEGATIVA DI 523,4 MILIONI) E L’ECCEZIONALE VOLUME DI REPLICHE E IL CALO DI SHARE – A VIALE MAZZINI SONO ALLO SBANDO COMPLETO, E SOLO LA PANDEMIA, TRA SMART WORKING E RINVIO DI OLIMPIADI ED EUROPEI, È RIUSCITA A SALVARE LA TV PUBBLICA DA UN DISASTRO ECONOMICO...

Paolo Festuccia per "la Stampa"

 

fedez

Non si era mai vista una Rai così allo sbando, dove solo negli ultimi due giorni la redazione sportiva si è trasformata in un ring (scazzottata tra colleghi), dove la Tgr Emilia Romagna manda in onda un servizio dove il canto di "Bella Ciao" opposto a una manifestazione nostalgica del Ventennio viene raccontata come «una provocazione» e dove Raitre - la rete simbolo della sinistra - vuole censurare il monologo di Fedez contro chi si oppone alla legge anti-omofobia.

 

fabrizio salini marcello foa

Specchio di chi l'ha nominata, questa dirigenza il duo Foa-Salini (rispettivamente Lega e 5Stelle) è la peggiore di sempre pur ricordando bene le nefandezze sia dell'epoca del pentapartito che degli anni berlusconiani. Ma un tale mix di sottomissione alla politica (non Andreotti, ma Spadafora e Casalino) e di inettitudine gestionale non si era mai vista.

 

Per questo c'è poco da stare allegri a viale Mazzini. Se c'è, infatti, un dato che mette d'accordo tutti sulla Rai (perfino i partiti, che se la contendono da sempre) è il segno meno davanti a ogni indicatore aziendale: da quello economico, ai ricavi, fino agli ascolti.

 

MARCELLO FOA FABRIZIO SALINI 1

Si dirà, colpa della pandemia che ha rarefatto la crescita: ma, in realtà, il coronavirus c'entra ben poco. Anzi, si può dire che nel computo dare-avere, la crisi post Covid ha letteralmente salvato la Tv pubblica da una crisi ben peggiore di quella iscritta nel bilancio.

 

il commissario montalbano la rete di protezione 5

La Rai, infatti, ha chiuso il 2020 con un risultato netto consolidato in pareggio e una posizione finanziaria negativa di 523,4 milioni. Ma il pareggio di bilancio è arrivato grazie alle società controllate (Raicom e Raicinema) e al rinvio delle Olimpiadi e degli Europei di calcio cancellati per il Covid, che diversamente avrebbero innescato - secondo molti - uno squilibrio pesante nei conti stimabile tra i 120/150 milioni.

 

alessandro morelli con matteo salvini

Insomma, se come normalmente accade negli anni pari, ci fossero state le due manifestazioni sportive internazionali, la Rai ora navigherebbe in una situazione ben peggiore. Una situazione non archiviata ma solo rinviata nella quale potrebbe ritrovarsi già quest' anno per le stesse manifestazioni.

 

Non solo, un navigato esperto delle carte di viale Mazzini fa notare pure che la Tv pubblica, quest' anno, grazie proprio alla pandemia ha potuto ridurre molte spese: a cominciare dal taglio dei costi di numerose produzioni, ai risparmi sugli straordinari per via dello smart working, allo smaltimento delle ferie arretrate, fino e soprattutto alla cancellazione dei costi previsti per gli spettacoli con il pubblico.

fabrizio salini marcello foa

 

Insomma, al settimo piano di viale Mazzini, è opinione consolidata che la Rai guidata da Foa-Salini si sia distinta solo per l'eccezionale volume di repliche in prima serata: 79 nello scorso anno tra Montalbano, Suore in clausura, Pretty Woman e Don Camillo; i ricevimenti irrituali al settimo piano del sottosegretario leghista Alessandro Morelli, le scuse in diretta al presidente dell'Antimafia Nicola Morra prima invitato al programma Titolo V e poi escluso dopo le sue dichiarazioni successive alla morte della presidente della Regione Calabria, Jole Satelli.

 

SAVERIO COTTICELLI A TITOLO QUINTO

Ma al di là di questo, che pure pesa, è il prodotto a mancare. Tant' è che a furia di repliche anche il pubblico si stanca. E nel periodo compreso tra il 1° ottobre del 2020 e il 30 aprile di quest' anno (dati Auditel) Raiuno è scesa in calo percentuale di share di tre punti e mezzo di share (-3,48) e Raidue addirittura (sempre in calo percentuale di share) dell'11,72.

 

michele anzaldi

Numeri alla mano, dunque, della stagione "giallo-verde" si ricorderanno solo la buona performance di Raitre (circa il 20% in più anno su anno), la promozione di una nutrita schiera di dipendenti - come ha denunciato più volte il parlamentare Michele Anzaldi - e le tensioni interne al Cda. Perché sul fronte editoriale la newsroom unica dell'informazione approvata all'unanimità dalla Commissione di Vigilanza e che secondo gli studi presentati avrebbe potuto produrre a regime un risparmio di circa 80 milioni di euro non è mai partita, ma anzi al contrario sono lievitate le direzioni per accontentare gli appetiti dei partiti.

 

vincenzo spadafora incartato foto mezzelani gmt 082

A cominciare dal caso Isoradio, il canale di pubblica utilità che è stato addirittura sdoppiato per creare due direzioni. Ma del resto che l'epopea giallo-verde a viale Mazzini non fosse partita sotto i migliori auspici lo si era intuito già nell'agosto del 2018, quando Marcello Foa indicato dalla Lega di Matteo Salvini come consigliere presidente si ritrovò impallinato nel voto di palazzo San Macuto.

 

 Ora, dunque, siamo al redde rationem: la palla passa al governo che anche per le polemiche tra Fedez e la Rai imprimerà un'accelerazione al ricambio. Un ricambio, per chi arriverà, con poche delizie e molti grattacapi. A cominciare dal conto economico, che stando alle indicazioni di previsione prevede già un meno di 60milioni di euro circa (eventi sportivi a parte).

FABRIZIO SALINI

 

Insomma, per chi dovrà sedere sulla poltrona più ambita della Tv pubblica non sarà proprio una passeggiata di salute. E il governo, ma soprattutto il Tesoro, che ne è l'azionista, lo sa perfettamente. Due, finora, le opzioni in campo: con un possibile candidato determinato in base al ticket uomo-donna tra presidente e amministratore delegato.

 

La strada più agevole, secondo chi segue la partita, è quella di una donna presidente (esterna alla Rai frutto anche della mediazione interna dei partiti) come accadde con la presidente Tarantola ai tempi del governo Monti e un amministratore delegato scelto tra il top management interno.

 

FABRIZIO SALINI

Anche se, parallelamente, qualora i partiti tardassero a trovare una quadra sui consiglieri è già stata attivata una multinazionale per la profilatura di candidati esterni che non è escluso - come sostiene una corrente di pensiero - possa beneficiare anche di uno stop al tetto degli stipendi.

 

Infatti, secondo alcuni pareri tecnici, la Finanziaria del 2018 varata dal governo Gentiloni avrebbe sanato quest' aspetto della legge di riforma nella parte relativa alle aziende con prevalente capitale pubblico. Che è vero restano pubbliche come indicato dall'Istat, ma poiché emettono bond sul mercato (come nel caso di Raiway) sono libere di concorrere nel mercato come molte altre aziende pubbliche. -

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…