ricchi e poveri

I RICCHI E POVERI E MARINA OCCHIENA: LA VERA STORIA DEL DIVORZIO DEL 1981 – LA “BRUNETTA ACCUSO’ “LA BIONDA”: "L’HO PESCATA NEL MIO LETTO CON IL COMPAGNO. NEL MIO LETTO. IO NON TOLLERO LE COSE SPORCHE” – LUI DISSE: “L’UNIONE CON ANGELA ERA IN CRISI, LA STORIA D’AMORE FRA ME E MARINA È STATA INVENTATA PER DIVIDERCI”. I RISVOLTI PENALI, IL FIGLIO CONTESO E LE ACCUSE ALLA OCCHIENA – 40 ANNI DOPO ECCOLI TUTTI LÌ A CANTARE 'SARÀ PERCHÉ TI AMO'. IL REATO, SE REATO CI FU, È PRESCRITTO - VIDEO

 

Marianna Aprile per OGGI

 

marina occhiena angela brambati

Nella settimana in cui il governo Conte si incagliava sulla riforma che abolisce la prescrizione, a Sanremo assistevamo alla reunion dei Ricchi e Poveri, per una sera tornati nell’originaria formazione simil-Abba a quattro. Accanto a Franco, Angelo e Angela, c’era infatti anche Marina Occhiena, che per 13 anni (dal 1967 al 1981), aveva fatto parte del gruppo. E che alla vigilia del Festival del 1981 lo aveva abbandonato. Direte: che c’entra con la prescrizione? C’entra, c’entra. Perché questa reunion dimostra che, nel gossip, la prescrizione c’è ancora.

 

COSA ACCADDE?

ricchi e poveri sanremo 2020

Per capire la portata di questa riabilitazione sanremese della Occhiena bisogna riavvolgere il nastro fino all’inizio del 1981. Poche settimane prima dal Festival di quell’anno, la bionda si allontana dalla brunetta, dal bello e dal brutto (niente body shaming, sono i soprannomi che si portano dietro da allora). All’inizio, si giustifica la cosa con problemi di salute. Ma quando Marina si presenta a Sanremo pretendendo di cantare, perché ristabilita, ci vuol poco a capire che il vero motivo della frattura sta altrove. Più precisamente, dalle parti di casa di Angela, la bruna.

 

Nei corridoi sanremesi si rincorrono infatti gossip più o meno verosimili attorno a una notizia-bomba: Marina e Marcellino Brocherel, albergatore di Aosta, compagno di Angela e padre di suo figlio Luca, avrebbero una storia e sarebbero stati scoperti. Mentre tutti cercano di capire cosa ci sia di vero, un avvocato mette nero su bianco il divorzio della Occhiena dai Ricchi e Poveri.

 

RICCHI E POVERI - RETROSCENA DELLA SEPARAZIONE 1981

L’accordo legale prevede che alla bionda vadano 150 milioni di lire   (circa 77 mila euro di oggi) e che lei e la bruna non dicano una parola sulla relazione Occhiena-Brocherel. Un silenzio che in pubblico tutti rispettano, ma che si infrange subito a microfoni spenti. Al punto che, sul numero del 25 febbraio 1981, Oggi riporta uno sfogo “privato” di Angela: «Li ho pescati nel mio letto, pensate, nel mio letto! Io di indole sono buona, molto buona. Una, due, tre, quattro, cinque, anche sei volte posso perdonare, di più no. Eppoi potevano fare le cose pulite, da furbi, senza farsene accorgere.

 

Ecco: io non tollero le cose sporche». Boom! E la Occhiena? Si dice innocente: «Tra me e Marcellino c’è stata solo una simpatia. Non mi sognerei mai di portar via l’uomo a un’amica». Lui, l’uomo “conteso”, conferma: «Vado molto d’accordo con mia moglie (in realtà non erano sposati, ndr), la nostra unione è perfetta. Abbiamo uno splendido bambino e non gli faremo mai del male». I diretti interessati, quindi, in pubblico smentiscono il gossip.

sala stampa sanremo durante mamma maria dei ricchi e poveri

 

Però gli altri due dei Ricchi e Poveri, Angelo e Franco, forniscono una versione un po’ diversa: «Tutti sapevano o avevano visto Marina e Marcellino insieme e in ripetute occasioni. Angela ha avuto la forza di chiarire definitivamente la situazione col marito e con Marina, i quali, tra l’altro, non hanno fatto mistero di ciò che provavano e facevano in quel periodo (eravamo ancora nell’estate dell’80). Ma non si è mai sognata di vendicarsi escludendo Marina».  Una precisazione che puzza anche questa di accordo legale...

 

GLI STRASCICHI LEGALI

In un’intervista che rilasciò a Oggi qualche mese dopo, pur continuando a negare la tresca con la Occhiena, Marcellino ammetteva: «L’unione con Angela era in crisi, la storia d’amore fra me e Marina è stata inventata per dividerci». Insomma: i Ricchi e Poveri volevano liberarsi della bionda (che peraltro lamentava da tempo di non essere valorizzata) e si sarebbero inventati la relazione con Marcellino. La teoria però regge poco, almeno stando ai giornali dei mesi successivi, dove abbiamo ritrovato cronache degli incontri clandestini tra la Occhiena e Marcellino e interviste in cui Angela parla apertamente della relazione tra i due.

angela brambati marina occhiena

 

ricchi e poveri

Persino accuse con risvolti penali: nell’autunno dell’81, Marcellino porta via con sé il piccolo Luca e impedisce per mesi ad Angela di vederlo. Angela accuserà la Occhiena di essere la regista di quel “rapimento” (ipotizzò che il piccolo fosse tenuto nascosto nella casa del padre di Marina...). Poi tutti si calmano, il tribunale affida Luca alla mamma e piano piano si torna alla normalità. E 40 anni dopo eccoli tutti lì (tranne Marcellino) sul palco del divorzio a cantare Sarà perché ti amo. Il reato, se reato ci fu, è prescritto. O la pena espiata, decidete voi.

angela brambati ricchi e poveriricchi e poveri 1ricchi e poveriricchi e poveriricchi e poveriricchi e poveri 3ricchi e poveri. ricchi e poveriRICCHI E POVERIricchi e poveri ricchi e poveri 4ricchi e poveri. ricchi e poveri 2ricchi e poveri 3franco gatti

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…