johnny rotten e nora forster

A ROTTEN DI COLLO VERSO IL SEMOLINO – L’EX ICONA PUNK DEI SEX PISTOLS RACCONTA IN UN LIBRO LA SUA CONVERSIONE DA ANARCHICO RIBELLE A BADANTE PANTOFOLAIO. “L’ANTICRISTO” OGGI ASSISTE LA MOGLIE MALATA (“NON L’HO MAI TRADITA IN PIU’ DI 40 ANNI”), RIABILITA PERFINO LA REGINA, ATTACCA HARRY E MEGHAN (“UNA PERSONA ORRIBILE”) E DICE CHE VOTERÀ DONALD TRUMP E NON "QUEL SENILE DI BIDEN" - “LA MIA VITA È QUESTA: IO E MIA MOGLIE CHE CI ALZIAMO PRESTO E POI CE NE STIAMO AL LETTO CON UNA TAZZA DI TÈ, A...” - VIDEO

 

 

Francesca Pierantozzi per “il Messaggero”

 

rotten

«Sono l' Anticristo!» gridava nel '76 Johnny Rotten, sbattendo l' urlo del punk dei Sex Pistols e di «Anarchy in UK» in faccia alla società borghese, ai figli dei fiori, alla Regina, al pubblico, in faccia a chiunque.

 

Il tempo però passa per tutti, è passato per il punk, che ha fatto in tempo a morire, a rinascere e poi a riciclarsi in forme d' arte meno rumorose come la moda o la letteratura, e il tempo passa pure per l' Anticristo, che, è arrivato a 64 anni in buona salute (anche se in sovrappeso), ama sua moglie («non l' ho mai tradita in più di 40 anni») il tè, e perfino la Regina.

 

Dimenticato il tempo in cui cantava l' inno eretico «God Save Queen» che costò ai Sex Pistols l' esilio per quasi un anno, e l' arresto per il loro manager Malcom Mc Laren e a sua moglie Vivienne Westwood: «Anche la regina è un essere umano», ha ammesso di recente in un' intervista, dichiarando en passant tutta la sua disapprovazione per il comportamento di Harry, «fuggito» negli Usa con Meghan («una persona orribile»): «ma non si rendono conto del dolore che hanno causato alla loro famiglia?».

rotten

 

Roba da non credere oggi, come all' epoca non si poteva credere che una band musicale potesse far rimare la regina Elisabetta con «regime fascista» e cantarglielo quasi sotto il naso, in occasione del suo Giubileo nel 1977, in un memorabile concerto sul Tamigi finito in rissa. Con Elisabetta Seconda la pace è ormai fatta. Anche se lui ha sempre escluso che mai potrà essere fatto baronetto («non esageriamo, non m' inginocchierei mai davanti alla Regina che tiene una spada in mano»).

 

johnny rotten e nora forster 8

Johnny Rotten - che da tempo ha abbandonato il nome d' arte che Sid Vicious e compagnia gli avevano affibbiato a causa dei denti, marci già a vent' anni, per tornare a essere John Lydon - ha pubblicato una settimana fa un libro-cofanetto, «I could be wrong, I could be right» (Potrei avere torto, potrei avere ragione) con disegni suoi, aneddoti, appunti personali, che ben riassume la conversione dal punk alle pantofole e al tè delle cinque.

 

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Soprattutto, l' ex frontman dei Sex Pistols parla dell' amore totale e devoto per sua moglie Nora Foster, accanto a lui da più di 40 anni. Lui, che con i Public Image Limited (il gruppo creato dopo i due folgoranti e brucianti anni dei Sex Pistols) cantava «This is not a love song», parla dell' Alzheimer di Nora (che ha 78 anni) di come abbia scelto di occuparsi di lei da solo, anche se lei non lo riconosce più e «per due volte ha dato fuoco a casa, a quella in Inghilterra prima e poi a quella che abbiamo qui» in California. Lydon ha infatti anche il passaporto americano dal 2013, e dopo aver votato Obama e Clinton, ha annunciato forte e chiaro che questa volta voterà Donald Trump e non «quel senile di Biden».

 

I GUSTI

johnny rotten e nora forster 2johnny rotten prima dopo

Dall' anarchia a Trump, il salto è almeno altrettanto grosso che passare dal punk a Chris Isaak, o a Roy Orbison, o ai sofisticati Roxi Music. Nel suo libro, l' ex Sex Pistols rivela infatti anche i suoi «veri» gusti musicali, non proprio compatibili con l' antico urlo di rivolta. «La mia vita è questa, io e mia moglie che ci alziamo presto la mattina, e poi ce ne stiamo un po' al letto con una tazza di tè, a guardare la tv». Anche i gusti televisivi sembrano lontani anni luce da quelle che ormai sembrano «follie di giovinezza».

sid vicious sul palco con johnny rotten

 

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Il nostro ex Rotten confessa infatti di amare smisuratamente la serie americana «I Love Lucy», un cult dell' America degli anni Cinquanta che racconta con brio le vicissitudini di una coppia: «Sembiamo proprio io e Nora!». Lyson aka Rotten racconta anche di non aver avuto figli, ma di aver cresciuto i nipoti di Nora (l' unica figlia di lei, Arianna, è morta alcuni fa) e di avere con loro un buon rapporto, anche se il più piccolo, oggi 25 enne, «è nel suo universo no gender o genderless o come si dice. Mostra carattere e personalità e questo mi sembra una buona cosa, ma certo che confusione!». Perfino un ex anticristo ha difficoltà con i giovani d' oggi.

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