plinio fernando

L’AVETE RICONOSCIUTA? E’ L'ATTORE CHE VIENE RICORDATO PER AVER INTERPRETATO UNA RAGAZZA TRA LE PIU’ ICONICHE DEL CINEMA ITALIANO. DAL 1994 HA ABBANDONATO IL MONDO DELLA CELLULOIDE E SI DEDICA ALLA PITTURA E ALLA SCULTURA – IL SUO RICORDO DI PAOLO VILLAGGIO - VIDEO

 

Maria Zuozo per https://www.cinematographe.it/

 

plinio fernando

La figlia brutta del ragionier Fantozzi è diventata una figura iconica in Italia, grazie al suo essere sgraziata e dal volto scimmiesco, tanto che il padre le attribuiva appellativi come “babbuina”. Nonostante l’aspetto fisico, Mariangela provava quell’affetto che solo una figlia può provare per il proprio genitore, anche se quest’ultimo si limitava a considerare solo il suo aspetto fisico e per questo vergognarsi di averla procreata. L’unica ad amarla come solo un genitore può fare era la moglie di Fantozzi, la signora Pina.

 

plinio fernando

Come molti sanno (o forse no?), la figlia di Fantozzi era in realtà interpretata da un uomo, il bravissimo attore di teatro Plinio Fernando. Molti si chiedono che fine abbia fatto l’uomo, che a quanto pare ha cambiato completamente stile di vita.

 

Com’è cambiato Plinio Fernando, interprete di Mariangela nei film di Fantozzi?

plinio fernando

 

Plinio Fernando, nato a Tunisi nel 1947, è un attore teatrale diplomatosi all’Accademia di recitazione Stanislavskij al Teatro Anfitrione. Il suo successo arrivò nel 1974 proprio con il ruolo di Mariangela, interpretato nei primi otto film della fortunata serie ideata da Paolo Villaggio. Nel 1994 però abbandona la carriera cinematografica, dedicandosi alla pittura e alla scultura. Le sue creazioni preferite sono le raffigurazioni di teste di guerrieri medievali (periodo storico preferito dall’artista), scene di combattimento e cavalli. Nel 2008 ha anche esposto le sue opere nella Galleria Fitel, riscontrando un grande successo.

 

plinio fernando (1)

 

Nonostante l’allontanamento dal mondo del cinema e il rammarico che venga ricordato solo come Mariangela, Plinio ricorda sempre con orgoglio i suoi momenti insieme al compianto Paolo Villaggio, che lo descrive come un compagno di lavoro “presente e capace di entrare subito nel personaggio”.

 

Nonostante i due non fossero amici, ma semplici colleghi legati da una profonda stima professionale, alla morte del genio di Villaggio, Plinio ruppe il silenzio, dicendosi molto affranto: “Provo molto dispiacere. Era un grande attore che conoscevo da 40 anni. C’eravamo visti per l’ultima volta 3 anni fa, alla Festa del Cinema di Roma. Tra di noi c’era un rapporto di stima, un rapporto cordiale anche di amicizia, sebbene superficiale e legata principalmente ai film che giravamo”.

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