ricciardi crisanti galli

SALVATECI DAL VIRUS E DAI VIROLOGI – RONCONE: "RICCIARDI E GALLI CHIEDONO IL LOCKDOWN TOTALE, PREGLIASCO CONTRARIO: "SAREBBE UN COLPO TROPPO FORTE". A CHI DOBBIAMO CREDERE? TRA LORO LITIGANO. PALU’ DICE CHE CRISANTI E’ UN ESPERTO DI ZANZARE. DAL CANTO SUO CRISANTI ACCUSA IL MINISTRO SPERANZA DI “ESSERE STATO DEBOLE” E IL GOVERNATORE ZAIA DI “ESSERE DISGUSTOSO”. IERI ALTRI 336 MORTI, SIAMO OLTRE I 94 MILA TOTALI: NON VEDIAMO LUCE, E VOI CI CONFONDETE SOLO LE IDEE. NO, DAVVERO: BASTA. STATE ZITTI"

Fabrizio Roncone per il "Corriere della Sera"

WALTER RICCIARDI

 

Il professor Massimo Galli, per dire (non uno qualsiasi: ma il responsabile Malattie infettive del Sacco di Milano).

 

È ormai un anno che si collega da un luogo imprecisato, avvolto da una penombra cimiteriale, una stanza stretta piena di libri forse polverosi, sembra quasi di sentirne il tanfo e comunque lui da quella stanza davvero non esce, si cambia la cravatta ogni giorno, questo sì, ma non esce, nel nostro immaginario covidoso ormai vive segregato lì: e da lì prevede, esamina, annuncia, talvolta intervenendo addirittura in due programmi tivù contemporaneamente (pur di averlo come ospite, pensate, gli autori di un talk si sono umiliati al punto d' accontentarsi di qualche dichiarazione registrata).

 

Ieri era in diretta con Mattino 5 , e dopo un po' subito ci raggela, dice che il suo reparto è «invaso da nuove varianti» e che sì, anche lui è d' accordo sulla necessità di valutare un nuovo, rigoroso lockdown.

 

È una frase enorme, drammatica.

Ma quanti sono i suoi ricoverati?

Di quali varianti parla?

 

massimo galli

Perché poi c' è invece Fabrizio Pregliasco, un altro virologo dell' università Statale, anche lui autorevole, credibile, che condivide l' allarme di Galli ma suggerisce di non chiudere, teme che i nostri animi siano minati: «Socialmente - spiega - sarebbe un colpo troppo forte».

A chi dobbiamo credere?

Siamo chiusi in un frullatore.

Tivù, giornali, web, radio.

Epidemiologi, virologi, anestesisti, entomologi esperti di zanzare, tutti diventati famosi con questa pandemia, tutti docenti, professoroni, quasi tutti luminari dei rispettivi campi, non si rassegnano all' idea di tornare nell' anonimato dei laboratori e delle corsie e ogni santo giorno ci fanno conoscere la loro opinione.

 

FABRIZIO PREGLIASCO

Domenica sera Gualtiero Ricciardi detto Walter, il consulente del ministero della Salute, invece di chiedere un incontro riservato a Roberto Speranza, il suo ministro - come prevede la grammatica elementare di certi rapporti - è andato da Fabio Fazio a dire che lui chiuderebbe il Paese per altre due, tre, quattro settimane o anche di più, inutile essere precisi, poi si vedrà.

 

La sua ospitata rotola pericolosa nelle case, tutti hanno alzato il volume: scossi noi, ma scossone anche per il nuovo governo, che si prepara a chiedere la fiducia in Parlamento.

Va bene tutto questo?

 

Va bene quello che fa e dice Andrea Crisanti?

fabrizio pregliasco

Il 20 novembre scorso se ne esce così, sempre con la sua aria un po' rassegnata e un po' pedagogica, tipo: io vi avverto, sono cose che capirebbe anche un bambino, poi fate come vi pare. «Normalmente ci vogliono dai 5 agli 8 anni per produrre un vaccino. Per questo, senza dati a disposizione, io non farei il primo vaccino che dovesse arrivare a gennaio». Inevitabile, si scatena il panico.

Se lo dice Crisanti (perché lui è un altro fisso sul teleschermo).

 

Sentito Crisanti?

Crisanti mio, m' hai convinto .

Poi però - il 2 gennaio - ecco Crisanti, ovviamente in diretta tivù dall' ospedale di Padova, la manica della camicia arrotolata e una dottoressa con la siringa china sul suo braccio: e certo, perché poi lui alla fine se lo fa il vaccino, noi no, ma lui sì, mica è scemo, lui che può mica ci rinuncia.

 

palù

Che poi, Crisanti. Un giorno Giorgio Palù - professor ordinario di Microbiologia e Virologia, preside della facoltà di Medicina all' università di Padova, presidente Aifa - racconta: «Crisanti è un mio allievo. Accademicamente l' ho chiamato io, ma non è un virologo. È un esperto di zanzare».

 

Perché succede anche questo: tra loro, si dicono robe tremende.

Matteo Bassetti - direttore del reparto Malattie infettive al San Martino di Genova e amico personale di Matteo Salvini ai tempi in cui Salvini era sovranista: quindi, adesso, boh, magari hanno rotto - una mattina Bassetti va da Myrta Merlino a L' aria che tira , e dice: «Ilaria Capua è una veterinaria, non può parlare di vaccini». Allora alla professoressa Capua tocca spiegare che la laurea in Veterinaria è del 1989 e che è stata solo l' inizio del suo percorso, da tempo è protagonista della scena internazionale e via così a difendersi.

Però noi intanto lì ad ascoltare: e - lentamente - a non capirci più niente. Quasi niente.

MATTEO BASSETTI

Chiaro a tutti che Roberto Burioni è tifoso della Lazio, e ogni tanto gli scappa una battuta.

 

E che Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Rianimazione del San Raffaele di Milano, e soprattutto medico dello Zio Silvio, non si sopporta con Galli (molto anche per ragioni politiche). Così Zangrillo va giù duro: «Che figata salvare vite umane, mentre gli sciacalli che non hanno mai tenuto la mano a un malato, sparano cazzate in tivù».

Galli: «Io veramente sono in ospedale da 44 anni».

Ma chi se ne importa.

Ma datevi una regolata.

 

Ieri altri 336 morti, siamo oltre i 94 mila totali: e non vediamo luce, e voi ci confondete solo le idee. Ti ascoltano?

Macché. Ecco ancora Crisanti che accusa il ministro Speranza di «essere stato debole» e il governatore Zaia di «essere disgustoso, se è vero che compra vaccini per il Veneto».

WALTER RICCIARDI PIAZZA PULITA

No, davvero: basta. State zitti.

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…