SALVO SOTTILE CI FA SAPERE CHE CERTI SIMPATICI TITOLI DELLA SUA TRASMISSIONE (“GLI AMICI LA VIOLENTANO. MA LEI SE L’È CERCATA?”) NON LI FA LUI (MA ALLORA CHE CI STA A FARE?)

‘’Quel "se l'è cercata?" non era una nostra domanda, rimandava alla versione data dai suoi aggressori e dagli amici che l’avevano bandita dal gruppo non appena lei ha denunciato la violenza’’…

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Riceviamo e pubblichiamo:

salvo sottile a miss italiawsalvo sottile a miss italiaw

Gentile D'Agostino,
registro che sei male informato, proprio tu che dei titoli "forti" ne hai fatto un mestiere. Il titolo sugli zingari era certamente forzato e me ne assumo la completa responsabilità, ma io la mia squadra la difendo comunque perchè è fatta di gente in gamba, a cominciare dal mio braccio destro Giovanni Filippetto. Però la faccia ce la metto io quindi la colpa (se c'è una colpa) è mia. Mi sono scusato in diretta con gli spettatori se qualcuno poteva avere frainteso.

LINEA GIALLA GLI ZINGARI ITALIANI RAPISCONO I BAMBINILINEA GIALLA GLI ZINGARI ITALIANI RAPISCONO I BAMBINI

Il fatto però è che tutta la parte di Linea gialla sugli zingari è stata costruita e immaginata per dimostrare quanto sia forte il pregiudizio nei confronti degli zingari e per raccontare la paura, che esiste in Italia - non nascondiamoci dietro un dito - di molti genitori. Non era un programma "contro" gli zingari, anzi esattamente il contrario. Te lo possono confermare coloro che hanno visto la trasmissione.

LINEA GIALLA GLI AMICI L HANNO VIOLENTATA MA LEI SE L E CERCATALINEA GIALLA GLI AMICI L HANNO VIOLENTATA MA LEI SE L E CERCATA

Stessa storia sul titolo della ragazzina violentata da un branco a Modena. Quel "se l'è cercata?" non era una nostra domanda, rimandava alla versione data dai suoi aggressori e dagli amici che l'avevano bandita dal gruppo non appena lei ha denunciato la violenza. Abbiamo difeso quella ragazzina ed elogiato il suo coraggio. In tutte le puntate di Lineagialla abbiamo dato voce a tutti, ma di una cosa sono certo, siamo sempre stati dalla parte delle vittime e delle loro famiglie. Chiunque può (ri)vedere per credere.
Salvo Sottile

 

 

 

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