alessandro di battista

A SCUOLA DA “DIBBA” - DOPO L’ESPERIENZA DA BARMAN A ORTONA, DI BATTISTA TIENE UNA LEZIONE SU COME REALIZZARE UN REPORTAGE DALL’ESTERO - IL WORKSHOP ONLINE, PROPOSTO DAL SITO “TPI”, VIENE VENDUTO A 185 EURO - IL “CHE GUEVARA DI ROMA NORD”, SCARICATO ANCHE DA TRAVAGLIO, DEVE DARSI DA FARE PER LA PAGNOTTA…

Laura Cesaretti per “il Giornale”

 

ALESSANDRO DI BATTISTA COMMENTA LA SCONFITTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ALLE REGIONALI

Un tempo c'era Ernest Hemingway. Oggi c'è Dibba, e basterebbe questa malinconica parabola a dare idea della decadenza di una nobile ed antica professione. Ma c'è di più: oltre che reporter d'oltremare, l'ex deputato grillino Alessandro Di Battista si fa anche docente di giornalismo, e sale in cattedra, per spiegare a giovani di belle speranze le «linee guida per la realizzazione di un reportage dall'estero».

 

Alla modica cifra di 185 euro, e senza spostarsi dal divano di casa perché la lectio magistralis sarà online. L'ideona didattica è venuta a quelli di Tpi, sito di informazione «senza giri di parole» (qualunque cosa ciò voglia dire) diretto da Giulio Gambino (figlio di Antonio, cofondatore dell'Espresso) e da Stefano Mentana (figlio di Enrico, direttore del Tg La7), e animato nel tempo da firme come Davide Lerner (figlio di Gad) o Sofia Bettiza (figlia di Enzo).

 

alessandro di battista in iran 3

Il sito sta lanciando questo suo «workshop» sul giornalismo online, che si svolgerà ad inizio ottobre, per dare agli aspiranti Montanelli in erba «l'opportunità di imparare dalle nostre più importanti firme», previo sganciamento di 185 euro, i segreti del mestiere. E tra queste «importanti firme» c'è per l'appunto - da un paio di mesi - anche l'egregio Dibba, che ultimamente non se la passa benissimo. Il suo tentativo di prendersi le redini del declinante M5s, come gli aveva promesso Davide Casaleggio (figlio di Gianroberto), non pare decollare.

 

alessandro di battista in iran 7

La legislatura, tanto più dopo l'improvvido taglio del numero di parlamentari, è destinata a durare fino al suo termine naturale, e se possibile oltre, quindi il miraggio della rielezione a deputato si allontana. E i committenti dei «reportage» di Di Battista dai Caraibi, dalla West Coast o dalla Persia sembrano defilarsi: Sky, dopo la trasmissione del lunghissimo filmino delle vacanze della famiglia Dibba, intitolato L'altro mondo, non pare interessatissima a nuove produzioni.

 

Quanto al Fatto Quotidiano, primo organo di stampa mondiale a lanciare l'Hemingway di Roma Nord, con Marco Travaglio che sfidava la redazione imbizzarrita per difendere la prestigiosa firma e mantenere segreti i suoi compensi, è finita a schifio, causa contrasti politici sulle regionali pugliesi. Nel suo editoriale pre-voto, il medesimo Travaglio (che ormai ha trasferito i suoi affetti dall'aspirante Corto Maltese de noantri al più azzimato Giuseppe Conte) ha praticamente scomunicato la sua ex firma, prendendolo a pesci in faccia per la sua imperdonabile fronda contro lo statista di Volturara Appula. Certo, sul canale tv travagliesco si può ancora trovare il filmino pro-Iran intitolato Sentieri Persiani, frutto dell'ultima vacanza-studio dibbiana.

alessandro di battista in iran 6

 

Ma in futuro ci sarà ancora spazio per il suo giornalismo d'assalto e controcorrente, capace di spiegare coraggiosamente (in ben tre puntate) che «l'Islam non è un monolite ma si divide tra sunniti e sciiti» e che «l'Iran è un grande paese abitato da grandi popoli», inclusi i turcomanni?

 

Intanto, la nomade firma è ospitata da Tpi, dove da agosto ad oggi ha lasciato tre pregevoli scampoli di prosa: uno per spiegare che la guerra in Afghanistan è fallita; uno (chilometrico) per inveire contro Mario Draghi «apostolo delle élite» e l'ultimo - datato 16 settembre - ed incongruamente rubricato «reportage», per fare un appello al «Sì» nel referendum. Se pagate 185 euro potrete farvelo spiegare di persona.

alessandro di battista in iran 5alessandro di battista in iran 10alessandro di battista in iran 8alessandro di battista in iran 12alessandro di battista in iran 13alessandro di battista in iran 11alessandro di battista in iran 4

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...