tiger king joe exotic

SERIE DA PRENDERE SUL SERIO – PERCHÉ MEZZO MONDO È IN DELIRIO PER “TIGER KING”? JOE EXOTIC PIACE PERCHÉ È ASSURDO, È ESTREMO, PERCHÉ DICE TUTTO QUELLO CHE ANCHE NOI, NEL NOSTRO INTIMO, CI RIPETIAMO – È L’INCARNAZIONE DEL SOGNO AMERICANO PERDUTO, DELL’AMERICA TRUMPIANA. UN ESTREMO DIETRO L'ALTRO, UN'ASSURDITÀ SEGUITA DA UN'ALTRA ASSURDITÀ. È TRASH, È COUNTRY, È "TROPPO" – VIDEO + MEME GALLERY

 

 

 

Gianmaria Tammaro per Dagospia

 

Eccola qui, la verità taciuta, il segreto di Pulcinella dell’intrattenimento, l’ovvietà davanti agli occhi di tutti: ci piacciono i freak, gli strani, gli ultimi tra gli ultimi; e anche se non lo diciamo apertamente, li seguiamo, li cerchiamo, li vogliamo tutti per noi.

tiger king

“Tiger king” di Netflix, con le sue prime cinque puntate e poi con il suo speciale così semplice, così entusiasta, ne è la prova. Joe Exotic piace perché è assurdo, è estremo, perché dice tutto quello che anche noi, nel nostro intimo, nella solitudine del nostro isolamento, ci ripetiamo: maledetto lui, maledetta lei; quanto li odio, quanto sono figo, quanto ho sofferto; ma ora, sì, è il mio turno.

tiger king 5

 

Joe Exotic è uno che viene dal nulla, uno che ha abbracciato il sogno americano, che si è fatto da solo, che ha costruito il suo impero, che si è circondato di tigri e di grandi felini, di solidali ex-galeotti, e che ha aperto una sua televisione Internet. Parla al mondo, pontifica, si candida addirittura alle governative della Florida (e John Oliver, il presentatore americano, gli ha anche dedicato uno spazio nel suo programma; e anche se i toni sono canzonatori, Joe si è esaltato, perché è finito sulla Hbo, sulla televisione nazionale: ce l’ha fatta).

 

tiger king 2

La storia di “Tiger king” è perfetta per un pubblico come quello americano: è pazzesca, a metà tra reality show e documentario crime, piena di colpi di scena e di rivelazioni, e soprattutto di personaggi incredibili – nemmeno lo sceneggiatore più bravo del mondo, anche impegnandosi, sarebbe riuscito a scrivere dei ruoli così. Il racconto di Joe Exotic e del suo zoo inizia quasi come un reportage giornalistico: l’America, la sua passione per i grandi felini, le migliaia e migliaia di tigri che vivono in cattività, e che continuano ad essere vendute, rivendute e, eventualmente, visti i costi, uccise.

meme su tiger king 6

 

oj simpson si esprime su carole baskin

Ci sono quelli come Joe, che nel mercato dei felini extralarge hanno fatto fortuna; e poi ci sono quelli come Carole Baskin, ora redenta, ex-allevatrice di tigri anche lei, attivista per i diritti degli animali e acerrima nemica di Joe. Ecco, in “Tiger king” c’è pure questo. Joe ha un acerrimo nemico, una nemesi, qualcuno da criticare costantemente, che gli divora l’anima, che è la sua ossessione numero uno, in cui trova forza e disperazione. Quante persone hanno rapporti così, acerrimi nemici, una vita che è tutto un sali-e-scendi di disgrazie, di rotture, di tragedie?

 

meme su tiger king 7

Il secondo marito di Joe si suicida. Si spara in uno degli uffici del suo zoo, davanti al collaboratore più stretto di Joe per le governative. All’inizio sembra un gioco; punta la pistola contro gli altri, e poi la punta contro sé stesso. Le scene che seguono, l’ansia, l’agitazione, il panico, sembrano appartenere a un film di terza categoria; e invece vengono dalle riprese di sicurezza. E tutta la vita di Joe è così, tutta la sua storia, tutta la serie di Netflix. Un estremo dietro l’altro. Un’assurdità seguita da un’altra assurdità. Ed è trash, è country, è “troppo”.

carole baskin

 

Nessuna sorpresa che “Tiger king” sia piaciuta così tanto, che in questi tempi di noia e di liste di cose da vedere e rivedere abbia avuto successo. Joe Exotic è l’incarnazione del sogno americano perduto, dell’estremizzazione del “mi sono fatto da solo”; la rappresentazione dell’America trumpiana. E non parliamo di fede politica. Parliamo di comunicazione urlata, di colori sgargianti, di bugie su bugie, di quest’idea assurda che mediocre è bene, mediocre è bello, mediocre è quello che siamo.

meme su tiger king 7

 

john finlay mejo di adam levine

Le tigri passano velocemente in secondo piano, insieme alla lotta animalista, ai loro diritti, al fatto che ce ne siano più in cattività che in libertà, nei loro habitat naturali. La stessa Carole, con il suo passato burrascoso e con la scomparsa del secondo marito (ne hanno di cose in comune, lei e Joe), viene raccontata come una sospettata, un’altra sfumatura del circo americano. E il pubblico intanto si diverte, si appiglia a qualsiasi cosa, vede la cronaca come puro divertimento, e si divide in tifoserie. Il fatto che Joe Exotic, oggi, sia in galera, accusato di aver pagato per uccidere Carole, finisce per perdersi. Perché via, chi lo sa qual è la verità; meglio ancora: chi se ne frega della verità. Nel frattempo godiamocela: e passiamo alla prossima puntata.

tiger king 3meme su tiger king 8tiger king con i suoi due mariti sembrano i blink 182meme su tiger king 10meme su tiger kingmeme su tiger king 5meme su tiger king 9meme su tiger king 2meme su tiger king 1meme su tiger king 3tiger kingmeme su tiger king 4tiger king 1tiger king 4tiger king joe exotic carole baskintiger king joe exotic

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…