1.“SONO STATA VIOLENTATA TRE VOLTE, LA PRIMA A SEI ANNI DA MIO CUGINO”, DALILA DI LAZZARO A CUORE APERTO: “SONO STATA TRATTATA COME UN BEL VESTITO DA USARE. CONVIVO COL DOLORE CRONICO PER GLI INCIDENTI E HO ANCHE PENSATO DI TOGLIERMI LA VITA”
2. LE FESTE A NEW YORK CON DIANA ROSS E ANDY WARHOL, RICHARD GERE CHE LE DISSE: "SEI TUTTA PELLE E OSSA", IL TAMPINATORE DE NIRO CHE LA SEGUI’ OVUNQUE NELLA NOTTE ROMANA, E POI IL TENNISTA YANNICK NOAH, ALAIN DELON: “MI TURBAVA, UNA TENSIONE CONTINUA...
3. ESILARANTE L'INCONTRO CON JACK NICHOLSON: LO ACCOMPAGNAI AL FESTIVAL DI VENEZIA. ERA CON UNA CORTE PAZZA, AMICI TRAVESTITI DA VESCOVI E CHEF. PRESE DUE SUITE ADIACENTI. PERCHÉ NON VIENI A DORMIRE DA ME? AVEVA LE PANTOFOLE LEOPARDATE E IL PIGIAMA A RIGHE, SE LO ALLARGÒ SUL VENTRE E COMINCIÒ A PARLARE COL SUO MEMBRO…” - VIDEO

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Valerio Cappelli per il “Corriere della Sera”

 

DALILA DI LAZZARO DALILA DI LAZZARO

Alle pareti della sua bella casa di Milano, Dalila Di Lazzaro ha le foto con Jack Nicholson e Alain Delon appese con uno scotch precario. Come se i ricordi fossero parte dell' ombra, del suo lato oscuro. A che punto è della sua vita? Si ferma, fa un respiro lungo: «Per quello che ho vissuto e vivo, mi sento come una rondine che ha le ali spezzate. Ma vorrei fare tante cose ancora, le mie amiche mi spingono...». Dalila, una bellezza sfacciata, i capelli spettinati ad arte, un' icona degli Anni 70 e 80, ed è ancora bella.

 

Era sul tetto del mondo, corteggiata da attori, industriali, armatori. «Sono stata trattata come un bel vestito da portare, usare, mostrare». Il destino le ha fatto restituire tutto con gli interessi. Ha perso il figlio in un incidente stradale; ha combattuto invano per adottare, lei, donna single, un figlio: «Ora forse la legge passa e ne sono felice. Io mi sono arresa, ci vuole una forza fisica che non ho più». Ha avuto due incidenti che l' hanno segnata: il primo per una banale buca presa in scooter, l'altro in piscina.

 

«Convivo col dolore cronico al trapezio che si inserisce nella spina dorsale. Non viene riconosciuto dalle assicurazioni. Sono stata costretta al letto. All' epoca del dolore fisico straziante ho pensato di togliermi la vita. Un ingegnere aveva congegnato un macchinario per togliere la neuropatia, fu boicottato dagli ospedali. Dal '97 ho speso 750 mila euro in cure mediche, me ne hanno rimborsati 1.500. Non sono stata creduta, come se la bellezza non potesse soffrire. Poverina, è esaurita per il figlio, dicevano i medici».

 

DALILA DI LAZZARO DALILA DI LAZZARO

Che cosa desidera, oggi? «Quasi tutti vivono per una casa, un amore, un viaggio. Io ho dissolto tutto. Mi sono abituata a non desiderare, come se fossi diventata un monaco del Tibet». Gestire la bellezza Ha saputo gestire la bellezza? «Non ne ero cosciente, fin da piccola a Udine mi dicevano: che bella bambina. Mi dava fastidio, ero timida, mai stata esibizionista, mi sentivo gli occhi addosso». Fu violentata a sei anni da un cugino: «Mia madre, quando lo seppe, reagì ma a me non disse nulla. Dopo la morte di mia sorella, prima che io nascessi, era diventata un blocco di marmo».

prequel shining nicholson jpeg prequel shining nicholson jpeg

 

E suo padre? «Dolce, flemmatico. Era capo dei vigili urbani». A lui e agli uomini di oggi, «fatti di poca sostanza», ha dedicato il suo sesto libro, in uscita a maggio, dove c' è anche la positività della vita, un segno di rinascita.

 

Conobbe la violenza sessuale altre due volte: «A 17 anni ero modella e uno psicopatico mi puntò a una sfilata. Mi diede un appuntamento, una trappola. Alberto Lattuada ne voleva fare un film». Un miliardario brasiliano, «che per starmi vicino comprò una tv in Italia, mi saltò addosso. Un vigliacco. Ma io sono un bisonte. Non conosco la vendetta, non riesco ad avere rancore. Ho capito quanto dolore si può sopportare nella vita». Non frequenta più gente dello spettacolo: «Ho avuto cinque amori importanti, ragazzi normali».

 

DALILA DI LAZZARO DALILA DI LAZZARO

È stata una dea immortale. Gioielli regalati da sconosciuti, i negozianti non incassavano i suoi assegni pur di avere la sua firma, una Ferrari, un cavallo, un conte di Venezia che le lasciò in eredità l' arredamento di una stanza a suo piacimento. Le feste a New York con Diana Ross e Andy Warhol. Ha avuto storie da film: l' armatore tedesco con una cicatrice e la doppia vita, il produttore discografico che stava (anche) con un uomo.

 

YANNICK NOAH YANNICK NOAH

E poi De Niro che la seguì ovunque nella notte romana; Richard Gere conosciuto da Zeffirelli che a Dalila disse: «Sei tutta pelle e ossa», lei invitò Gere a provare il contrario; da Troisi fu abbracciata col suo cuore matto che emetteva uno strano ticchettio; il tennista Yannick Noah: «Sperava di perdere in Coppa Davis a Londra: così ti raggiungo subito, mi disse. Invece vinse. Nei primi tempi ero a disagio, si può essere intimidite dalla troppa bellezza, succede anche agli uomini».

 

DALILA DI LAZZARO DALILA DI LAZZARO

Vestito da Zorro Alain Delon vestito da Zorro parlava di cavalli al telefono in francese: «Era preso da me, non successe nulla. Bellissimo, ma non sai se d' improvviso ti graffia. Mi turbava, una tensione continua». L'incontro con Jack Nicholson è esilarante: «Lo accompagnai al Festival di Venezia.

 

Era accompagnato da una corte pazza, amici travestiti da vescovi e chef. Prese due suite adiacenti. Perché non vieni a dormire da me? Aveva le pantofole leopardate e il pigiama a righe, se lo allargò sul ventre e cominciò a parlare col suo membro. Lui è attratto da te, mi diceva. Ero stanca, non sapevo come dire no. Esclamai: bandiera rossa, intendevo che avevo il ciclo, una bugia. Dormimmo abbracciati stretti stretti. Il giorno dopo mi dispiacque, avrei voluto farlo».

 

Sulla giostra della vita è salita, è scesa. «Mi sono divertita, nei locali ero elettrica, una ballerina, avevo l' ansia di non perdere tempo. Ora sono il contrario. C' è una mia parte spirituale sconosciuta, nove anni senza mai alzarsi dal letto ti cambiano lo sguardo sul mondo. L' ho vissuta, quella vita. Non rinnego nulla».

 

ALAIN DELON ALAIN DELON

«Mai dire mai» Il rimpianto? «Non aver accettato il film di 007 Mai dire mai ». Ha smesso col cinema? «Le ultime cose sono due-tre apparizioni che era meglio non fare. Ho lavorato 30 anni e non ho la possibilità di avere una pensione. Mi piacerebbe tornare al cinema». È single? «Non sono mai stata sentimentalmente cinque minuti sola nella mia vita. Ho un compagno, ha un lavoro normale, è un po' più grande di me, stiamo bene ma non potrei convivere, arrivo a un punto della giornata che devo starmene da sola».

DALILA DI LAZZARO DALILA DI LAZZARO

 

Da giovanissima ha fatto la commessa, la famiglia non navigava nell' oro. C' era un' idea di riscatto? «Riscatto per mio figlio Christian, che ho avuto a 15 anni». Morì a 22 anni. «Bello, alto un metro e 90. Ho scritto una canzone dedicata a lui. Ho conservato una sua camicia chiusa nel cellophane, è incredibile la forza degli odori». Christian le disegnava cuoricini ovunque: «Mi capita di rivederli, nella tazza del caffè, sui sassi del mare, riflessi in sala operatoria...». Lo dice col sole in viso, che filtra, nonostante tutto.

dalila di lazzaro nuda in spiaggia con amici dalila di lazzaro nuda in spiaggia con amici RICHARD GERE RICHARD GERE robert de niro robert de niro

 

 

dalila di lazzaro dalila di lazzaro

 

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