sasha gray fake news

LE STAR DEL PORNO RISCHIANO DI ESSERE USATE DALLA PROPAGANDA RUSSA! - BARBARA COSTA: “E’ ACCADUTO A SASHA GREY. ALCUNE SUE FOTO HANNO FATTO DA ESCA PER UNA FAKE NEWS: DAR IDENTITÀ A UN’INESISTENTE SASHA SEROVA, FALSA INFERMIERA FILO-RUSSA, RAPITA E VIOLENTATA E FATTA A PEZZI CON UN’ASCIA DA QUEI "CATTIVONI" DEGLI UCRAINI. SASHA GREY INTERVENNE A DENUNCIA DEL FURTO DI IDENTITÀ, MA INTANTO LA FAKE SUI SOCIAL RUSSI AMMORBÒ PIÙ MENTI POSSIBILI. SU ONLYFANS NON MANCANO STAR CHE PROPONGONO LISTE SCONTI PER..."

sasha grey tw 1

Barbara Costa per Dagospia

 

F*ck Putin! La Russia invade e assedia e ammazza l’Ucraina? E i porno lavoratori ci vanno di mezzo! Se la sono presa in quel posto, e per almeno un paio di giorni, tutti i creator hard di OnlyFans e siti affini, che sono russi, o che operano in Russia, i quali appena varate le sanzioni anti Putin si sono visti bloccati i loro accessi a OnlyFans, soprattutto si sono ritrovati impotenti a riscuotere denaro e pure a prevelare quello già guadagnato e su OnlyFans come congelato.

bunnie mommy of 3 (2)

 

Per ora (cioè, fino a ora che scrivo) la situazione sembra essere tornata normale, accesso e pagamenti sono attivi, ma non è detto che il blocco non possa ripetersi, a danno di russi creator come Bunnie Mommy, come la moscovita SixSexPlanes, che via social strillano la loro rabbia, e dicono che loro con Putin non c’entrano nulla, con la sua guerra nemmeno, men che mai la appoggiano, e tra loro ci sono uomini e donne che sono scesi in piazza, manifestando contro Putin, rischiando l’arresto.

sixsexplanes of 1

 

Il blocco dei pagamenti online per un po’ tutti questi creator significa l’assenza di denaro che gli permette di pagarsi cibo e vestiti e bollette, cioè di fare una vita normale, certo non lussuosa. Anche altre piattaforme starebbero bloccando accesso e pagamenti ai creator russi, e non accettano nuove adesioni. Utenti abbonati e no abbandonano le performer russe per altre, e tanti lo fanno schifati per quanto di osceno Putin sta facendo.

 

La realtà non va vista solo con gli occhi dei porno fruitori russi che si ritrovano Pornhub sbarrato, sventolante bandiera ucraina contro la guerra di invasione russa: c’è tutta una comunità di lavoratori hard ucraini in gravissima difficoltà sotto le bombe di Putin. Il mondo del porno si muove, il sindacato dei porno attori USA non è sordo, e Paxum, società di pagamenti online, ha da giorni diramato una mail (help@paxum.com) e un numero di telefono (+40744778005) a cui tutta la comunità delle camgirl e camboy in Ucraina, sia clienti Paxum che no, possono rivolgersi.

bunnie mommy of 5

 

Al momento che scrivo al confino rumeno sono pronti gratis – a spese di Paxum – bus e passaggio e vitto in Romania. Pornhub ha annunciato che tutti i modelli e le modelle ucraine iscritti al sito – di fatto impossibilitate a lavorare e con le loro pagine ferme – verranno pagati lo stesso, a marzo e nei prossimi mesi, in base a quanto hanno fatturato a gennaio. Pornhub si attiva a donare dai 500 mila dollari in su a organizzazioni che forniscono attrezzature mediche e ospedaliere in Ucraina. 

putin go home femen

 

Le star del porno rischiano loro malgrado di finire social carne di propaganda russa anti-ucraina, cioè di replicare quanto di social scabroso accaduto a Sasha Grey, ex diva del porno e oggi attrice mainstream: alcune foto di Sasha Grey sono state contro la sua volontà mezzo di propaganda russa nella guerriglia in Donbass. Specie una foto di Sasha Grey ha fatto da esca per una fake news russa, foto usata per dar identità a un’inesistente Sasha Serova, falsa infermiera filo-russa, falsa infermiera rapita e violentata e fatta a pezzi con un’ascia da quei "cattivoni" degli ucraini. Sasha Grey intervenne a denuncia del furto di identità, ma intanto la fake sui social russi ammorbò più menti possibili.

 

mia khalifa tw

Se su OnlyFans non mancano star o pseudo tali che propongono liste sconti per ogni disertore russo, e star o pseudo tali che per le loro performance strombazzano sconti anche superiori al 50 per cento ma solo per abbonati ucraini (come una certa Kamala), e star o pseudo tali che della guerra se ne f*ttono ma si accodano a hashtag no-war e pro-Ucraina perché portano loro visibilità, c’è chi è andato oltre, come Mia Khalifa, leggenda porno, fuori dal porno da anni eppur strenuamente stra-amata, stra-cliccata e in perpetuo desiderata, Mia Khalifa ora social-superstar da milioni di followers che, dopo l’attacco russo all’Ucraina, ha postato una foto-guida su come fabbricarsi una bomba molotov. E non sono mancati apprezzamenti da parte dei suoi fans, da tutto il mondo e anche ucraini, per un tale, "esplicito" sostegno…

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