melissa panarello

IL SUCCESSO DA UNA BOTTA E VIA - LA LUNGA LISTA DEGLI SCRITTORI FAMOSI PER UNA SOLA STAGIONE, PREMIATI, ELOGIATI E POI RIPIOMBATI NELL’ANONIMATO - DOPO “DUE DI DUE” ANDREA DE CARLO NON HA REPLICATO - LARA CARDELLA, DOPO DUE MILIONI DI COPIE VENDUTE, HA APPESO LA PENNA AL CHIODO - E POI MELISSA P., CARMEN COVITO, PAOLO GIORDANO, SILVIA AVALLONE - IL CASO DI FEDERICO MOCCIA, ORA IGNORATO ANCHE DAI SUOI FAN…

ANDREA DE CARLO

Crocifisso Dentello per il “Fatto quotidiano”

 

Famosi per una sola stagione. Non parliamo di meteore musicali ma di fantasmi di carta: scrittori di casa nostra premiati dalle classifiche e poi ripiombati più o meno nell' anonimato. Ci sono anche penne che conservano il favore del pubblico ma che indovinato un bestseller da primato non sono più riusciti con i titoli successivi anche solo a eguagliarlo.

 

L' occasione per questa disamina ce la fornisce una doppia ricorrenza. Proprio trent' anni fa, nel 1989, uscivano Due di due di Andrea De Carlo e Volevo i pantaloni di Lara Cardella. De Carlo è autore sempre popolare ma Due di due, con il suo milione di copie vendute, guarda da una vetta irraggiungibile tutti gli altri suoi romanzi successivi.

 

LARA CARDELLA

Lara Cardella, oggi insegnante a Bergamo, resta forse il caso più emblematico di una fortuna effimera. Il suo romanzo di rivendicazione femminile contro il bigottismo della provincia siciliana fu allora la lettura più gettonata sotto l' ombrellone. Dopo due milioni di copie in Italia e all' estero, è calata implacabile la saracinesca.

 

Qualche anno più tardi, nel 1992, scala le classifiche la storia di una quarantenne milanese alle prese con le sue disavventure di donna non proprio avvenente: La bruttina stagionata. L' autrice Carmen Covito , dopo altri due libri, è scomparsa dai radar e ora si dedica a studi orientali.

 

enrico brizzi

Andando avanti e indietro in questi trent' anni di bestseller, come non ricordare le peripezie erotiche di Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire? Nel 2003 per la giovanissima Melissa P fu una marcia trionfale: ospitate in tv, immortalata da Oliviero Toscani in pose da lolita, dispute sociologiche sui giornali. Dopo la cifra monstrum di due milioni di copie vendute, i lettori le hanno voltato le spalle. I suoi romanzi successivi sono precipitati a poche migliaia di copie.

 

Ecco, questa è una sorte che accomuna parecchi esordienti di successo. A ogni nuovo libro dopo il debutto i lettori si assottigliano sempre di più, in taluni casi fino all' irrilevanza. Enrico Brizzi è arrivato al ventesimo libro ma la sua fama resta inchiodata ai turbamenti adolescenziali sui colli bolognesi di Jack Frusciante è uscito dal gruppo.

 

paolo giordano 4

Così come Paolo Giordano , il più giovane vincitore del premio Strega nel 2008 con La solitudine dei numeri primi, non è mai più tornato al vertice delle classifiche dopo avere conquistato due milioni di lettori acquirenti. Destino ancora più amaro per Silvia Avallone che due anni dopo sfonda le 500mila copie con Acciaio, storia di due adolescenti nella periferia industriale di Piombino e che con le due opere seguenti porta in dote al suo editore flop brucianti.

 

Forse la parabola più clamorosa di ascesa e caduta è quella di Federico Moccia . Dopo avere aumentato gli introiti dei ferramenta con i lucchetti a Ponte Milvio e superato il milione di copie vendute con un esordio ormai di culto come Tre metri sopra il cielo, non solo non ha fatto il bis ma le ultime sue pubblicazioni apparse in libreria sono state ignorate persino dai suoi fans più irriducibili.

 

federico moccia foto di bacco

Una regola forse la possiamo trarre: se imbrocchi un megaseller capace di macinare milioni di copie è assicurato che non sarai più in grado di rinnovare il miracolo. Due casi clamorosi da antologia sono Susanna Tamaro e Giorgio Faletti . La prima, con Va' dove ti porta il cuore ha dominato le classifiche per tre anni di fila e a oggi si annoverano 15 milioni di copie tra l' Italia e il resto del mondo, ma pur proseguendo la sua carriera letteraria la Tamaro è rimasta lontanissima dai fasti degli anni 90.

 

susanna tamaro 2

Così come il nome di Faletti resta legato solo al thriller Io uccido del 2002: secondo le dichiarazioni dell' editore siamo addirittura a 4 milioni di copie smerciate. Caso a sé ma rivelatore della fedeltà a intermittenza dei lettori sono quegli autori sempre sulla cresta dell' onda ma che non riescono a replicare la fortuna del titolo che li ha resi ricchi e celebri. Il record di vendite resta come pietra di paragone e ridimensiona le fatiche prossime in performance appena rispettabili.

 

MICHELA MURGIA

Pensiamo, tra gli altri, a Roberto Saviano (passato nel volgere di dieci anni dal trionfo targato 2006 di Gomorra con due milioni di copie alle 300mila per La paranza dei bambini nel 2016), Alessandro Baricco (Seta del 1996 ha superato il milione di copie ma il fondatore della Holden non ha più ricevuto diritti d' autore di quella portata), Michela Murgia (dopo il boom di Accabadora i numeri si sono considerevolmente ridotti), Alessandro Piperno (nemmeno il traino dello Strega vinto nel 2012 è riuscito a riportarlo alle 250mila copie del suo acclamato esordio Con le peggiori intenzioni), Niccolò Ammaniti (nulla di paragonabile nella sua bibliografia al record di un milione e mezzo di copie per Io non ho paura del 2001). Forse a ciascun autore, almeno dentro i nostri confini, spetta un unico biglietto vincente della lotteria. Comunque sempre meglio azzeccare anche un solo grande bestseller che essere eternamente candidati alle presse da macero.

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…