LA VENEZIA DEI GIUSTI – “WASP NETWORK” DI OLIVIER ASSAYAS È UN OTTIMO FILM, MA QUASI TRATTENUTO E PARCELLIZZATO IN TROPPE STORIELLE CHE FORSE AVREBBERO FUNZIONATO MEGLIO COME SERIE TV – ASSAYAS DIMOSTRA COMUNQUE DI NON AVER CERTO PERSO LA GRINTA E LA VOGLIA DI FARE UN CINEMA PER IL GRANDE PUBBLICO, SOPRATTUTTO PER IL MERCATO SUDAMERICANO – VIDEO

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Venezia – Wasp Network di Olivier Assayas

Marco Giusti per Dagospia

 

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Venezia. Ah, che nostalgia per i film di spionaggio! Se lo sarà detto anche un regista geniale e di grande prestigio come Olivier Assayas, in grado di passare da film difficili a altri più popolari e di genere. Dopo due film più personali e contenuti come Personal Shopper e Il gioco delle coppie, ritorna a Venezia in concorso proprio con una grossa macchina popolare alla Carlos.

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Questo Wasp Network, girato da Miami e La Havana, tratto da una storia verissima, mette in scena l’azione di un gruppo di piloti d’aviazione cubani che nei primi anni ’90 fingono di disertare in America per entrare in un gruppo di profughi cubani anticastristi pronto a progettare attentati terroristici e piani per uccidere Fidel. Ovviamente fanno il doppio gioco per il bene del proprio paese, ma non potendo parlare nemmeno con le loro famiglie rendono a mogli e figli un inferno la loro vita.

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Così seguiamo l’Edgar Ramirez già protagonista di Carlos, sposato con Penelope Cruz, che deve farle credere di aver tradito il proprio paese, il Wagner Moura di Narcos che si mette a Miami con la bellissima Ana de Armas senza spiegarle nulla, ma c’è anche Gael Garcia Bernal e una serie di attori sudamerica di una certa statura. Assayas gioca continuamente sull’ambiguità dei personaggi e sui rapporti personali. Offre un bel ruolo a Penelope Cruz, che si lancia in un paio di scene di grande effetto. Alla fine è un film di spionaggio, ma di taglio realistico e la grande macchina narrativa di Assayas non sempre funziona perfettamente perché non ha così tanta sostanza spettacolare.

olivier assayas, penelope cruz, edgar ramirez olivier assayas, penelope cruz, edgar ramirez wasp network 2 wasp network 2

 

Ottimo film, ma quasi trattenuto e parcellizzato in troppe storielle che forse avrebbero funzionato meglio come serie tv. Assayas dimostra comunQue di non aver certo perso la grinta e la voglia di fare un cinema per il grande pubblico, soprattutto per il mercato sudamericano. Rispetto alla storia, che vedrà poi uno strAscico legale lungo e complesso quando interverranno gli americani e l’FBI, ha ragione il vecchio Fidel, che vediamo in un filmato d’epoca. E’ strano che il paese che più ha spiato nel mondo guardi con paura al paese più spiato del mondo. Ma tutto il calvario degli eroici piloti spioni cubani in America una volta scoperto è lasciato ai titoli di coda.

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