azouz marzuk

LE ''IENE'' REPLICANO ALL'ARTICOLO DELLA LUCARELLI: ''NON ABBIAMO MAI PAGATO AZOUZ MARZOUK PER LE INTERVISTE. IN PIÙ LA NOSTRA TRASMISSIONE È IN PAUSA E TORNERÀ SOLO TRA QUALCHE MESE, QUINDI NON AVREMMO AVUTO ALCUN MOTIVO DI CONCORDARE UNA NUOVA TESTIMONIANZA. ECCO COME È ANDATO IL CASO DI ERBA, NONOSTANTE LE FAKE NEWS E I TENTATIVI DI CONFONDERE LE ACQUE…''

 

VIDEO:

https://www.iene.mediaset.it/2019/news/strage-erba-fatto-quotidiano-risposta-iene-inchiesta-rosa-olindo_436500.shtml

 

 

selvaggia lucarelli

Un articolo del Fatto Quotidiano di oggi, a proposito della nostra inchiesta sulla Strage di Erba, racconta che a fronte della richiesta di soldi in cambio di un’intervista da parte dell’entourage di Azouz Marzouk, che nella strage ha perso la moglie Raffaella Castagna e un figlio di due anni, noi lo avremmo chiamato direttamente per metterci d’accordo, dicendo che noi "siamo amici".

 

La questione è semplicissima: questo presunto “accordo” è completamente falso e non è mai avvenuto, innanzitutto perché Le Iene non hanno mai pagato nessuno per parlare con noi o rivelare qualcosa. E quando abbiamo intervistato Azouz nell’ambito della nostra inchiesta, non ci ha mai chiesto soldi.

 

Inoltre la nostra trasmissione, come voi ben sapete in questo momento è in pausa e tornerà solo tra qualche mese, quindi in realtà per il momento non avremmo avuto alcun motivo di concordare una nuova intervista con Azouz da realizzare in questi giorni in Italia.

 

azouz marzouk

La notizia della richiesta di soldi da parte di un incaricato dell’avvocato del tunisino, da pochi giorni rientrato in Italia dopo circa 10 anni di espulsione, seppur non ci riguarda è comunque da condannare. Perché la verità non ha prezzo e oltretutto il suo entourage vorrebbe farlo pagare per parlare dell’omicidio della sua ex moglie e di suo figlio. Inoltre dal punto di vista di non crede alla colpevolezza di Rosa e Olindo, come dichiarato da Azouz Marzouk in questi mesi, è controproducente: così facendo il centro dell’attenzione si sposta sulla richiesta di soldi in sé e si allontana dalla questione principale, cioè dal dubbio sollevato da alcuni giornalisti investigativi sul fatto che le due persone condannate all’ergastolo per quella strage siano in realtà innocenti.

 

Se da un lato critichiamo la richiesta di soldi da parte dell’entourage di Azouz, dall’altra non capiamo come mai per la seconda volta a proposito della strage di Erba Il Fatto Quotidiano attribuisca virgolettati a Le Iene senza aver fatto alcuna verifica con noi, cosa grave essendo il contenuto di quei virgolettati assolutamente falso.

AZOUZ MARZUK

 

In un precedente articolo a settembre, prima ancora fosse andato in onda il primo capitolo della nostra inchiesta, Il Fatto Quotidiano sosteneva che avremmo rivolto per strada a Pietro Castagna, fratello di Raffaella, morta nella strage, questa domanda: “Ma non ti vergogni ad andare in giro tranquillamente con due vecchietti innocenti in carcere?”. Questa cosa è falsa.

 

Come potete vedere con i vostri occhi cliccando qui e guardando l’intervistache abbiamo pubblicato nel corso del nostro Speciale, che vi riproniamo in alto (in fondo all'articolo trovate gli articoli e i servizi successivi)

 

Ma le falsità non finiscono qui. Sempre in quell’articolo Il Fatto Quotidianoraccontava testualmente ai suoi lettori che “Azouz Marzouk ha fatto causa ai Castagna perché vuole la metà del valore della casa della strage che i cattivi della storia, gli avidi Castagna, hanno donato alla Caritas”. Da una verifica fatta da Le Iene direttamente con la famiglia Castagna risulta che questa data dal giornale, guidato da un direttore scrupoloso come Marco Travaglio, purtroppo è una vera e propria fake news, che accredita l’immagine di Azouz Marzouk, come interessato ai soldi più che alla scoperta della verità.

 

AZOUZ MARZUK

Qualche mese dopo l’iniziativa dell’entourage di Marzouk di chiedere soldi preventivamente a chi fosse interessato a sue dichiarazioni quindi fa un favore proprio a chi in passato ha raccontato una bufala sul suo conto e allo stesso tempo sostiene a spada tratta la colpevolezza di Rosa e Olindo e la bontà delle indagini e delle sentenze passate in giudicato.

 

L’inchiesta di Marco Occhipinti e Antonino Monteleone invece di dubbi su quella inchiesta e sugli atti finiti nei processi ne ha sollevati parecchi.

Rosa Bazzi e Olindo Romano sono stati condannati all’ergastolo in via definitiva per gli omicidi di Raffaella Castagna, del figlio di due anni Youssef Marzouk, della madre Paola Galli e della vicina di casa Valeria Cherubini l’11 dicembre 2006 a Erba (Como). Movente: le continue liti condominiali.

 

Però non tutto porta nella direzione della loro colpevolezza, a partire dai rilievi del famoso Ris di Parma: dei due non c’è traccia sulla scena del crimine, come viceversa non ci sono tracce del sangue delle vittime nella loro casa, dove secondo la ricostruzione degli inquirenti i due si sarebbero recati subito dopo la carneficina di 4 innocenti. Ecco in breve i punti principali (ognuno con il link alla corrispondente parte completa dell’inchiesta) su cui ci siamo soffermati e che potete ripercorrere anche tra lo Speciale integrale qui sopra e i servizi successivi in basso:

 

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 3

- il riconoscimento di Olindo da parte del supertestimone Mario Frigerio, unico sopravvissuto alla strage che però in un primo tempo aveva indicato un’altra persona;

- la mancata trascrizione negli atti di molte intercettazioni decisive o addirittura la totale sparizione di alcune di esse;

- una ricostruzione alternativa a quella della sentenza, su dove sarebbe stata colpita a morte la vicina del piano di sopra Valeria Cherubini, dinamica che se accertata potrebbe scagionare Rosa e Olindo;

 

- le confessioni, poi ritrattate e piene di errori dei coniugi Romano, riproponendo parti dell’intervista esclusiva che abbiamo fatto in carcere a Olindo Romano, che con noi ha parlato per la prima volta in tv a 12 anni dalla strage;

- le possibili piste alternative (su questo abbiamo rintracciato in Tunisia un possibile testimone importante, mai sentito con gli inquirenti) e di questo abbiamo parlato anche con il fratello di Raffaella Castagna, Pietro, che si dice ancora convinto della colpevolezza dei coniugi Romano;

 

- le "confessioni video" di Rosa Bazzi e di Olindo Romano: molti particolari che sembrano non tornare;

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 2

- la pista di una possibile vendetta della ‘ndrangheta contro Azouz, legata al traffico di droga. Ma anche i presunti rapporti sessuali con un detenuto legato ai clan, che potrebbero essere avvenuti in carcere e che avrebbero potuto scatenare una punizione. Piste e ricostruzioni che Azouz nega;

 

- i reperti mai analizzati della strage, distrutti proprio quando la Cassazione aveva dato il via libera alle analisi;

- la lunga intervista esclusiva in carcere a Rosa Bazzi che, proclamandosi anche lei innocente e parlando in esclusiva anche lei con noi per la prima volta in tv dopo 12 anni, ha parlato di Pietro Castagna e ha contestato l’operato del criminologo e psichiatra Massimo Picozzi, il perito che registrò “le video confessioni”, su incarico del primo difensore d’ufficio Pietro Troiano;

 

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba

Ogni passo di questo scrupoloso e lungo lavoro d’inchiesta è stato controllato e verificato in ogni minimo dettaglio. Ci confrontavamo con la condanna all'ergastolo in tutti e tre i gradi di giudizio e, nel massimo rispetto delle sentenze, abbiamo indagato i tanti punti oscuri di una verità che neanche 26 giudici hanno saputo spiegare.

 

L’insinuazione di un possibile accordo con Azouz a fronte di una sua richiesta di essere pagato ci fa ridere. Nei nostri servizi abbiamo raccontato come da sempre sia considerato un personaggio discusso per come ha vissuto il dopo strage, per le sue frequentazioni con Lele Mora e Fabrizio Corona e per i suoi precedenti per droga. Alcune rivelazioni inedite che abbiamo pubblicato, come quelle della moglie di suo cugino riguardo ai presunti rapporti sessuali avvenuti in carcere mentre era detenuto, di certo non gli hanno fatto piacere.

antonino monteleone il caso erba il super testimone

 

Chi ha seguito in questi mesi la nostra inchiesta non ha bisogno di ulteriori chiarimenti. Ma ci chiediamo: perché attribuire virgolettati dal contenuto falso alle Iene, senza verificare direttamente con chi è coinvolto? Perché anticipare virgolettati inesistenti di interviste ancora non andate in onda? E quando poi  il virgolettato attribuito al nostro inviato è smentito dall’intervista mandata in onda, perché non rettificare quanto fatto credere ai propri lettori?

 

Infine come nasce una fake news, così grossolana, come la causa intentata dal tunisino agli ex cognati per ottenere la casa della strage? Le richieste di Azouz Marzouk di riaprire le indagini hanno dato fastidio a qualcuno?

antonino monteleone olindo romano

 

Tra bufale e insinuazioni, l’unica cosa certa è lo scrupoloso lavoro d’inchiesta di Marco Occhipinti e Antonino Monteleone, come contributo alla ricerca della verità, che cogliamo l’occasione di riproporvi in alto nello Speciale andato in onda su Italia1 e qui sotto negli articoli e servizi che sono seguiti durante la trasmissione.

 

la famiglia castagnai morti della strage di erbail generale garofanoraffaella castagna con il figlio youssef marzoukl interrogatorio in ospedale di mario frigerio

 

le iene e le nuove rivelazioni sulla strage di erba 4mario frigerio parla di olindo

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