musica intelligenza artificiale

L'ALGORITMO DETTA IL RITMO - A TORINO LO SPETTACOLO "LILI", LA PRIMA SONATA REALIZZATA DALL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE, INTERPRETATA DAL "TRIO DEBUSSY" - A SVILUPPARE IL PROGETTO È IL COMPOSITORE ANDREA CHENNA: "HO ALLENATO LA MACCHINA FORNENDOLE CENTINAIA DI COMPOSIZIONI DA ANALIZZARE E HA IMPARATO DA SOLA COME SCRIVERE UNA MELODIA, MA NON PENSO CHE IN FUTURO LA GENTE..."

Franca Cassine per “la Stampa”

 

composizione intelligenza artificiale

Echi di Bach, qualche tocco tipico di Mozart e Beethoven, sonorità più vicine alla contemporaneità. L'impatto è forte e suggestivo, potrebbe sembrare una partitura normalissima - e in parte lo è -, se non fosse per il fatto che a realizzarla è stata l'Intelligenza Artificiale. «Lili», sonata digitale per trio con pianoforte, elettronica e digital playback costruita sotto la guida di Andrea Chenna, verrà eseguita in prima assoluta sabato al Teatro Vittoria di Torino in uno spettacolo unico, tra note, parole e immagini, interamente firmato da una macchina. A interpretare la pagina sarà il Trio Debussy, con Piergiorgio Rosso al violino, Francesca Gosio al violoncello e Antonio Valentino al pianoforte.

trio debussy lili sonata digitale 1

 

«È un progetto originale perché la composizione è stata commissionata all'Intelligenza Artificiale, mentre l'esecuzione a dei musicisti - spiega Antonio Valentino, pianista, docente e direttore artistico dell'Unione Musicale, che organizza la stagione che ospita il concerto -. A svilupparlo è stato Andrea Chenna, oboista, compositore e artista eclettico, che ha dato in pasto a un cervellone una serie di dati e, una volta elaborati, sono diventati note».

 

andrea chenna

«Ho allenato la macchina - dice Chenna - fornendole centinaia di dati da analizzare, centinaia di composizioni. La macchina ha compiuto un'analisi statistica e ha imparato da sola come scrivere una melodia di alcune battute. Per ora il risultato prodotto è breve perché le capacità di calcolo sono limitate, ma intravvedo nel prossimo futuro rapidi sviluppi».

 

L'applicazione dell'Intelligenza Artificiale in campo musicale ha da sempre incuriosito gli artisti e parecchi sono stati gli esperimenti, anche perché la musica è l'arte più idonea all'analisi dei big data, in quanto basata su informazioni matematiche. Però, nonostante una macchina sia in grado di realizzare composizioni simili a quelle umane, difficilmente si avvierà a sostituire la creatività degli esseri in carne e ossa.

 

trio debussy lili sonata digitale 3

«Non credo accadrà, soprattutto dal punto di vista esecutivo - prosegue -. Non riesco a immaginare un futuro in cui la gente andrà a un concerto per sentire delle macchine eseguire della musica composta da loro. Noi musicisti, quando suoniamo, diamo un'inflessione pressoché infinita del timbro del suono ed è impossibile da ingabbiare matematicamente, quindi questo aspetto non sarà mai delegato a un freddo calcolatore. Invece, avviene già da tempo che i computer scrivano brani di musica funzionale, ovvero per pubblicità, teatro, film e soprattutto videogiochi, le cui melodie sono già al 90% elaborate artificialmente».

 

musica intelligenza artificiale 3

Il fattore umano è discriminante proprio per quanto riguarda l'interpretazione, nel concerto di sabato affidata a un trio tra i più prestigiosi. «L'Intelligenza Artificiale compone senza preoccuparsi dei problemi che uno strumentista potrebbe incontrare - aggiunge ancora -. Come ad esempio potrebbe capitare a un passaggio talmente veloce da non essere eseguibile fisicamente, cosa che un compositore non arriverebbe mai a fare, poiché saprebbe a priori della sua impossibilità.

 

musica intelligenza artificiale 2

L'aspetto interessante è che pensiamo che la musica richiami emozioni impresse dal compositore che l'interprete fa rivivere nel momento in cui la esegue. In questo caso, invece, il processo è completamente diverso: la macchina ha scritto in maniera iper-razionale la musica e tutta la parte emotiva viene delegata agli umani. È un cambio di prospettiva radicale».

musica intelligenza artificiale 1

 

La sfida tra il compositore-macchina e il compositore-umano è dunque iniziata, al pubblico l'ardua sentenza. «"Lili" è una sonata piacevole e originale - conclude Valentino -. È assolutamente godibile, anche da chi non è abituato né all'ascolto della classica né a quello di altri generi come rock e jazz. È ibrida, sta nel mezzo e questo è il suo fascino».

trio debussy lili sonata digitale 2

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